Il nuovo nunzio di Leone XIV in Germania presenta le sue lettere credenziali al presidente Steinmeier

Il nuovo nunzio di Leone XIV in Germania presenta le sue lettere credenziali al presidente Steinmeier

L’arcivescovo Hubertus van Megen ha inaugurato ufficialmente giovedì la sua missione come nunzio apostolico in Germania presentando le lettere credenziali che lo accreditano come rappresentante di Leone XIV presso il presidente federale, Frank-Walter Steinmeier, durante una cerimonia tenutasi nella Villa Borsig di Berlino.

Dopo la consegna del documento pontificio, il capo dello Stato tedesco e il nuovo rappresentante della Santa Sede hanno avuto un breve incontro privato. Con questo atto si conclude un processo avviato lo scorso mese di aprile, quando Leone XIV nominò Van Megen successore dell’arcivescovo Nikola Eterović, che aveva presentato le dimissioni al raggiungimento del limite di età previsto dal Diritto Canonico.

Sostituisce Nikola Eterović dopo più di un decennio a Berlino

Eterović ha esercitato come nunzio apostolico in Germania dal 2013 e, per tradizione, ha ricoperto anche l’incarico di decano del Corpo Diplomatico accreditato presso lo Stato tedesco, una funzione che spetta abitualmente al rappresentante della Santa Sede in quel Paese.

Van Megen è arrivato a Berlino a metà giugno ed è stato ricevuto dal vicepresidente della Conferenza Episcopale Tedesca, mons. Michael Gerber, e dall’arcivescovo di Berlino, mons. Heiner Koch, prima di assumere ufficialmente le sue funzioni.

Una lunga esperienza diplomatica in Africa

Nato nel 1961 a Eygelshoven, una località olandese situata al confine con la Germania, Hubertus van Megen è stato ordinato sacerdote nel 1987 per la diocesi di Roermond ed è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1994.

Durante i primi anni ha svolto missioni in Somalia, Brasile, Israele, Slovacchia e nella rappresentanza permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a Ginevra.

Nel 2014, papa Francesco lo nominò nunzio apostolico in Sudan e successivamente in Eritrea. Dal 2019 ha esercitato come nunzio in Kenya e Sud Sudan, oltre che come osservatore permanente presso gli organismi delle Nazioni Unite per l’ambiente e gli insediamenti umani con sede a Nairobi.

Un profilo che arriva in un momento delicato per la Chiesa tedesca

Il nuovo nunzio assume l’incarico in una fase rilevante per le relazioni tra la Santa Sede e la Chiesa in Germania. Tra le questioni che dovrà seguire da vicino figura la progettata Conferenza Sinodale, il cui sviluppo richiede ancora la corrispondente recognitio di Roma.

L’iniziativa succede al Cammino Sinodale tedesco, un processo che mantiene un clima di tensione tra la Curia romana e parte dell’episcopato tedesco riguardo ad alcune delle riforme proposte.

In dichiarazioni rilasciate lo scorso anno a Vatican News, Van Megen riconosceva che il servizio di un nunzio richiede di agire come «costruttore di ponti» tra la Santa Sede e le Chiese locali quando sorgono divergenze. Allo stesso tempo, sottolineava che «alla fine si tratta dell’obbedienza a Pietro, e questa è la mia prima responsabilità».

Con la presentazione delle sue lettere credenziali, il diplomatico olandese inizia ufficialmente una missione in cui combinerà la rappresentanza della Santa Sede presso le autorità tedesche con il monitoraggio della vita ecclesiale di uno dei Paesi più influenti del cattolicesimo europeo.

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