Müller ricorda che la Chiesa appartiene a Cristo e non può essere riformata secondo criteri umani

Müller ricorda che la Chiesa appartiene a Cristo e non può essere riformata secondo criteri umani
Editorial use only Mandatory Credit: Photo by Maria Grazia Picciarella/Shutterstock (13991555g) Cardinal Gerhard Ludwig Müller attends the mass of Saints Peter and Paul presided over by Pope Francis in St. Peter's Basilica Pope Francis presides over the Mass of Saints Peter and Paul, St. Peter's Basilica, Vatican City, Vatican - 29 Jun 2023/shutterstock_editorial_Pope_Francis_presides_over_the_13991555g/Editorial use only/2306292240

Il cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha ricordato che la Chiesa non è un’istituzione che gli uomini possano ricostruire secondo le proprie idee, ma una realtà fondata da Gesù Cristo. «Dio è colui che ci riforma e ci rinnova affinché siamo buoni cristiani», ha affermato durante un’omelia pronunciata domenica 25 ottobre in Polonia.

Il porporato ha presieduto la celebrazione di chiusura del centenario della diocesi di Łomża, nella cattedrale di San Michele Arcangelo. Nella sua predicazione, riportata da Kath.net, ha insistito sul fatto che il vero rinnovamento ecclesiale inizia dalla conversione personale e dalla fedeltà a Cristo.

«Non è nostro compito riformare la Chiesa di Dio, ma cambiare la nostra stessa vita», ha sottolineato.

La Chiesa appartiene a Cristo

Müller ha invitato i fedeli, soprattutto i giovani, a esaminare il loro rapporto personale con Dio e a comprendere la loro appartenenza alla Chiesa a partire dalla fede, e non da categorie politiche o ideologiche.

Ha ricordato che i cristiani non si definiscono per la loro adesione a una classe sociale o a un’ideologia, ma per essere stati creati e amati da Dio e chiamati, mediante il Battesimo e la Confermazione, a partecipare alla vita di Cristo.

La Chiesa, ha spiegato, accompagna l’uomo lungo la sua esistenza e lo conduce verso il suo destino definitivo, la vita eterna. La sua missione non consiste nell’adattarsi ai progetti umani, ma nel trasmettere la salvezza ricevuta da Gesù Cristo.

Da questa prospettiva, il cardinale ha respinto la pretesa di disporre della Chiesa come se si trattasse di un’organizzazione creata dai suoi membri e suscettibile di essere rifondata secondo le loro preferenze.

Il rinnovamento inizia dalla conversione

L’omelia si è svolta al termine delle celebrazioni per i cento anni della diocesi di Łomża, la cui storia è stata segnata dalla Seconda Guerra Mondiale, dall’occupazione nazista e dalla successiva dittatura comunista.

Müller ha ricordato la sofferenza della Chiesa polacca durante quegli anni e ha sottolineato il ruolo della Polonia e di san Giovanni Paolo II nel recupero della libertà nell’Europa orientale.

Guardando al futuro, ha posto al centro la fedeltà alla fede ricevuta, la vita sacramentale e la conversione dei cristiani.

Queste affermazioni si inseriscono negli interventi ripetuti del prefetto emerito sulla natura della Chiesa e sui limiti delle riforme dottrinali. A luglio, Müller ha messo in guardia contro un’interpretazione dello sviluppo del dogma che pretendesse di modificare la sostanza della dottrina.

Aveva anche contestato le proposte del Cammino Sinodale tedesco per consentire la predicazione dei laici durante la Messa, ritenendo che contraddicano l’insegnamento conciliare sull’unità della celebrazione eucaristica e sulla natura del sacerdozio ministeriale.

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