La CEE riunisce a Madrid la Rota Romana, la Nunziatura e l’autorità statale dell’informatore nel suo IV Incontro di Conformità Normativa

La CEE riunisce a Madrid la Rota Romana, la Nunziatura e l’autorità statale dell’informatore nel suo IV Incontro di Conformità Normativa

L’Organo di Conformità Normativa della Conferenza Episcopale Spagnola (OCN-CEE) celebrerà i giorni 6 e 7 ottobre a Madrid il suo IV Incontro di Conformità Normativa, come annunciato dalla stessa Conferenza in una nota pubblicata il 14 settembre. L’appuntamento riunirà i responsabili di questa materia nelle diocesi e nelle istituzioni ecclesiali per approfondire i sistemi di conformità e la loro applicazione nell’ambito della Chiesa.

Il cartellone dei relatori rivela il peso che la CEE vuole dare all’incontro. Aprirà martedì 6 monsignor Luis Argüello, presidente della Conferenza, e successivamente prenderà la parola il nunzio apostolico, monsignor Piero Pioppo. La presentazione sarà a cura di Alfredo Dagnino, direttore di Conformità Normativa e presidente dell’OCN-CEE.

Due decani della Rota

La sessione inaugurale sarà a cura di monsignor Alejandro Arellano, decano del Tribunale della Rota Romana e presidente del Tribunale d’Appello dello Stato della Città del Vaticano, con la relazione «Il buon governo della Chiesa e la risposta del Diritto», presentata dal segretario generale della CEE, monsignor Francisco César García Magán. Seguirà monsignor Carlos Manuel Morán Bustos, decano del Tribunale della Rota della Nunziatura Apostolica, che parlerà su «Il principio di legalità nell’ambito amministrativo e giudiziario della Chiesa».

La presenza simultanea dei decani dei due tribunali rotali, quello romano e quello spagnolo, in un forum dedicato alla governance economica e amministrativa è un dato eloquente: il buon governo si affronta a partire dal Diritto canonico, non solo dalla tecnica aziendale.

Canali di denuncia e protezione dei minori

Gran parte della prima giornata sarà dedicata ai sistemi interni di informazione e indagine: procedure, protocolli, garanzie, regime sanzionatorio e protezione dei dati. Interverranno Dagnino, Jaime Rossell e Jesús Miguel López Nieto, membri dell’OCN-CEE, e Teresa de Jesús Sánchez Armas, direttrice del Dipartimento di Istruzione dell’Autorità Indipendente di Protezione dell’Informatore (AIPI), organismo statale creato dalla Legge 2/2023, che spiegherà la relazione tra il canale esterno pubblico e i sistemi interni della Chiesa.

Nel pomeriggio, monsignor Jesús Rodríguez Torrente, responsabile del Servizio di Coordinamento degli Uffici Diocesani di Protezione dei Minori, presenterà l’esperienza di questi uffici, il bilancio del PRIVA (Piano di Riparazione Integrale alle Vittime di Abusi) e il nuovo sistema derivato dall’accordo tra la CEE, la CONFER, il Ministero della Presidenza, Giustizia e Rapporti con le Corti e il Difensore del Popolo.

Esperienze diocesane e chiusura di Cobo

Mercoledì 7 si concentrerà sulla pratica. Una prima tavola rotonda, moderata da Carlos López, vicesegretario per gli Affari Generali della CEE, affronterà la configurazione degli organi di conformità con Paula Alió, amministratrice generale della CEE, e José María Albalad, delegato di Economia dell’Arcivescovado di Madrid e direttore del Sostentamento della CEE. Una seconda tavola rotonda riunirà i responsabili di conformità di Jaén, Sergio Ramírez, e delle Canarie, Lino Chaparro.

Chiuderà le relazioni Jesús Pindado, direttore di Conformità Normativa e Controllo del Rischio Operativo di UBS Spagna e tesoriere di ASCOM, con raccomandazioni a diocesi e parrocchie sulla gestione economica, finanziaria e di bilancio.

La chiusura sarà a cura del cardinale José Cobo, arcivescovo di Madrid e vicepresidente della CEE, che parlerà «dell’importanza della trasparenza, dell’oggettività e del buon governo nella vita e nella missione della Chiesa».

L’incontro si celebra in un momento in cui la Chiesa spagnola ha assunto di fatto gran parte dell’impalcatura della conformità normativa civile, dai canali di denuncia alla protezione dei dati. Che la riflessione si faccia insieme ai tribunali canonici e non solo con consulenti esterni è, per molti osservatori, la garanzia che la Chiesa non perda la propria logica giuridica nel processo.

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