La diocesi di Malaga ha registrato nel 2025 un calo nei quattro sacramenti che contabilizza nella sua memoria annuale. Secondo i dati di quel documento, presentato il 5 novembre dal vescovo José Antonio Satué in conferenza stampa, si sono celebrati 3.844 battesimi, 5.386 cresime, 3.623 prime comunioni e 817 matrimoni, cifre inferiori a quelle dell’esercizio precedente in tutti i casi.
Le cresime, il sacramento che retrocede di più
Il confronto con la memoria del 2024 mostra l’entità della caduta. Quell’anno la diocesi ha contabilizzato circa 5.000 battesimi e altrettante prime comunioni, circa 8.500 cresime e intorno a un migliaio di matrimoni. Le cresime sono, quindi, il sacramento che retrocede di più, con un calo vicino a un terzo, mentre i matrimoni si collocano al di sotto delle 900 e i battesimi e le prime comunioni perdono più di mille celebrazioni ciascuno.
La presentazione della memoria ha posto l’accento su altri dati. La diocesi ha sottolineato che sono stati celebrati quasi 14.000 battesimi, cresime, prime comunioni e matrimoni in totale, e che ha assistito 49.126 persone in 211 centri di Malaga e Melilla. Il bilancio registra inoltre 297 sacerdoti, 591 religiosi e religiose, 143 monache di clausura, 22 diaconi permanenti e 4.500 catechisti, distribuiti in 250 parrocchie e 17 monasteri.
Scuole, patrimonio e conti
La memoria include anche la rete educativa diocesana, formata da 28 scuole diocesane e 36 centri di titolarità canonica, che riuniscono circa 37.000 alunni e danno impiego a circa 8.400 persone. Nella sezione economica, la voce principale è stata quella della conservazione degli edifici e del funzionamento, con quasi 17 milioni di euro di spesa, all’interno di una gestione totale di quasi 32 milioni.
Parlando dei templi, Satué ha ricordato che sono «i luoghi dove i malaguegni battezzano i loro figli, si sposano e salutano i loro anziani», una frase che contrasta con le cifre delle celebrazioni sacramentali che riporta lo stesso documento.
Un vescovo molto attivo nei forum ecclesiali
Il prelato ha avuto una presenza rilevante in diversi incontri ecclesiali nelle ultime settimane. InfoVaticana ha informato che ha chiesto a Cadice alle confraternite di accogliere con gioia la «coppia gay» e i divorziati risposati, e che ha rivolto un messaggio ai «cristiani LGTBIQ+» riuniti a Chipiona, ai quali ha detto che «avete molto da offrire alla Chiesa». Entrambi gli interventi si sono verificati nello stesso periodo in cui si chiudeva il bilancio di una diocesi i cui dati sacramentali scendono.