Il democratico James Talarico, rappresentante statale e seminarista presbiteriano, ha conquistato la sera del 3 novembre il seggio del Texas al Senato degli Stati Uniti sconfiggendo il repubblicano Ken Paxton, procuratore generale dello Stato. La sua vittoria, proiettata dalle principali reti televisive, sottrae ai repubblicani un posto che occupavano da decenni e si verifica in una giornata in cui i democratici hanno recuperato sia la Camera dei Rappresentanti che il Senato, in quello che rappresenta un duro colpo per il presidente Donald Trump nella fase finale del suo mandato.
Talarico è apertamente favorevole all’aborto. In un evento di CNN e Jubilee tenutosi il 14 ottobre a Fort Worth, e di fronte a un’elettore che si è dichiarata contraria all’aborto, ha affermato che «la Bibbia tace su questo argomento» e lo ha presentato come «un problema di politica pubblica» e non come una questione morale. «Se credessi che l’aborto è un omicidio o che va contro i Dieci Comandamenti, ovviamente sarei contrario», ha aggiunto, prima di concludere che potevano «essere in disaccordo».
«Due dei miei eroi spirituali preferiti»
In quello stesso forum, il senatore eletto ha citato Francesco e Leone XIV come «due dei miei eroi spirituali preferiti» e li ha descritti come difensori della vita su questioni come la povertà, il cambiamento climatico, la guerra e anche l’aborto. Questo richiamo a due pontefici la cui dottrina condanna l’aborto contrasta con la sua stessa posizione, che difende il diritto all’aborto.
Non è la prima polemica religiosa che circonda Talarico. Nel 2021, durante un dibattito alla Camera del Texas su un disegno di legge riguardante lo sport femminile, dichiarò che «Dio è non binario», una frase che in seguito riconobbe come «provocatoria» e che difese con l’argomento che Dio è spirito e trascende le categorie umane.
La «sinistra religiosa» e l’aborto alle urne
La rivista America, in un’analisi firmata da Jack Jenkins, di Religion News Service, ha definito i risultati un «momento significativo» per la sinistra religiosa, che per anni ha avuto meno influenza e visibilità rispetto ai cristiani conservatori. Oltre a Talarico, che ha fatto della sua fede un asse della campagna e ha citato Gesù nel suo discorso di vittoria, il testo menziona il pastore metodista Adam Hamilton, vincitore in Kansas, e diversi pastori eletti alla Camera, come Frederick Haynes III in Texas.
Le elezioni hanno anche servito a confermare l’aborto alle urne. Gli elettori di diversi Stati si sono espressi a favore dell’aborto il 3 novembre, tra cui la Virginia, i cui vescovi avevano promosso la campagna «Cattolici votano no» contro la riforma costituzionale che lo tutela.
Il voto del Papa
Le elezioni hanno avuto inoltre una componente inedita: l’Ufficio Stampa della Santa Sede ha confermato il 30 ottobre che Leone XIV aveva votato per corrispondenza da Chicago, come fa «ogni volta che ne ha l’opportunità», nell’esercizio di quello che ha descritto come un diritto e un dovere dei cittadini di partecipare ai processi democratici. InfoVaticana ha già informato che Robert Prevost aveva richiesto di votare in Illinois, in un gesto senza precedenti nella storia del papato. Il Vaticano non ha rivelato il senso del suo voto.