Roma ordina cambiamenti in una congregazione tedesca la cui casa madre ospita un «laboratorio liturgico»

Roma ordina cambiamenti in una congregazione tedesca la cui casa madre ospita un «laboratorio liturgico»
Foto: Erlöserschwestern

La Congregazione delle Suore del Redentore di Würzburg, in Baviera (Germania), dovrà introdurre cambiamenti nella sua struttura di governo e rivedere le finanze dopo la visita apostolica effettuata quest’estate per incarico del Vaticano. L’ispezione ha esaminato anche la vita spirituale e liturgica della comunità, la cui chiesa della casa madre mantiene una stretta collaborazione con la Facoltà di Teologia Cattolica dell’Università di Würzburg e figura quest’anno come sede di un’attività accademica denominata ufficialmente Liturgielabor: Gottesdienst, «Laboratorio liturgico: celebrazione».

Tra le misure annunciate dopo la visita figurano la nomina di una nuova superiora regionale per la Germania, una maggiore partecipazione delle religiose giovani nelle responsabilità di governo, una comunicazione interna più strutturata, il proseguimento della riforma delle costituzioni e una revisione critica delle strutture finanziarie. La congregazione non ha comunicato irregolarità concrete né ha reso pubblico il rapporto dei visitatori.

Una nuova superiora regionale per la Germania

Uno dei principali cambiamenti riguarda la struttura di governo. Monika Edinger, superiora generale dal 2013, ha lasciato l’incarico dopo il Capitolo Generale celebrato a giugno, in cui è stata eletta come successore la religiosa tanzaniana Tadea Mpanda.

Edinger è rimasta, tuttavia, all’interno del nuovo governo come vicaria generale e ha assunto anche l’incarico di superiora regionale della Germania. Questo cumulo di responsabilità sarà modificato dopo la visita apostolica.

Secondo quanto comunicato dalla congregazione, sarà designata una nuova superiora regionale che non apparterrà al Consiglio Generale, con l’obiettivo di differenziare più chiaramente la direzione internazionale dell’istituto da quella della regione tedesca.

La comunità intende inoltre avanzare verso uno stile di governo «più partecipativo», soprattutto mediante una maggiore inclusione delle religiose giovani in posizioni di responsabilità. Riorienterà anche la comunicazione interna e proseguirà il processo, avviato in precedenza, di rinnovamento delle sue costituzioni.

Roma ha esaminato la vita spirituale e liturgica

Le informazioni diffuse dopo la visita permettono di conoscere alcuni degli ambiti concreti che sono stati sottoposti a esame. Oltre al governo esercitato dalla precedente superiora generale e alla situazione economica, i visitatori hanno studiato la vita spirituale e liturgica della congregazione.

Le religiose non hanno spiegato quali aspetti concreti di questo ambito siano stati analizzati né hanno comunicato che Roma abbia ordinato modifiche liturgiche specifiche.

L’ispezione avviene dopo diversi anni di trasformazione della casa madre di Würzburg e di collaborazione della sua chiesa con il Dipartimento di Liturgia della Facoltà di Teologia Cattolica dell’Università di Würzburg, che la utilizza per attività accademiche e celebrative.

Questa collaborazione ha attualmente un’espressione particolarmente concreta. Nel semestre estivo del 2026, la stessa Facoltà di Teologia ha incluso tra le sue attività accademiche un esercizio denominato Liturgielabor: Gottesdienst —«Laboratorio liturgico: celebrazione»—, impartito dal liturgista Joseph Grayland.

Il luogo indicato ufficialmente per la sua celebrazione è la chiesa della casa madre delle Suore del Redentore. Il programma ha fissato tre sessioni, nei giorni 5 e 19 maggio e 2 giugno 2026, e ha presentato l’attività come una «spedizione creativa» attraverso il suono, la preghiera e l’ambiente del mezzogiorno.

Sperimentazione con lo spazio della chiesa

Non si tratta della prima esperienza di questo tipo sviluppata nel luogo.

