TRIBUNA. L'uomo dello scapolare: San Simone Stock e la Vergine del Carmelo

Di: Mons. Alberto José González Chaves

TRIBUNA. L'uomo dello scapolare: San Simone Stock e la Vergine del Carmelo

Ecco un altro santo che gli storici moderni guardano con gesto scettico; pesano documenti, discutono date, affinano manoscritti, sospettano interpolazioni e rivedono leggende con il bisturi freddo della critica. Ma dopo tanta dissezione, il popolo cristiano continua a inginocchiarsi esattamente nello stesso luogo di sempre. Tale è il caso di San Simone Stock. Da anni, alcuni studiosi relativizzano o addirittura negano la sua storicità concreta e quella dell’apparizione della Vergine del Carmelo che gli consegna lo scapolare. Ma migliaia di cattolici continuano a baciare lo scapolare con una fiducia filiale che attraversa i secoli.

Perché se la tradizione dello scapolare non può uscire da un laboratorio documentale, ha impregnato in tal modo la preghiera, la liturgia, l’iconografia e la vita spirituale della Chiesa, che è impossibile strapparla dall’anima cattolica.

Il ragazzo del tronco cavo

Fu Simone un ragazzo singolarissimo. A dodici anni —dice la pia narrazione medievale— si ritirò a vivere dentro il cavo di un albero, dedicandosi alla preghiera e alla penitenza. Di qui sarebbe venuto il soprannome di Stock, tronco. L’immagine ha qualcosa di profondamente biblico e profondamente inglese allo stesso tempo: un adolescente nascosto in un albero come un piccolo profeta di bosco umido e cielo grigio.

Accadde esattamente così? Che gli storici continuino a discuterne: è certo che la tradizione volle vedere in lui un uomo radicalmente innamorato di Dio e della Vergine, un’anima contemplativa e forte, modellata dal silenzio e dall’austerità. Qualcosa che si adatta perfettamente allo spirito del Carmelo nascente.

Lo scapolare non cade dal cielo come se fosse disceso galleggiando da solo, senza storia, senza mani, senza volto, senza contesto umano. Dio non opera mai così: si serve di uomini concreti, di biografie reali, di anime preparate durante anni.

La Vergine venne a dargli lo scapolare a un uomo, un maschio forte innamorato di Maria, un figlio appassionato della Signora del Carmelo. Serviva un religioso capace di ricevere quel dono e di trasmetterlo poi a generazioni intere. E qui appare Simone Stock. Sebbene alcuni vogliano sfocarlo tra le nebbie documentali, la tradizione carmelitana lo ha venerato per secoli come il grande ricevitore di quella confidenza materna di Maria.

«Ricevi, figlio amatissimo…»

Stiamo commemorando il 775° anniversario (Anno Giubilare), perché la tradizione colloca l’apparizione il 16 luglio del 1251. La Vergine avrebbe dato lo scapolare a Simone, afflitto dalla deriva dell’Ordine, nascent<|eos|>

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