Un'università cattolica belga include il Corano nella Messa e assicura di aver consultato i vescovi

Un'università cattolica belga include il Corano nella Messa e assicura di aver consultato i vescovi

L’Università Cattolica di Lovanio (KU Leuven), in Belgio, ha incluso una recitazione di versetti del Corano durante la Messa di apertura dell’anno accademico 2026-2027, celebrata lo scorso 16 settembre nella chiesa di San Pietro di Lovanio e alla quale ha assistito l’arcivescovo di Malines-Bruxelles e presidente della Conferenza Episcopale belga, monsignor Luc Terlinden.

Le immagini della celebrazione hanno iniziato a diffondersi giorni dopo e hanno provocato le critiche di un’associazione di studenti cattolici. Dopo la controversia, l’università ha offerto spiegazioni su quanto accaduto e ha confermato che la presenza di interventi di altre religioni non è stata improvvisata: secondo KU Leuven, la decisione è stata adottata dalla Parrocchia Universitaria in consultazione con il Rettorato e i vescovi fiamminghi.

Una recitazione del Corano durante la Messa

L’Eucaristia del 16 settembre è stata presieduta dal gesuita Jacques Haers. Durante la celebrazione, un giovane si è posto davanti all’ambone e ha cantato in arabo i versetti 69 e 70 della sura 26 del Corano, I poeti, corrispondenti al passo in cui Abramo chiede a suo padre e al suo popolo cosa adorassero.

Tra i presenti si trovava monsignor Luc Terlinden, arcivescovo di Malines-Bruxelles, insieme ad altri rappresentanti ecclesiastici.

Leggi anche: Dopo aver partecipato al sinodo anglicano di York, l’arcivescovo di Malines-Bruxelles propone di aprire il dibattito sui sacerdoti sposati

Le immagini sono state diffuse successivamente da KVHV-Leuven, un’associazione studentesca fiamminga collegata all’università. Il gruppo ha contestato che espressioni di altre religioni venissero incorporate all’interno della celebrazione eucaristica, pur difendendo che l’università sia un luogo per il dialogo e lo scambio tra diverse confessioni.

Secondo la spiegazione offerta successivamente da KU Leuven, durante la celebrazione c’è stata anche una benedizione ebraica in ebraico e preghiere pronunciate da ministri protestanti e anglicani.

L’università conferma di aver consultato i vescovi

Dopo la diffusione delle immagini, KU Leuven ha spiegato ad AdVaticanum come era stata organizzata la celebrazione. Un rappresentante dell’università ha assicurato che la decisione di incorporare questi interventi corrisponde alla Parrocchia Universitaria «in consultazione con il Rettorato e i vescovi fiamminghi».

L’istituzione ha difeso la sua presenza come un gesto di carattere «ecumenico e interreligioso» con cui intende esprimere una visione di «pace e riconciliazione» tra popoli e tradizioni religiose.

KU Leuven ha precisato inoltre che non si tratta di una pratica introdotta quest’anno. Secondo l’università, da circa un decennio la Parrocchia Universitaria invita rappresentanti delle tradizioni religiose e filosofiche con cui mantiene relazioni a impartire una benedizione sia durante la Messa di apertura dell’anno che nella celebrazione della festa patronale dell’istituzione.

I versetti sono stati selezionati e approvati preventivamente

L’università ha dettagliato anche la procedura seguita per l’intervento musulmano. I versetti sono selezionati dalla moschea studentesca in accordo con il tema previsto per la celebrazione e successivamente inviati alla Parrocchia Universitaria per la loro approvazione.

Uno dei cappellani di KU Leuven, formato come arabista, rivede preventivamente il contenuto in arabo.

L’istituzione ha segnalato altresì che questi interventi si collocano deliberatamente verso la fine della Messa, dopo la preghiera successiva alla Comunione e prima della conclusione della celebrazione. KU Leuven sostiene che quello è il «luogo liturgico più appropriato» per incorporarli.

L’associazione KVHV-Leuven, da parte sua, considera che il dialogo interreligioso debba svilupparsi negli spazi accademici destinati allo scambio di idee e non all’interno della celebrazione eucaristica. Gli studenti hanno segnalato anche che durante la Messa inaugurale dell’anno precedente si era già verificato un intervento islamico simile.

Leggi anche: Un imam espone l’islam in una chiesa in Italia con il sostegno del vescovo

La risposta di KU Leuven conferma che questi interventi fanno parte da anni delle sue principali celebrazioni e che la loro incorporazione avviene con la conoscenza del Rettorato e dopo aver consultato i vescovi fiamminghi.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare