Liberato in Nigeria padre John Otache dopo cinque giorni di sequestro

Aiuto alla Chiesa che Soffre comunica la liberazione del sacerdote della diocesi di Otukpo e ricorda che padre Emmanuel Ezema è ancora disperso da dicembre 2025.

Liberato in Nigeria padre John Otache dopo cinque giorni di sequestro
Sacerdote secuestrado en Nigeria

Il padre John Inalegwu Otache, sacerdote della diocesi di Otukpo, in Nigeria, è stato liberato domenica 18 ottobre dopo essere rimasto sequestrato per cinque giorni. La notizia è stata confermata dalla diocesi e dalle autorità di polizia dello stato di Benue, secondo quanto riferisce l’Agenzia Fides, organo di informazione delle Opere Missionarie Pontificie.

Il sacerdote, parroco di Santa Margherita di Ajegbe-Awume, era stato sequestrato martedì 13 ottobre mentre tornava da Otukpo lungo la strada che collega Otobi Amejo con Ajegbe, nell’area di Ohimini, nel centro-nord del Paese.

La diocesi conferma la sua liberazione

«Con il cuore colmo di gioia e gratitudine a Dio, vi comunichiamo la liberazione del nostro sacerdote, il reverendo padre John Inalegwu Otache», ha annunciato la diocesi di Otukpo in un comunicato firmato dal suo cancelliere, padre Joseph Itodo.

Il vescovo di Otukpo, monsignor Michael Ekwoyi Apochi, ha espresso la sua gratitudine ai sacerdoti, ai religiosi, ai fedeli e alle persone di buona volontà che hanno accompagnato con le loro preghiere i giorni di prigionia del sacerdote.

Secondo le autorità di polizia di Benue, padre Otache è stato liberato durante un’operazione delle forze di sicurezza in cui sono state liberate anche altre persone sequestrate. I liberati sono stati trasferiti all’ospedale universitario di Otukpo per sottoporsi a controlli medici.

L’Agenzia Fides segnala che alcune fonti locali hanno anche riferito della partecipazione di gruppi di vigilanza cittadina nell’operazione. Non sono stati comunicati dettagli sull’identità dei sequestratori.

Un altro sacerdote rimane scomparso da dicembre

La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN) ha anch’essa celebrato la liberazione di padre Otache e ricordato la situazione di padre Emmanuel Ezema, sacerdote della diocesi di Zaria, sequestrato il 2 dicembre 2025.

Padre Ezema è stato catturato da uomini armati nella sua residenza della parrocchia di San Pietro di Rumi, nello stato di Kaduna. Da allora non è stata comunicata la sua liberazione.

La scomparsa del sacerdote è stata denunciata dalla sua diocesi, che ha chiesto preghiere per il suo ritorno. La sua situazione continua a destare preoccupazione per la Chiesa nigeriana.

I sequestri di sacerdoti in Nigeria

La liberazione di padre Otache avviene nel contesto della persistente insicurezza che colpisce diverse regioni della Nigeria, dove sacerdoti, seminaristi e fedeli sono stati vittime di sequestri.

La stessa diocesi di Otukpo ha subito un altro episodio ad agosto, quando un seminarista sequestrato nella residenza episcopale è riuscito a fuggire dai suoi rapitori dopo essere rimasto trattenuto per più di due settimane.

A maggio è stato anche liberato padre Nathaniel Asuwaye, della diocesi di Kafanchan, che era stato sequestrato a febbraio durante un attacco contro la sua parrocchia nello stato di Kaduna.

La successione di sequestri ha provocato reiterate richieste alle autorità. Lo scorso luglio, il cardinale John Onaiyekan, arcivescovo emerito di Abuja, ha chiesto al governo nigeriano misure per porre fine a questa situazione e ha assicurato che le autorità «non hanno scuse» per non garantire la sicurezza della popolazione.

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