Leone XIV ha nominato suor Mary Teresa Barron, N.S.A., segretario aggiunto del Dicastero per l’Evangelizzazione e presidente delle Opere Missionarie Pontificie. La religiosa irlandese sarà la prima donna a dirigere la rete da cui dipendono, tra le altre iniziative, la colletta della Giornata Missionaria Mondiale. La nomina è stata pubblicata questo giovedì nel bollettino dell’Ufficio Stampa della Santa Sede, e Barron prenderà possesso il 4 gennaio 2027.
Occuparà la segreteria aggiunta della Sezione per la Prima Evangelizzazione e le Nuove Chiese Particolari, l’antica Propaganda Fide, presieduta come pro-prefetto dal cardinale Luis Antonio Tagle. La carica era vacante da marzo 2025, quando Francesco trasferì il precedente titolare al Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, secondo quanto riportato da National Catholic Reporter.
Le Opere Missionarie Pontificie raggruppano quattro istituzioni: la Propagazione della Fede, l’Infanzia Missionaria, San Pietro Apostolo, dedicata alla formazione del clero indigeno, e l’Unione Missionaria. L’annuncio arriva nel pieno di ottobre missionario e a dieci giorni dalla centesima Giornata Mondiale delle Missioni, che si celebra il 18 ottobre sotto il motto «Uno in Cristo, uniti nella missione».
Un percorso missionario
Nata a Donegal il 7 novembre 1968, Barron è superiora generale delle Suore Missionarie di Nostra Signora degli Apostoli dal 2018, una congregazione fondata per la missione in Africa. Ha lavorato come missionaria in Nigeria e Tanzania in progetti di promozione della donna, pastorale e lotta all’Aids. Ha conseguito un master in Amministrazione Sanitaria Pubblica presso l’Istituto di Amministrazione Pubblica di Dublino e un altro in Sviluppo Internazionale presso l’Istituto Kimmage, sempre nella capitale irlandese.
Ha presieduto SEDOS, il servizio romano di documentazione e studio sulla missione, tra il 2022 e il 2025, e l’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) tra il 2023 e il 2025. È inoltre consultora del Dicastero per il Dialogo Interreligioso ed era già membro del Dicastero per l’Evangelizzazione.
Il suo nome è balzato alla ribalta della stampa internazionale nel novembre 2025, quando uomini armati hanno assaltato all’alba la scuola St. Mary’s di Papiri, nella diocesi nigeriana di Kontagora, gestita dalla sua congregazione, portandosi via 265 alunni e lavoratori. Barron ha guidato gli appelli pubblici per il loro rilascio. A dicembre, dopo la liberazione di cento di loro, ha denunciato le «atroci condizioni» in cui erano ancora trattenuti gli altri nella foresta, molti dei quali bambini tra i cinque e i dodici anni, e ha chiesto alle autorità di agire per restituirli immediatamente alle loro famiglie.
Le sue parole al Sinodo
Durante la seconda sessione del Sinodo sulla sinodalità, nell’ottobre 2024, Barron ha partecipato come delegata a una delle conferenze stampa quotidiane. Interrogata sul diaconato femminile, che il cardinale Víctor Manuel Fernández aveva dato per chiuso pochi giorni prima e che era stato ritirato dal dibattito in aula per affidarlo a un gruppo di studio, la religiosa ha sostenuto che la questione andava affrontata anche dal punto di vista del discernimento: «Lo Spirito sta chiamando le donne?». Ha aggiunto che «alcune donne sentono una chiamata al sacerdozio o al diaconato», pur ammettendo che «per il momento forse non stiamo contemplando il ministero ordinato», secondo quanto riportato da EWTN News.
In quello stesso intervento ha difeso che il Sinodo servisse a far conoscere le possibilità di governo e responsabilità già esistenti per le donne nella Chiesa, perché, a suo giudizio, «siamo piuttosto ignoranti di ciò che è possibile in questo momento». Mesi dopo, nel gennaio 2025, ha definito «pionieristico» la nomina di suor Simona Brambilla come prefetta del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata.
Con questa nomina, Leone XIV colloca una religiosa alla guida di una delle strutture più antiche e diffuse dell’azione missionaria della Chiesa, con direzioni nazionali in oltre un centinaio di Paesi.