L’arcivescovo di Saint Paul e Minneapolis, Bernard Hebda, ha avviato un processo canonico per chiarire la situazione del padre Philip Conklin, sacerdote di 38 anni della sua arcidiocesi che, dopo essere rimasto sei mesi lontano dal ministero parrocchiale per discernere la sua vocazione, ha deciso di affiliarsi alla Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX).
La decisione è stata comunicata da Hebda ai fedeli delle parrocchie di Saint Michael e Saint Mary, a Stillwater, dove Conklin aveva esercitato come vicario parrocchiale da luglio 2024 fino al mese di marzo scorso. L’informazione è stata pubblicata inizialmente da The Catholic Spirit, periodico dell’arcidiocesi, e ripresa successivamente da AdVaticanum.
Conklin è stato ordinato sacerdote dallo stesso Hebda il 25 maggio 2024 e destinato poco dopo alle due parrocchie di Stillwater. A marzo di quest’anno ha iniziato un periodo di sei mesi di assenza con lo scopo di discernere la sua vocazione sacerdotale. Durante quel tempo si è affiliato alla FSSPX. La stessa arcidiocesi conferma che Saint Michael e Saint Mary sono stati la sua prima destinazione dopo l’ordinazione.
Secondo quanto ha spiegato ora l’arcivescovo, ha mantenuto contatti con il sacerdote e ha confermato personalmente che Conklin non aveva intenzione di porre fine a quell’affiliazione.
«Dopo aver confermato con padre Conklin che non ha intenzione di porre fine a questa affiliazione, mi sono visto costretto ad avviare un processo canonico per chiarire la situazione e il suo status», ha indicato Hebda.
Mentre si risolve la procedura, l’arcivescovo ha indicato al sacerdote che non eserciti pubblicamente il ministero sacerdotale.
Un sacerdote ordinato appena due anni fa
Il caso risulta particolarmente significativo per il breve tempo trascorso dall’ordinazione di Conklin. Prima di entrare in seminario nel 2017, aveva ricevuto formazione come pilota e prestato servizio per sei anni nelle Forze Aeree statunitensi come controllore aereo. Ha lavorato successivamente anche come appaltatore civile nella base aerea di Bagram, in Afghanistan.
Dopo sette anni di seminario è stato ordinato nel 2024 e ha iniziato immediatamente il suo ministero parrocchiale a Stillwater. Meno di due anni dopo ha chiesto il periodo di assenza che ha portato alla sua affiliazione con la FSSPX.
Il parroco di Saint Michael e Saint Mary, Michael Creagan, ha chiesto ai fedeli di non speculare sulla situazione canonica di Conklin e di lasciare la risoluzione del caso nelle mani dell’arcivescovo e della Chiesa.
Creagan ha chiarito inoltre che i sacramenti celebrati da Conklin durante il periodo in cui ha esercitato legittimamente il suo ministero a Stillwater sono validi, di fronte ai dubbi che la notizia avrebbe potuto suscitare tra alcuni parrocchiani.
Il caso arriva dopo le consacrazioni episcopali di Écône
La decisione di Conklin si produce appena tre mesi dopo la grave crisi apertasi tra Roma e la FSSPX a seguito delle consacrazioni episcopali realizzate il 1° luglio scorso a Écône senza mandato pontificio.
Leone XIV aveva rivolto in precedenza un appello personale al superiore generale della Fraternità, padre Davide Pagliarani, affinché non procedesse con le ordinazioni. Alla fine sono stati consacrati quattro nuovi vescovi.
Il 2 luglio, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha dichiarato che le consacrazioni costituivano un atto scismatico e ha constatato le scomuniche latae sententiae corrispondenti ai vescovi consacranti e consacrati. La FSSPX ha presentato successivamente un ricorso canonico contro il decreto.
Hebda ha fatto riferimento esplicito a quegli avvenimenti nello spiegare la situazione di Conklin, segnalando che le consacrazioni di luglio avevano aggravato la rottura tra la Fraternità e Roma.
L’arcivescovo, tuttavia, non ha annunciato ancora alcuna pena canonica contro Conklin. Al contrario, ha precisato che la procedura appena avviata ha come finalità determinare la sua situazione giuridica dopo che il sacerdote ha confermato la sua volontà di mantenere l’affiliazione con la FSSPX.
Né Conklin né l’arcidiocesi hanno offerto per ora ulteriori dettagli sulle circostanze concrete che hanno portato il giovane sacerdote a prendere questa decisione.