La diocesi copta ortodossa di Giza Centrale ha riferito che è divampato un incendio all’interno della chiesa della Vergine Maria, nella zona di Barak al-Khiyam, a Giza (Egitto), senza che si siano verificati feriti. L’episodio è avvenuto giovedì 22 ottobre, verso le sei del mattino, e l’autore è stato arrestato lo stesso giorno, secondo il resoconto diffuso da EWTN News.
Secondo la diocesi, un uomo è entrato nel tempio con il pretesto di pregare e portava una bottiglia di benzina nascosta in una borsa. Una volta dentro, ha forzato la porta di una piccola cappella al piano terra, ha appiccato il fuoco a diverse tende e ha danneggiato i leggii di legno per i Vangeli e il tappeto. Il vescovo di Giza Centrale, Teodosio, ha esaminato le registrazioni delle telecamere di sicurezza insieme a diversi sacerdoti e ha sottolineato che i danni sono stati limitati.
Da parte sua, il Ministero dell’Interno egiziano ha comunicato che le forze di sicurezza hanno arrestato il sospetto mentre era seduto su una panchina, senza la parte superiore degli indumenti e pronunciando parole incoerenti. Il dipartimento ha affermato che il detenuto soffre di disturbi mentali legati alla dipendenza da metanfetamina e che era già stato ricoverato in precedenza in un centro psichiatrico. Sono state avviate le procedure legali e la Procura generale si è occupata delle indagini.
Le immagini delle telecamere mostrano l’uomo entrare con una bottiglia d’acqua di plastica contenente una sostanza bianca, senza che il personale di sicurezza lo fermasse all’ingresso. Le versioni della diocesi e del Ministero differiscono sulla natura del liquido, che la prima descrive come benzina e il secondo come una sostanza bianca. I motivi dell’accusato fanno parte delle indagini in corso.
L’episodio ha riacceso il dibattito sui controlli di accesso nei templi cristiani in Egitto, dove la comunità copta, la più numerosa del Paese, ha subito negli ultimi decenni attacchi di varia gravità. L’informazione è stata diffusa inizialmente da ACI MENA, il servizio in arabo di EWTN, e successivamente adattata da EWTN News in inglese.
Negli ultimi mesi, il governo egiziano ha proseguito il processo di regolarizzazione dei templi cristiani, di cui InfoVaticana ha riferito dando conto che l’Egitto ha riconosciuto legalmente altri 191 templi cristiani, portando il totale a 3.804 edifici ecclesiastici.