Già nel 2020, quattordici studenti hanno partecipato a un progetto in cui la chiesa conventuale è stata utilizzata per provare diverse configurazioni dello spazio liturgico.

Gli alunni hanno sperimentato con la collocazione dell’altare, dell’ambone, della sede e delle panche e hanno preparato diverse modalità di preghiera e celebrazione, tra cui una preghiera serale, una celebrazione della Parola e una forma libera di preghiera dei fedeli.

L’Università stessa ha descritto allora la chiesa delle religiose come uno «spazio liturgico di insegnamento e apprendimento». Monika Edinger, allora superiora generale, ha partecipato successivamente alla valutazione delle esperienze insieme agli studenti.

Le prove hanno avuto anche conseguenze sulla disposizione dello spazio. Parte delle panche sono state collocate una di fronte all’altra, mentre l’ambone e la sede sono passati a occupare le estremità aperte e l’altare è rimasto vicino alla sede. Secondo quanto spiegato dall’Università, la configurazione intendeva rendere più percepibile il carattere comunitario della celebrazione.

La chiesa è stata successivamente sottoposta a una ristrutturazione e, dopo circa un anno e mezzo di lavori, il vescovo di Würzburg, Franz Jung, ha consacrato il nuovo altare nel dicembre 2022.

«Liturgia 4.0», intelligenza artificiale e celebrazioni dirette da laici

La casa madre ha nuovamente ospitato quest’anno diverse esperienze durante il 104.º Katholikentag, celebrato a Würzburg a maggio.

Leggi anche: Il vescovo di Münster e presidente dei vescovi tedeschi riceve la comunione dalle mani di una laica

La Facoltà di Teologia ha organizzato nel complesso delle religiose un programma di laboratori liturgici su questioni come la direzione delle celebrazioni da parte dei laici, l’adattamento degli spazi liturgici a comunità sempre più piccole, la presenza della questione climatica nella liturgia e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dei social media.

Uno dei laboratori aveva per titolo «Laici e laiche dirigono la liturgia. Nuove opportunità e sfide». Successivamente si è celebrata nella stessa chiesa conventuale Getauft – und dann? («Battesimo – e poi?»), una celebrazione della Parola diretta dai responsabili del laboratorio.

Un altro incontro ha affrontato la questione «Celebrare la liturgia tenendo conto del clima?», con la partecipazione dell’allora superiora generale Monika Edinger. Successivamente, la chiesa ha ospitato GreenUp – Gottesdienst mit Zukunft («GreenUp – Celebrazione con futuro»), anch’esso con Edinger tra i responsabili.

Il programma ha incluso anche il laboratorio «Liturgie 4.0», dedicato specificamente a «celebrazioni per gruppi destinatari con intelligenza artificiale e social media».

Dopo questo incontro si è celebrata nella chiesa delle Suore del Redentore Click and Pray, che la stessa Facoltà di Teologia ha presentato come «una celebrazione digitale».

Queste attività sono state organizzate dalla Facoltà di Teologia e ospitate nel complesso e nella chiesa della congregazione. Le fonti disponibili non stabiliscono che queste esperienze abbiano motivato la visita apostolica né che siano state censurate da Roma. Ciò che la congregazione ha confermato ora è che la sua vita spirituale e liturgica è stata uno degli ambiti esaminati dai visitatori.

Leggi anche: Vescovo tedesco ammette errori del Cammino Sinodale nel suo rapporto con Roma

Roma ha rivisto anche le strutture finanziarie

Un altro degli ambiti esaminati è stata la situazione economica. Dopo la visita, le Suore del Redentore hanno annunciato una revisione critica delle loro strutture finanziarie.

La congregazione da anni riduce e riorganizza il suo patrimonio e alcune delle sue opere in Germania. La radiotelevisione pubblica bavarese BR ha informato quando è trapelata la visita apostolica della vendita di diverse proprietà, tra cui l’antico convento di Lülsfeld e un immobile a Würzburg, nonché del processo di trasferimento di diversi asili.

