Inverno vocazionale in Europa: quasi 5.000 sacerdoti in meno in due anni e l’Africa ci supera già

L'Europa ha perso 2.483 sacerdoti nel 2024, dopo altri 2.486 l'anno precedente, e ha ceduto all'Africa il secondo posto per numero di cattolici. Sono alcuni dei dati del dossier statistico che l'Agenzia Fides pubblica in occasione della centesima Giornata Mondiale delle Missioni, in cui continuano a diminuire anche le religiose e i seminaristi.

Inverno vocazionale in Europa: quasi 5.000 sacerdoti in meno in due anni e l’Africa ci supera già
(FSSP)

I dati provengono dal dossier che l’Agenzia Fides elabora ogni anno in occasione della Giornata Mondiale delle Missioni, la Domund, che domenica 18 ottobre celebra la sua centesima edizione sotto il motto «Uno in Cristo, uniti nella missione». La giornata fu istituita da Pio XI nel 1926. Il rapporto, firmato da Luca Mainoldi, analizza l’ultimo Annuario Statistico della Chiesa. Le cifre relative alla popolazione e ai battezzati corrispondono al 30 giugno 2024; le restanti, al 31 dicembre dello stesso anno.

L’Africa supera l’Europa

I cattolici sono 1.422.144.000, circa 16,7 milioni in più rispetto alla rilevazione precedente, e si mantengono al 17,8 % della popolazione mondiale. La crescita riguarda tutti i continenti, anche se con intensità molto diverse: l’Africa guadagna 7,58 milioni di battezzati e l’America quasi sette milioni, contro i 911.000 dell’Europa.

Il risultato è un cambio di posizioni di notevole significato. L’Africa conta già 288.312.000 cattolici e supera leggermente l’Europa, che registra 287.240.000. Alla luce delle variazioni riportate dallo stesso dossier, un anno prima il vantaggio era europeo: circa 286,3 milioni di fedeli contro circa 280,7 milioni in Africa. L’America resta in testa, con 678,9 milioni di cattolici, il 64 % della sua popolazione.

Il clero cresce, ma non in Europa

Secondo il dossier, il numero totale dei sacerdoti aumenta per la prima volta in cinque anni, anche se in modo quasi simbolico: sono 407.421, solo 425 in più. Il saldo positivo si basa sull’Africa (+1.676), sull’Asia (+1.065) e sull’America (+199), mentre l’Europa perde 2.483 presbiteri e l’Oceania 32.

L’emorragia europea non è nuova. Nel dossier dell’anno scorso, la stessa agenzia registrava già 2.486 sacerdoti in meno nel continente, cosicché in soli due anni l’Europa somma quasi 5.000 in meno. Il lieve rimbalzo globale non migliora nemmeno l’assistenza pastorale: a ogni sacerdote corrispondono in media 3.491 cattolici, 38 in più rispetto a un anno prima, e la proporzione peggiora in America, Europa e Oceania. I vescovi sono 5.525 (+95) e i diaconi permanenti 52.102 (+669).

Religiose e seminaristi in calo

Il calo più marcato si registra nella vita consacrata femminile. Le religiose sono 580.131, 9.292 in meno rispetto alla rilevazione precedente. L’Europa concentra la maggiore diminuzione (-6.473), seguita dall’America (-4.432); solo l’Africa registra un aumento (+2.190).

I seminaristi maggiori scendono da 106.495 a 103.604. Crescono unicamente in Africa, che con 35.710 raccoglie uno su tre seminaristi del mondo. L’Asia subisce il calo più forte (-2.733) e l’Europa ne perde 701. I seminaristi minori scendono a 94.041 (-980), con l’Europa in testa al calo (-872).

L’Europa è, così, l’unico continente in cui diminuiscono contemporaneamente sacerdoti, religiose, seminaristi maggiori, seminaristi minori e catechisti. Questi ultimi diminuiscono lì di 7.603, mentre nel complesso del mondo raggiungono i 2.889.336 (+22.370). Crescono anche i missionari laici, che arrivano a 463.079 (+18.473), un aumento concentrato principalmente in America.

Il dossier registra inoltre l’evoluzione delle stazioni missionarie: quelle con sacerdote residente aumentano di 987 e quelle prive di sacerdote si riducono di 12.162. La rete educativa e assistenziale mantiene il suo peso, con 103.666 scuole primarie, 5.397 ospedali e un totale di 101.110 istituzioni sanitarie, benefiche e assistenziali.

L’eccezione degli istituti tradizionali

Le statistiche di Fides non distinguono tra comunità secondo la forma liturgica che celebrano, ma il contrasto con l’evoluzione degli istituti legati alla liturgia tradizionale risulta evidente, soprattutto in Europa. La Fraternità Sacerdotale San Pietro (FSSP), società di vita apostolica di diritto pontificio in piena comunione con Roma, ha ordinato nel 2026 25 sacerdoti, la cifra più alta dalla sua fondazione nel 1988. Le ordinazioni si sono celebrate in due cerimonie: dodici a Omaha (Stati Uniti) e tredici a Lindenberg (Baviera), queste ultime per mano di monsignor Marc Aillet, vescovo di Bayonne. Secondo i dati raccolti da InfoCatólica, sono tante quante quelle sommate dalle 27 diocesi della Germania durante tutto il 2025.

La FSSP contava nel 2025 579 membri: 387 sacerdoti, 30 diaconi e 162 seminaristi. In Francia, dove la Conferenza Episcopale ha smesso di conteggiare le ordinazioni delle comunità che celebrano il rito antico dopo Traditionis custodes, la Fraternità riceve dal 2022 un numero crescente di candidati francesi, secondo Le Journal du Dimanche. In termini assoluti il suo peso resta ridotto rispetto ai più di 103.000 seminaristi maggiori del mondo. Tuttavia, è uno dei pochi ambiti della Chiesa europea in cui le vocazioni sacerdotali crescono invece di diminuire.

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