Lo squilibrio mentale del vescovo di Barbastro

Ora si erge come propagandista e sostenitore dell’Opus Dei.

Non è azzardato pensare che qualcuno con potere gli abbia richiamato l’attenzione. Ed è persino possibile che lui stesso si sia reso conto dell’imbarazzo del ruolo che si era impegnato a interpretare, mostrandosi incapace del ministero pastorale. E non mancherà chi pensi che né tanto per oggi, né così poco per il passato, così smisurato e prolungato.

Senza dubbio avrà verificato, la sua mente deteriorata è in grado di percepire tale evidenza, che si è ritrovato solo una volta scomparso il suo grande e importantissimo sostenitore, dalla sua fissazione gesuitica contro l’Opus Dei. Le sue frasi, che attestano tale contrarietà e che ora veniamo a conoscere, si suppone per indiscrezione del vescovo, sono davvero sfortunate.

Incondizionati, salvo forse qualche protetto, non ne ha. E i nemici dell’Opus Dei, che pure esistono, che avrebbero dovuto considerarlo portavoce e portabandiera delle loro divergenze, oggi lo avranno giudicato un traditore di tutto ciò che il vescovo di Barbastro rappresentava nella sua opposizione all’Opus.

Non sembra che ci sia altra via d’uscita se non concedergli le dimissioni, anche se non le ha presentate.

https://www.religionenlibertad.com/virgen-maria/260907/obispo-reivindica-bien-sembrado-opus-dei-torreciudad-dios_119893.html

https://www.elconfidencialdigital.com/religion/articulo/diocesis/obispo-barbastro-amenaza-dimitir-confirma-improbable-expolio-virgen-torreciudad/20260831125758058029.html

 

 

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