La Cina consacra un nuovo vescovo nell'ambito dell'accordo con il Vaticano: Roma sottolinea la nomina papale, mentre Pechino la omette

La Cina consacra un nuovo vescovo nell'ambito dell'accordo con il Vaticano: Roma sottolinea la nomina papale, mentre Pechino la omette
Foto: Catholic Church in China

Andrea Ding Yang è stato ordinato arcivescovo di Chongqing dopo essere stato eletto candidato dalle strutture ufficiali cinesi e successivamente nominato da Leone XIV. Il comunicato di Pechino riporta l’approvazione della Conferenza Episcopale ufficiale, ma non fa alcun riferimento al Papa né all’accordo sino-vaticano.

Foto: Catholic Church in China

Andrea Ding Yang è stato ordinato questo martedì 8 settembre nuovo arcivescovo di Chongqing, dopo che papa Leone XIV ha approvato la sua candidatura e lo ha nominato per la sede il 28 luglio scorso nell’ambito dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese sulla nomina dei vescovi.

La consacrazione episcopale si è celebrata in una chiesa cattolica del distretto di Yuzhong, a Chongqing. Le informazioni diffuse dalla stessa diocesi attraverso gli organismi cattolici ufficiali cinesi indicano che Ding Yang era stato eletto candidato vescovo il 15 aprile scorso.

Pechino omette la nomina di Leone XIV

Il contrasto sta nel modo in cui Roma e Pechino hanno comunicato la stessa consacrazione. La Santa Sede ha precisato questo martedì che Leone XIV aveva nominato Ding Yang arcivescovo di Chongqing il 28 luglio 2026, «dopo aver approvato la sua candidatura nell’ambito dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese».

Il comunicato diffuso dalla diocesi di Chongqing, invece, indica che Ding Yang è stato eletto il 15 aprile come vescovo eletto di Chongqing e precisa che durante la cerimonia il sacerdote Yang Yu, segretario generale della Conferenza Episcopale riconosciuta dalle autorità cinesi, ha letto il documento di approvazione emesso da questo organismo.

Le informazioni ufficiali cinesi non menzionano Leone XIV, la nomina pontificia del 28 luglio né l’Accordo Provvisorio tra Pechino e la Santa Sede.

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L’omissione non è inedita. A luglio, dopo l’ordinazione di Giuseppe Chang Yanfeng come vescovo di Chifeng, la Santa Sede ha informato ugualmente che Leone XIV aveva approvato la sua candidatura nell’ambito dell’accordo con Pechino, mentre la comunicazione degli organismi cattolici ufficiali cinesi ha omesso ogni riferimento all’approvazione pontificia.

Una consacrazione presieduta dal presidente dell’Associazione Patriottica

Il consacrante principale di Ding Yang è stato Joseph Li Shan, vescovo di Pechino, presidente dell’Associazione Patriottica Cattolica Cinese e vicepresidente della Conferenza Episcopale riconosciuta dalle autorità di Pechino.

Lo hanno accompagnato He Zeqing, vescovo di Wanzhou; Luo Xuegang, vescovo di Yibin; Cui Qingqi, vescovo di Wuhan; Xiao Zejiang, vescovo di Guizhou; e Zhen Xuebin, vescovo ausiliare di Pechino.

Secondo la diocesi di Chongqing, circa 350 persone, tra sacerdoti, religiose, seminaristi e rappresentanti dei fedeli, hanno partecipato alla cerimonia.

Ding Yang ricopre inoltre incarichi all’interno delle strutture cattoliche riconosciute dal regime cinese: è vicesegretario generale della Conferenza Episcopale ufficiale e vicepresidente degli organismi cattolici ufficiali di Chongqing, oltre che segretario generale della sua Commissione per gli Affari Ecclesiastici.

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L’accordo tra Roma e Pechino

L’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese è stato firmato inizialmente nel settembre 2018, durante il pontificato di Francesco, con l’obiettivo di affrontare la questione della nomina dei vescovi cattolici in Cina. I suoi termini continuano a non essere resi pubblici.

Dopo successive proroghe, nell’ottobre 2024 la Santa Sede e il governo cinese hanno concordato di prorogarlo per altri quattro anni, fino al 2028.

La procedura seguita con Ding Yang mostra le due fasi del meccanismo così come sono state comunicate pubblicamente da entrambe le parti: il sacerdote è stato eletto candidato in Cina il 15 aprile e Leone XIV ha successivamente approvato la sua candidatura e lo ha nominato arcivescovo il 28 luglio.

Durante il pontificato di Leone XIV sono continuate le nomine episcopali in Cina all’interno di questo quadro. Tra queste figurano quelle di Giuseppe Chang Yanfeng come vescovo di Chifeng e Francisco Javier Duan Yongkun come vescovo coadiutore di Bameng.

Formazione a Pechino, Macao e Roma

Andrea Ding Yang è nato il 16 settembre 1981 nel distretto di Hechuan, appartenente a Chongqing, e ha come nome cristiano Andrea. Tra il 2000 e il 2006 ha studiato Filosofia e Teologia nel seminario di Pechino.

Dopo un anno di tirocinio pastorale nella parrocchia di San Giuseppe di Yuzhong, è stato ordinato sacerdote il 24 maggio 2007 e successivamente ha esercitato come vicario parrocchiale nella stessa comunità.

Tra il 2009 e il 2011 ha approfondito gli studi di Teologia all’Università di San Giuseppe di Macao e, tra il 2012 e il 2014, è stato formatore nel Seminario Teologico Nazionale di Pechino.

Nel marzo 2014 si è trasferito a Roma, dove ha studiato all’Università Pontificia della Santa Croce, prima di tornare in Cina l’anno successivo.

Successivamente ha sviluppato il suo ministero pastorale come parroco a Tongliang, Tongnan, Tongguanyi e Jiulongpo, all’interno dell’arcidiocesi di Chongqing, fino alla sua elezione come candidato all’episcopato il 15 aprile scorso.

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