Leone XIV visita Montecassino e prega davanti alla tomba di san Benedetto per la pace

Leone XIV visita Montecassino e prega davanti alla tomba di san Benedetto per la pace

Il papa Leone XIV ha compiuto lunedì 20 luglio una visita privata all’abbazia di Montecassino, dove si è incontrato con la comunità monastica e ha pregato davanti alla tomba di san Benedetto per la pace nelle regioni del mondo colpite dalla violenza e dalla guerra.

Secondo quanto riferito dall’Ufficio Stampa della Santa Sede, il Pontefice «si è fermato a pregare davanti alla tomba di san Benedetto, affidandogli la sua supplica per la pace in quelle regioni del mondo segnate dallo spargimento di sangue e dal conflitto».

Dopo la preghiera, Leone XIV ha condiviso il pranzo con i religiosi ed è tornato a Castel Gandolfo, dove rimarrà durante il suo soggiorno estivo fino al prossimo 27 luglio.

Montecassino, culla del monachesimo occidentale

L’abbazia di Montecassino si trova tra Roma e Napoli e fu fondata da san Benedetto verso l’anno 529. Lì stabilì la comunità in cui redasse la sua Regola, divenuta nel corso dei secoli uno dei testi fondamentali del monachesimo occidentale.

La basilica conserva le tombe di san Benedetto e di sua sorella, santa Scolastica. Da lì, la tradizione benedettina si estese in Europa attraverso monasteri che svolsero un ruolo decisivo nell’evangelizzazione, nella conservazione della cultura classica, nell’educazione e nello sviluppo di numerose comunità.

La storia di Montecassino è segnata anche da diverse distruzioni e ricostruzioni. La più nota avvenne durante la Seconda Guerra Mondiale, quando l’abbazia fu rasa al suolo nel febbraio del 1944 durante i combattimenti della battaglia di Montecassino.

Il monastero fu successivamente ricostruito rispettando in larga misura la sua configurazione precedente.

Paolo VI consacrò la basilica ricostruita

Il 24 ottobre 1964 Paolo VI si recò a Montecassino per consacrare la chiesa abbaziale ricostruita dopo la guerra.

Lo stesso giorno, mediante la lettera apostolica Pacis nuntius, proclamò san Benedetto patrono principale d’Europa, presentandolo come «messaggero di pace», costruttore di unità, maestro di civiltà e fondatore della vita monastica in Occidente.

La visita collegò così la ricostruzione materiale dell’abbazia con il recupero spirituale di un’Europa che ancora cercava di superare le ferite della Seconda Guerra Mondiale.

Le visite di Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II visitò Montecassino il 20 settembre 1980, durante l’anno dedicato a san Benedetto. Celebrò la Messa nell’abbazia e tenne incontri con sacerdoti, religiosi, laici, giovani e autorità locali.

Nei suoi interventi sottolineò l’attualità dell’opera benedettina e presentò il santo come un punto di riferimento per la missione dei cristiani nella società.

La visita si svolse in un contesto in cui il Papa polacco insisteva nel recuperare le radici cristiane dell’Europa e nella responsabilità dei battezzati di fronte alle sfide culturali e sociali del continente.

Benedetto XVI pregò per i caduti in guerra

Benedetto XVI compì una visita pastorale a Cassino e Montecassino il 24 maggio 2009.

Durante la giornata celebrò l’Eucaristia a Cassino, pranzò nell’abbazia, presiedette i vespri con abati, badesse e comunità benedettine e visitò il cimitero militare polacco, dove pregò per quanti morirono durante la battaglia di Montecassino e per la pace.

Il Pontefice sottolineò allora la preghiera come il cammino che conduce al cuore di Dio e restituisce la pace «in mezzo alle tempeste della vita».

Da parte sua, Francesco non visitò Montecassino durante i suoi dodici anni di pontificato, sebbene intervenne nella vita istituzionale dell’abbazia mediante diversi incarichi. La visita di Leone XIV riprende così una tradizione seguita da Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

La sua supplica davanti alla tomba di san Benedetto unisce nuovamente l’abbazia a una delle preoccupazioni centrali degli ultimi pontificati: la ricerca della pace di fronte ai conflitti che continuano a provocare morte e sofferenza in diverse parti del mondo.

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