Tornano i sondaggi nella Valle: il TSJM revoca la sospensione cautelare

Tornano i sondaggi nella Valle: il TSJM revoca la sospensione cautelare

Il Tribunale Superiore di Giustizia di Madrid (TSJM) ha revocato la sospensione cautelare che da metà giugno manteneva bloccati i sondaggi e i carotaggi promossi dal Governo nella Valle de los Caídos. La decisione consente di riprendere questi lavori tecnici, avviati durante la visita di Leone XIV in Spagna, considerati il passo preliminare alla stesura del progetto di risignificazione previsto dalla Legge sulla Memoria Democratica.

Secondo l’ordinanza, pubblicata da elDiario.es, la Sezione del Contenzioso-Amministrativo accoglie le argomentazioni presentate dall’Avvocatura dello Stato e annulla la misura cautelare che aveva disposto dopo il ricorso presentato dall’Associazione per la Riconciliazione e la Verità Storica (ARVH), che a giugno aveva sostenuto che i lavori venivano eseguiti senza le autorizzazioni necessarie e potevano compromettere l’integrità del complesso monumentale.

La sentenza non entra ancora nel merito della conformità o meno degli interventi promossi dall’Amministrazione al diritto. Tale questione sarà affrontata nella sentenza che concluderà il procedimento. Quello che il tribunale decide ora è che non sussistono le circostanze necessarie per mantenere sospesi i lavori durante l’iter del ricorso.

Il tribunale distingue tra i sondaggi e le future opere

L’Avvocatura dello Stato ha sostenuto che i lavori autorizzati non costituiscono le opere di risignificazione, bensì una fase preliminare finalizzata a ottenere informazioni sulle caratteristiche del terreno. Secondo quanto riportato nell’ordinanza, si tratta di un numero limitato di sondaggi e piccole carotaggi, reversibili e privi di incidenza sugli elementi architettonici del complesso.

Sulla base di tali argomentazioni, il TSJM conclude che, in questa fase del procedimento, «non si ravvisa che l’Amministrazione stia agendo priva di titolo amministrativo abilitante». Inoltre, ritiene che mantenere la sospensione cautelare «potrebbe arrecare pregiudizio agli interessi generali», ricordando che la Legge sulla Memoria Democratica prevede lo sviluppo del processo di risignificazione del sito.

La misura cautelare cambia dopo le argomentazioni dello Stato

La nuova ordinanza modifica la situazione creatasi il 16 giugno scorso, quando lo stesso TSJM aveva disposto la sospensione cautelare dei lavori dopo aver accolto il ricorso presentato dall’Associazione per la Riconciliazione e la Verità Storica.

Nella fase iniziale, il tribunale aveva ritenuto opportuno sospendere temporaneamente gli interventi mentre l’Amministrazione forniva la documentazione necessaria per rispondere alle contestazioni della parte ricorrente, che sosteneva che i sondaggi venivano eseguiti senza autorizzazione comunale e senza le autorizzazioni settoriali richieste.

Ora, una volta esaminate le argomentazioni dell’Avvocatura dello Stato, la Sezione ritiene che la sospensione cautelare non sia più opportuna, senza che ciò implichi un pronunciamento definitivo sulla legittimità del progetto.

Il dibattito sulla tutela patrimoniale

Nell’ordinanza che aveva disposto la sospensione cautelare, il tribunale aveva fatto riferimento al fatto che il complesso godeva della massima tutela patrimoniale. Tuttavia, il nuovo provvedimento incorpora la documentazione presentata dall’Avvocatura dello Stato, secondo la quale il complesso monumentale non è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale (BIC) dalla Comunità di Madrid.

Tale circostanza era stata uno degli argomenti utilizzati dall’associazione ricorrente per chiedere la sospensione dei lavori. La nuova ordinanza non fonda più la misura cautelare su tale considerazione, pur non risolvendo in via definitiva la questione della tutela patrimoniale del sito.

La situazione mantiene inoltre aperto il dibattito su una eventuale dichiarazione della Valle de los Caídos come Bene di Interesse Culturale, possibilità che diverse associazioni rivendicano da anni.

Il procedimento giudiziario resta aperto

L’ordinanza ora nota consente unicamente la ripresa dei sondaggi e dei carotaggi mentre prosegue l’iter del ricorso contenzioso-amministrativo.

Sarà la sentenza di merito a determinare se gli atti amministrativi impugnati rispettano o meno i requisiti richiesti dall’ordinamento giuridico e se il Governo possa continuare a sviluppare il progetto previsto per la Valle de los Caídos.

La decisione, pertanto, non risolve la controversia, ma unicamente l’opportunità di mantenere o revocare la sospensione cautelare disposta nella fase iniziale del procedimento.

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