Il papa Leone XIV ha nominato Mons. Paul Butnaru inviato speciale e osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo, secondo quanto ha comunicato questo giovedì l’Ufficio Stampa della Santa Sede. Il sacerdote rumeno, finora destinato alla rappresentanza pontificia in Canada, vanta quattordici anni di carriera diplomatica e ha partecipato a missioni della Segreteria di Stato legate ad alcune delle principali crisi internazionali degli ultimi anni.
Butnaru, 47 anni, è passato per le nunziature in Etiopia, Venezuela e Bulgaria e successivamente ha lavorato nella Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Segreteria di Stato. Il suo percorso include la missione vaticana in Bielorussia durante la crisi del 2020 e, più recentemente, la sua partecipazione alla delegazione della Santa Sede al Vertice di Pace sull’Ucraina tenutosi in Svizzera nel 2024.
Formato per la diplomazia pontificia
Paul Butnaru è nato il 13 novembre 1978 a Piatra Neamț, in Romania. È stato ordinato sacerdote il 29 giugno 2004 ed è incardinato nella diocesi di Iași. È laureato in Filosofia.
La sua preparazione al servizio diplomatico si è svolta alla Pontificia Accademia Ecclesiastica di Roma, istituzione incaricata di formare i sacerdoti destinati alle rappresentanze pontificie. Fonti della diocesi di Iași documentavano già nel 2011 la sua presenza tra gli alunni dell’Accademia e hanno successivamente confermato che ha concluso la formazione nel 2012.
Il 1° luglio di quell’anno è entrato formalmente nel servizio diplomatico della Santa Sede. La sua prima destinazione è stata la Nunziatura Apostolica in Etiopia, dove ha esercitato come segretario.
Successivamente è passato per le rappresentanze pontificie in Venezuela e Bulgaria prima di entrare a far parte della Segreteria di Stato. Il bollettino vaticano pubblicato questo giovedì include i tre Paesi tra le destinazioni che hanno preceduto il suo periodo a Roma.
Inviato in Bielorussia durante la crisi del 2020
Una delle missioni più delicate in cui risulta ufficialmente la partecipazione di Butnaru si è svolta nel settembre 2020. Allora accompagnò Mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, durante una visita di quattro giorni in Bielorussia, poche settimane dopo le controverse elezioni presidenziali e nel pieno della crisi politica del Paese.
Vatican News ha identificato Butnaru come segretario di nunziatura destinato alla Sezione per i Rapporti con gli Stati. Insieme a Gallagher e al nunzio Antonio Mennini, è arrivato a Minsk l’11 settembre e si è recato direttamente al Ministero degli Affari Esteri.
La delegazione ha tenuto lì un incontro di circa un’ora e mezza con l’allora ministro degli Esteri bielorusso, Vladimir Makei. Secondo le informazioni vaticane, durante la conversazione sono stati affrontati i rapporti tra la Bielorussia e la Santa Sede e la situazione della Chiesa cattolica nel Paese.
La partecipazione di Butnaru a quella missione non permette di attribuirgli personalmente le posizioni o le decisioni adottate dalla diplomazia pontificia, ma mostra che già allora era integrato in delegazioni della Segreteria di Stato inviate in scenari particolarmente delicati.
Accanto a Parolin nella diplomazia sull’Ucraina
Quattro anni dopo, Butnaru compare nuovamente in una missione di alto livello, questa volta legata alla guerra in Ucraina.
Nel giugno 2024 ha fatto parte della delegazione guidata dal cardinale Pietro Parolin al Vertice di Alto Livello per la Pace in Ucraina, tenutosi in Svizzera il 15 e 16 giugno. Il comunicato ufficiale lo ha identificato come membro della Sezione per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali.
La Santa Sede ha partecipato a quell’incontro come osservatrice. In linea con la sua prassi diplomatica, non ha firmato il comunicato finale, pur manifestando il suo sostegno alle conclusioni del vertice. La delegazione era composta da Parolin, dall’allora nunzio apostolico in Svizzera, Mons. Martin Krebs, e da Butnaru.
La sua presenza in questa delegazione permette di completare il succinto curriculum diffuso questo giovedì dal Vaticano e mostra la sua esperienza non solo nelle nunziature, ma anche nell’ambito delle relazioni multilaterali della Segreteria di Stato.
Dalla Segreteria di Stato a Strasburgo
Nel 2024, la stessa diocesi di Iași continuava a collocare Butnaru tra i sacerdoti della diocesi che prestavano servizio nella Segreteria di Stato vaticana. Successivamente è stato destinato alla rappresentanza pontificia in Canada, dove esercitava come consigliere di nunziatura fino alla nomina annunciata questo giovedì.
Leone XIV lo invia ora a Strasburgo come osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa, una destinazione che dà continuità a una carriera sviluppata tra rappresentanze bilaterali e la sezione della Segreteria di Stato dedicata proprio ai rapporti con Stati e organizzazioni internazionali.
Secondo il curriculum pubblicato dalla Santa Sede, Butnaru parla francese, inglese, italiano e spagnolo. Il suo nuovo incarico lo colloca come rappresentante pontificio presso una delle organizzazioni internazionali del continente europeo dopo aver lavorato per più di un decennio nella diplomazia della Santa Sede e aver partecipato a missioni legate alla Bielorussia e all’Ucraina.