Leone XIV riceve il cardinale Giorgio Marengo, prefetto apostolico della Mongolia e presidente dei vescovi dell'Asia Centrale

Leone XIV riceve il cardinale Giorgio Marengo, prefetto apostolico della Mongolia e presidente dei vescovi dell'Asia Centrale

Papa Leone XIV ha ricevuto lunedì 26 ottobre in udienza il cardinale Giorgio Marengo, prefetto apostolico di Ulan Bator (Mongolia) e presidente della Conferenza Episcopale dell’Asia Centrale. L’incontro, tenutosi in Vaticano, figura tra le udienze della giornata comunicate dalla Santa Sede, sebbene non siano stati resi noti gli argomenti trattati.

Marengo, missionario italiano della Consolata e uno dei membri più giovani del Collegio Cardinalizio, è a capo di una delle comunità cattoliche più piccole del mondo. Il suo percorso è strettamente legato all’evangelizzazione della Mongolia, paese in cui è arrivato più di due decenni fa e dove ha svolto gran parte del suo ministero sacerdotale.

Un missionario divenuto cardinale

Nato il 7 giugno 1974 a Cuneo, in Italia, Giorgio Marengo è entrato nell’Istituto dei Missionari della Consolata, congregazione fondata da san Giuseppe Allamano. Ha emesso la professione perpetua nell’anno 2000 e ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 26 maggio 2001.

Dopo aver completato la sua formazione teologica e specializzarsi in missiologia, si è trasferito in Mongolia, dove ha partecipato alla fondazione di una comunità cattolica ad Arvaiheer, a sud della capitale. Lì ha esercitato come parroco di Maria Madre della Misericordia e ha ricoperto diverse responsabilità all’interno del suo istituto religioso.

Il 2 aprile 2020, papa Francesco lo ha nominato prefetto apostolico di Ulan Bator, con dignità episcopale. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale l’8 agosto dello stesso anno e, due anni dopo, è stato creato cardinale durante il concistoro del 27 agosto 2022, quando aveva 48 anni.

La sua nomina ha portato nel Collegio Cardinalizio un pastore proveniente da una Chiesa locale di dimensioni molto ridotte, caratterizzata dalla presenza missionaria e dalla convivenza con una popolazione prevalentemente non cristiana.

Alla guida dei vescovi dell’Asia Centrale

Lo scorso 17 aprile 2026, Marengo è stato eletto presidente della Conferenza Episcopale dell’Asia Centrale, una responsabilità che si aggiunge al suo lavoro come prefetto apostolico della Mongolia.

La Chiesa cattolica in questo paese ha ripreso la sua attività missionaria nel 1992, dopo la caduta del regime comunista. Da allora ha sviluppato una presenza incentrata sull’evangelizzazione, l’assistenza pastorale e varie iniziative educative e assistenziali.

In un intervento davanti ai Frati Minori Cappuccini lo scorso 23 ottobre, Marengo ha ricordato che la comunità cattolica mongola conta attualmente circa 1.700 battezzati e un solo sacerdote locale. Il porporato ha insistito sull’importanza della missione ad gentes e ha descritto la Chiesa della Mongolia come un «laboratorio di evangelizzazione».

Durante quell’intervento ha anche ricordato i suoi primi anni di missione nei pressi del deserto del Gobi, dove la presenza cattolica è iniziata con la celebrazione dell’Eucaristia e l’attenzione ai bisogni della popolazione.

Altre udienze del Pontefice

Oltre al cardinale Marengo, Leone XIV ha ricevuto lunedì la presidente della Slovenia, Nataša Pirc Musar, accompagnata dal marito e dal suo seguito; il vescovo di Manzini (eSwatini), José Luís Gerardo Ponce de León; e il nuovo ambasciatore del Cile presso la Santa Sede, James Sydney Sinclair Manley, in occasione della presentazione delle sue lettere credenziali.

Il Pontefice ha anche avuto un incontro con le partecipanti al Capitolo Generale delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret.

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