Un abate con giurisdizione propria: Leone XIV conferma il nuovo ordinario di Monte Oliveto Maggiore

Un abate con giurisdizione propria: Leone XIV conferma il nuovo ordinario di Monte Oliveto Maggiore

La nomina di un nuovo abate per Monte Oliveto Maggiore, in Toscana, ha una particolarità che va ben oltre il governo interno di un monasterio. Leone XIV ha confermato l’elezione del benedettino guatemalteco Dom Antonio Bran Tecun come abate ordinario di un’abbazia territoriale, una singolare circoscrizione ecclesiastica in cui l’abate esercita su un territorio funzioni di governo analoghe a quelle di un vescovo diocesano.

La Santa Sede ha annunciato il 17 settembre la conferma dell’elezione effettuata in precedenza dal Capitolo Generale della Congregazione Benedettina Olivetana. Bran Tecun diventa così il superiore non solo di una storica comunità monastica, ma di una delle poche abbazie territoriali ancora esistenti nella Chiesa latina.

Un’abbazia che funziona anche come circoscrizione ecclesiastica

Un’abbazia territoriale non è semplicemente un monastero a cui è stata conferita una speciale dignità. Il canone 370 del Codice di Diritto Canonico la definisce come una determinata porzione del Popolo di Dio, delimitata territorialmente, la cui cura pastorale è affidata, per circostanze speciali, a un abate che la governa come pastore proprio, in modo analogo a un vescovo diocesano.

L’abate territoriale è, pertanto, ordinario del luogo. La sua giurisdizione non si limita ai religiosi del suo monastero: si estende anche ai sacerdoti, alle parrocchie e ai fedeli appartenenti al territorio affidato all’abbazia. Il Diritto Canonico include espressamente le abbazie territoriali, insieme alle diocesi e ad altre circoscrizioni, tra le Chiese particolari.

Ciò non trasforma necessariamente l’abate in vescovo. Egli può esercitare la potestà di governo propria del suo ufficio senza aver ricevuto la consacrazione episcopale, mentre gli atti riservati all’ordine episcopale devono essere compiuti da un vescovo.

Un’istituzione dalle profonde radici medievali

La figura dell’abbazia territoriale affonda le sue radici nell’espansione del monachesimo. Per secoli, alcuni grandi monasteri non furono soltanto centri di preghiera e vita comunitaria: evangelizzarono territori, fondarono chiese, si occuparono di popolazioni e finirono per esercitare una vera e propria giurisdizione ecclesiastica sulle terre che li circondavano.

Da questa realtà nacquero le antiche abbazie note come nullius dioecesis, cioè territori che non dipendevano dalla giurisdizione del vescovo di una diocesi vicina, ma direttamente dal proprio abate e, in ultima istanza, dalla Santa Sede.

Con la progressiva riorganizzazione delle diocesi, soprattutto durante i secoli XIX e XX, molte di queste circoscrizioni scomparvero o persero il loro territorio, che fu incorporato in diocesi ordinarie. Per questo le abbazie territoriali costituiscono oggi un’eccezione all’interno dell’organizzazione abituale della Chiesa latina.

Monte Oliveto Maggiore, casa madre degli olivetani

Monte Oliveto Maggiore si trova vicino ad Asciano, in provincia di Siena, ed è la casa madre della Congregazione Benedettina di Santa Maria di Monte Oliveto. Le sue origini risalgono al XIV secolo e sono legate a san Bernardo Tolomei, nobile senese che abbandonò la vita secolare per ritirarsi con alcuni compagni e abbracciare successivamente la Regola di san Benedetto.

La comunità ricevette il riconoscimento pontificio nel XIV secolo e diede origine al ramo olivetano della famiglia benedettina. Il complesso monastico di Monte Oliveto Maggiore continua a essere il centro spirituale e storico della congregazione.

La sua condizione di abbazia territoriale spiega anche perché la nomina del suo abate richiede l’intervento pontificio. In questo caso, il Capitolo Generale della Congregazione Benedettina Olivetana ha eletto Bran Tecun e Leone XIV ha confermato l’elezione e lo ha nominato formalmente abate ordinario.

Un guatemalteco alla guida della storica abbazia

Antonio Bran Tecun è nato il 25 giugno 1973 a Villa Canales, in Guatemala. Ha emesso la professione temporanea a Monte Oliveto Maggiore l’8 dicembre 1995 e la professione solenne il 21 marzo 2000, quindi il suo legame con l’abbazia italiana risale a più di tre decenni.

Ha compiuto gli studi filosofici e teologici al Pontificio Seminario Arcivescovile Pio XII di Siena. Nel 2002 è stato destinato al priorato conventuale San Bernardo Tolomei in Guatemala e ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale l’8 giugno dello stesso anno nel suo paese natale.

Il suo percorso combina la formazione religiosa con un aspetto poco comune. È laureato in Matematica e Fisica, ha insegnato entrambe le discipline al Collegio Olivetano ed è stato direttore dell’azienda agricola del monastero di Monte Oliveto Maggiore.

Bran Tecun succede a Dom Diego Gualtiero Rosa e assume ora una responsabilità che conserva qualcosa dell’antica configurazione territoriale del monachesimo occidentale: sarà superiore della comunità di Monte Oliveto Maggiore, ma anche pastore proprio della circoscrizione ecclesiastica affidata all’abbazia. Una figura oggi eccezionale che ricorda il tempo in cui alcuni monasteri non custodivano soltanto la vita contemplativa, ma articolavano la vita cristiana di interi territori.

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