Il richiamo alla beatificazione di Sheen ricorda ai cattolici l’Eucaristia

Il richiamo alla beatificazione di Sheen ricorda ai cattolici l’Eucaristia
Ven. Archbishop Fulton J. Sheen [source: The Archbishop Fulton J. Sheen Foundation, Peoria, IL]

Di monsignor Jason Gray

I cattolici di tutto il mondo commemorano oggi il Corpus Christi, una festività che celebra la presenza reale di Gesù nell’Eucaristia. Ma il Corpus Christi ha un significato speciale per i cattolici statunitensi quest’anno. La Chiesa Cattolica ha registrato tassi «storici» di conversioni nelle parrocchie di tutto il Paese, mentre la fede degli americani nella presenza reale e la riverenza verso l’Eucaristia aumentano costantemente.

Quest’anno, la Chiesa Cattolica dichiarerà formalmente che l’arcivescovo Fulton J. Sheen è «beato», cioè a un passo dal diventare il primo vescovo nato negli Stati Uniti a essere santo. L’amore di Sheen per l’Eucaristia e la sua promozione della presenza reale dovrebbero spingere tutti i cattolici a dare a Dio la stessa priorità nella vita quotidiana.

Prima della sua morte a 84 anni, l’arcivescovo Fulton Sheen ha fatto la storia come famoso evangelizzatore, personaggio televisivo vincitore di un Emmy, autore di bestseller e promotore della Chiesa nei territori missionari più poveri del mondo. Tuttavia, Sheen riconosceva che la vera fonte della sua forza non era il suo intelletto, il suo carisma né la sua fama.

Era la sua ora santa quotidiana davanti al Santissimo Sacramento.

I cattolici credono che l’Eucaristia sia veramente il corpo, il sangue, l’anima e la divinità di Gesù Cristo. Fondano questa fede sul Discorso del Pane di Vita in Giovanni 6, dove Gesù si definisce il «pane disceso dal Cielo» e dice che «chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna».

Anche alcuni dei primi seguaci di Gesù non riuscirono ad accettare questo insegnamento. Pensando che Gesù promuovesse qualcosa di simile al cannibalismo, mormoravano che «questo insegnamento è molto duro» e «chi può ascoltarla?». Molti si allontanarono, ci dicono le Scritture, o lo abbandonarono del tutto.

Tuttavia, invece di ritrattare il suo insegnamento, Gesù si riaffermò. Fu proprio questo momento a seminare i primi germi del tradimento in Giuda Iscariota, che Gesù definisce un «demonio». Satana riconobbe il potere dell’Eucaristia fin dall’inizio.

Il diavolo odiava tanto l’Eucaristia che spinse Giuda a tradire Gesù subito dopo l’Ultima Cena, dove Gesù istituì il sacramento della Santa Eucaristia. Il diavolo, naturalmente, non riuscì a disfare ciò che Gesù aveva iniziato. Sebbene Gesù fu crocifisso, risuscitò e salì al Cielo, i cattolici credono che Egli rimanga con noi nelle ostie eucaristiche consacrate.

Il riconoscimento di questa verità da parte di Sheen fu parte integrante della sua vita e del suo successo.

Quando fu ordinato sacerdote, Sheen si impegnò a fare un’ora santa continua davanti al Santissimo Sacramento ogni giorno. Manten<|eos|>

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