Il papa Leone XIV ha promulgato una nuova Legge Fondamentale per lo Stato della Città del Vaticano, che sostituisce integralmente quella approvata il 13 maggio 2023 ed entra in vigore immediatamente. Il nuovo testo adatta la normativa alle riforme introdotte negli ultimi anni e incorpora, tra le altre novità, la possibilità che la presidenza della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano non sia riservata esclusivamente a un cardinale, cambiamento che ha permesso la nomina di suor Raffaella Petrini alla guida del Governatorato.
Secondo quanto spiega il preambolo della legge, la riforma risponde alla necessità di «tenere conto di nuove esigenze di governo e di alcune importanti modifiche normative introdotte nel corso degli ultimi anni». La nuova norma riunisce in un unico testo le modifiche approvate dall’entrata in vigore della precedente Legge Fondamentale.
La riforma che ha consolidato la nomina di suor Raffaella Petrini
La principale novità incorporata al nuovo testo è la riforma introdotta con il Motu Proprio del 19 novembre 2025, con il quale Leone XIV ha eliminato il requisito che il presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano fosse necessariamente un cardinale.
La nuova Legge Fondamentale stabilisce ora che questo organismo sarà composto da «cardinali e altri membri, tra cui il presidente», tutti nominati dal Romano Pontefice per un mandato di cinque anni. In questo modo, la modifica viene integrata in modo stabile nella norma fondamentale dello Stato vaticano.
La Pontificia Commissione esercita la funzione legislativa dello Stato e il suo presidente svolge anche l’incarico di presidente del Governatorato, responsabile dell’amministrazione e della funzione esecutiva dello Stato della Città del Vaticano.
Aggiornamento del funzionamento dello Stato
Oltre a recepire tale riforma, la nuova Legge Fondamentale aggiorna diversi aspetti dell’organizzazione istituzionale dello Stato vaticano.
In ambito esecutivo, precisa le competenze del presidente del Governatorato e del segretario generale, nonché la collaborazione tra entrambi, ribadendo al contempo il ruolo del Governatorato come organismo incaricato dell’amministrazione dello Stato al servizio del Successore di Pietro.
Sul piano giudiziario, conferma che l’organizzazione e il funzionamento dei tribunali continuano a essere regolati dalla Legge sull’ordinamento giudiziario, adattata mediante le riforme approvate negli ultimi anni.
Sostituisce la legge del 2023
La nuova Legge Fondamentale mantiene la struttura di base dello Stato della Città del Vaticano e ribadisce che la sua finalità è garantire l’indipendenza della Santa Sede e la sua sovranità in ambito internazionale, in conformità con quanto stabilito dai Patti Lateranensi.
Il testo, firmato da Leone XIV il 31 luglio, memoria liturgica di sant’Ignazio di Loyola, abroga integralmente la Legge Fondamentale promulgata il 13 maggio 2023 e diventa da ora in poi la norma di riferimento dell’ordinamento giuridico dello Stato vaticano.