Muore l'ex nunzio apostolico in Argentina e Italia creato cardinale da Francesco

Muore l'ex nunzio apostolico in Argentina e Italia creato cardinale da Francesco

Il cardinale svizzero Paul Emil Tscherrig, veterano diplomatico della Santa Sede e antico nunzio apostolico in Argentina e Italia, è deceduto martedì 12 maggio all’età di 79 anni. La notizia è stata comunicata ufficialmente dal Vaticano e ha motivato un telegramma di condoglianze del papa Leone XIV, che ha evidenziato il suo “fedele servizio” alla Chiesa e al successore di Pietro.

Tscherrig aveva partecipato appena pochi mesi fa al conclave di maggio 2025 che ha eletto proprio Leone XIV come nuovo pontefice. Al momento della sua morte era membro della commissione cardinalizia dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR), noto popolarmente come la banca vaticana.

Una vita al servizio della diplomazia pontificia

Nato il 3 febbraio 1947 a Unterems, nel cantone svizzero del Vallese, Paul Emil Tscherrig fu ordinato sacerdote l’11 aprile 1974. Successivamente ottenne il dottorato in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana e, nel 1978, entrò nel servizio diplomatico della Santa Sede.

Per quasi cinque decenni ha sviluppato una vasta carriera diplomatica al servizio di diversi pontefici. Le sue prime destinazioni includevano Uganda, Corea del Sud, Mongolia e Bangladesh.

San Giovanni Paolo II lo nominò nunzio apostolico in Burundi nel 1996, conferendogli contemporaneamente la sede titolare di Voli. Anni dopo fu destinato ai Caraibi, rappresentando la Santa Sede in numerosi paesi, tra cui Repubblica Dominicana, Trinidad e Tobago, Giamaica, Bahamas, Barbados e Suriname.

Nel 2004 fu inviato nuovamente in Asia come nunzio in Corea del Sud e Mongolia. Benedetto XVI lo trasferì successivamente ai paesi nordici —Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda e Norvegia— prima di affidargli nel 2012 una delle rappresentanze diplomatiche più rilevanti dell’America Latina: la nunziatura apostolica in Argentina.

Il primo nunzio non italiano in Italia

Nel settembre 2017 papa Francesco lo designò nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino. La decisione ebbe particolare rilevanza perché Tscherrig divenne il primo non italiano a occupare quel ruolo, storicamente riservato a diplomatici italiani.

Successivamente, Francesco lo creò cardinale nel concistoro del 30 settembre 2023, assegnandogli la diaconia di San Giuseppe in Via Trionfale.

Nel marzo 2024 lasciò l’incarico di nunzio raggiungendo il limite di età stabilito dal Vaticano e fu sostituito dall’arcivescovo Petar Rajič.

Il messaggio di Leone XIV

Dopo la notizia del decesso del porporato, il Vaticano ha diffuso un telegramma firmato da Leone XIV indirizzato ai familiari del cardinale e alla diocesi svizzera di Sion, dove Tscherrig era incardinato.

Il Papa ha espresso le sue “sentite condoglianze” e ha ricordato “con animo grato il suo fedele servizio come rappresentante pontificio in vari paesi e poi come membro di alcuni dicasteri della Santa Sede”.

Leone XIV ha inoltre sottolineato che il cardinale “ha agito generosamente” in tutti gli incarichi ricevuti, “testimoniando amore per la Chiesa e per il successore di Pietro”.

Il Pontefice ha concluso affidando l’anima del cardinale “alla luce che non conosce tramonto” e impartendo la sua benedizione apostolica a tutti i colpiti “da questa improvvisa scomparsa”.

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