Leone XIV ha accettato questo mercoledì 19 agosto le dimissioni per motivi di salute di Karl-Heinz Wiesemann, vescovo di Spira (Germania), di 66 anni e uno dei prelati tedeschi che hanno sostenuto diverse delle riforme promosse dal Cammino Sinodale. Wiesemann, che era a capo della diocesi dal marzo 2008, lascia l’incarico con effetto immediato, nove anni prima di raggiungere l’età ordinaria di rinuncia episcopale.
La Santa Sede lo ha comunicato nel suo bollettino senza precisarne le cause. La diocesi di Spira, tuttavia, ha confermato che Wiesemann aveva chiesto al Papa di essere sollevato dall’incarico per motivi di salute. Il vescovo ha spiegato di aver compreso di non avere più le forze per percorrere «tutto il cammino fino alla completa attuazione delle prossime riforme strutturali» della diocesi.
Una rinuncia dopo anni di problemi di salute
L’uscita di Wiesemann avviene dopo diversi anni segnati da problemi di salute. Il vescovo aveva già dovuto allontanarsi temporaneamente dalle sue responsabilità nel 2021 per circa sette mesi, periodo che ha incluso un trattamento ospedaliero.
Successivamente ha parlato pubblicamente della depressione che aveva sofferto e delle circostanze che avevano contribuito alla sua malattia. Lo scorso mese di maggio ha nuovamente affrontato la sua esperienza durante il Katholikentag celebrato a Würzburg, in un incontro dedicato specificamente alla depressione e alla salute mentale.
Wiesemann ha spiegato allora le forti pressioni accumulate durante il suo ministero episcopale. Tra queste ha collocato le difficoltà finanziarie e strutturali che attraversa la Chiesa tedesca e, in particolare, la crisi provocata dagli abusi sessuali all’interno della Chiesa.
Il prelato ha ora riconosciuto che le esigenze legate alla sua responsabilità episcopale hanno finito per avere conseguenze sulla sua salute fisica e psicologica.
Vescovo di Spira dal 2008
Nato il 1° agosto 1960 a Herford, in Renania Settentrionale-Vestfalia, Wiesemann fu ordinato sacerdote nel 1985. San Giovanni Paolo II lo nominò vescovo ausiliare di Paderborn nel 2002 e ricevette la consacrazione episcopale quello stesso anno.
Benedetto XVI lo nominò vescovo di Spira il 19 dicembre 2007 come successore di Anton Schlembach. Prese possesso della diocesi il 2 marzo 2008 ed è rimasto a capo di essa per più di 18 anni.
Spira, situata nel sud-ovest della Germania, conta circa 423.000 cattolici e comprende territori della Renania-Palatinato e del Saarland.
Il suo sostegno alle riforme del Cammino Sinodale tedesco
Durante gli ultimi anni, Wiesemann si è collocato tra i vescovi favorevoli a diverse delle proposte di riforma avanzate dal Cammino Sinodale tedesco, in particolare su questioni relative alla morale sessuale e all’omosessualità.
Il prelato ha sostenuto espressamente una «rivalutazione dell’omosessualità nell’insegnamento della Chiesa» e ha votato a favore dell’introduzione di benedizioni per coppie dello stesso sesso. Wiesemann ha affermato successivamente di aver difeso queste posizioni «per convinzione».
Dopo il fallimento, nel settembre 2022, di uno dei documenti del Cammino Sinodale sulla morale sessuale per non aver raggiunto la necessaria maggioranza di due terzi tra i vescovi, Wiesemann ha mostrato pubblicamente la sua delusione. Il testo proponeva di modificare sostanzialmente l’approccio della Chiesa su diverse questioni di sessualità e omosessualità.
Un anno dopo, il vescovo ha trasferito queste posizioni alla propria diocesi. Nel novembre 2023 ha indirizzato una lettera agli operatori pastorali di Spira in cui ha aperto la porta alle benedizioni di coppie omosessuali e di divorziati risposati e ha assicurato che chi le impartisse non avrebbe dovuto temere sanzioni.
Leggi anche: Vescovo tedesco chiede ai suoi sacerdoti di benedire coppie omosessuali
Nella lettera, Wiesemann ha ribadito di aver fatto campagna durante il Cammino Sinodale per una revisione dell’insegnamento sull’omosessualità e ha aggiunto: «Lo mantengo».
Ha ricevuto «Fiducia supplicans» come «un grande stimolo»
Quando il Dicastero per la Dottrina della Fede ha pubblicato nel dicembre 2023 la dichiarazione Fiducia supplicans, Wiesemann ha accolto favorevolmente il documento e lo ha definito «un grande stimolo».
Il vescovo ha ritenuto che la dichiarazione sostenesse la direzione pastorale che Spira aveva già intrapreso. Fiducia supplicans, tuttavia, stabiliva condizioni concrete per queste benedizioni: dovevano essere celebrate al di fuori di qualsiasi ritualizzazione matrimoniale e senza legittimare moralmente la situazione della coppia.
La questione ha continuato a generare tensioni tra Roma e diversi settori della Chiesa tedesca. Leone XIV ha espresso durante il suo pontificato riserve rispetto alla formalizzazione di benedizioni di coppie omosessuali al di là del quadro stabilito dal documento vaticano.
Leggi anche: Il potente lobby laicale tedesco sfida Leone XIV e difende le benedizioni omosessuali
Una pastorale orientata verso la «diversità sessuale e di genere»
Sotto l’episcopato di Wiesemann, Spira ha sviluppato anche una pastorale denominata «sensibile alle questioni queer», rivolta specificamente alle persone LGBT.
Le iniziative diocesane hanno incluso formazione sulla diversità sessuale e di genere e misure destinate a incorporare le rivendicazioni delle persone che si identificano come trans nella vita ecclesiale.
Nell’ambito dell’applicazione delle conclusioni del Cammino Sinodale sono state affrontate questioni come la modifica del nome e del sesso registrati nei registri battesimali di persone trans, nonché determinate disposizioni per persone intersessuali.
Wiesemann si era anche mostrato favorevole ad altre riforme sostenute dal settore progressista della Chiesa tedesca. Tra queste si trovano la possibilità di ordinare sacerdoti uomini sposati e l’apertura del diaconato alle donne.
Le sue dimissioni lasciano ora vacante una diocesi che affronta importanti riforme strutturali. Secondo la procedura canonica, il capitolo cattedrale dovrà eleggere un amministratore diocesano che governi Spira fino a quando Leone XIV nominerà il successore di Wiesemann.