La comunità sta anche cercando da tempo una soluzione per l’ospedale St. Josef di Schweinfurt, di cui intende abbandonare la titolarità. Le difficoltà economiche di questa istituzione avevano precedentemente obbligato a ipotizzarne la chiusura.

Quando BR ha informato della visita a giugno, non poteva ancora determinare se queste questioni economiche avessero avuto qualche relazione con la decisione del Vaticano di inviare i visitatori. La comunicazione successiva delle religiose permette di confermare ora unicamente che la situazione economica è stata oggetto dell’ispezione e che le sue strutture finanziarie saranno riviste.

Non è stato comunicato che i visitatori abbiano riscontrato irregolarità finanziarie.

Precedenti di abusi in un’istituzione gestita dalla congregazione

La congregazione ha inoltre un altro precedente noto pubblicamente a Würzburg, sebbene non esista nemmeno informazione che permetta di collegarlo alla visita apostolica.

Nel 2023 sono emersi casi di violenza fisica e abusi sessuali verificatisi durante gli anni ’60 e ’70 nella Wickenmayersche Kinderpflege, un orfanotrofio di Würzburg che è stato diretto fino al 1996 da religiose della congregazione.

Secondo BR, ex residenti hanno denunciato maltrattamenti fisici da parte di religiose e abusi sessuali commessi da un insegnante di musica. La città di Würzburg ha riconosciuto anche la propria responsabilità e ha approvato indennizzi per le vittime.

Monika Edinger ha espresso allora il suo rammarico e ha chiesto perdono per la sofferenza patita. La superiora generale ha riconosciuto che era stata impiegata violenza fisica come metodo educativo e ha affermato che non poteva essere giustificata «né allora né oggi».

Non vi è evidenza pubblica che questi fatti abbiano fatto parte della visita apostolica effettuata quest’estate.

I motivi concreti della visita restano sconosciuti

L’esistenza dell’ispezione è trapelata a giugno, mentre la congregazione celebrava un momento decisivo per il suo futuro.

Secondo quanto riferito da BR, gli inviati per effettuare la visita erano una religiosa e un canonista. Monika Edinger ha confermato allora l’indagine e ha assicurato che la comunità avrebbe collaborato «con apertura e trasparenza», ma ha rifiutato di spiegare i motivi per permettere ai visitatori di svolgere il loro compito senza interferenze.

Il professore di Diritto Canonico Thomas Schüller ha spiegato al mezzo pubblico bavarese che una visita apostolica straordinaria di queste caratteristiche avviene quando arrivano al Vaticano accuse sufficientemente gravi da giustificare un’indagine. L’ha definita come «nessuna visita di amicizia». I motivi concreti che hanno portato Roma a intervenire, tuttavia, non sono stati rivelati.

La visita ha coinciso con il Capitolo Generale, che ha potuto celebrarsi con autorizzazione del Vaticano ed ha eletto Tadea Mpanda come nuova superiora generale.

Ora si conoscono gli ambiti che sono stati esaminati e le prime conseguenze, ma il rapporto completo dei visitatori continua a non essere reso pubblico. La congregazione dovrà separare più chiaramente il governo generale da quello regionale tedesco, nominare una nuova superiora regionale, dare maggiori responsabilità alle religiose giovani, rivedere le sue strutture finanziarie e proseguire la riforma delle sue costituzioni.

Per quanto riguarda il terzo grande ambito sottoposto a esame —la vita spirituale e liturgica—, fino a questo momento non sono state annunciate misure concrete.

Le Suore del Redentore sono una congregazione di diritto pontificio con casa madre a Würzburg e presenza in Germania, Stati Uniti e Tanzania. Le sue origini risalgono all’opera della beata Alfonsa Maria Eppinger (1814-1867) e il suo apostolato si è sviluppato storicamente nell’assistenza sanitaria e agli anziani, nonché nell’educazione e nella formazione.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare