Papa Leone XIV ha accettato questo mercoledì, 2 settembre, le dimissioni di Heinrich Timmerevers dal governo pastorale della diocesi di Dresda-Meissen, in Germania. La decisione ha effetto immediato e avviene quando il prelato ha appena compiuto 74 anni, quasi un anno prima di raggiungere l’età di 75 anni in cui i vescovi diocesani devono presentare ordinariamente le dimissioni al Papa.
L’uscita era stata anticipata martedì dalla rivista tedesca Publik-Forum, sebbene l’informazione collocasse inizialmente il ritiro alla fine dell’anno. La stessa diocesi ha ora confermato che Timmerevers aveva chiesto a Roma di essere sollevato più mesi fa e che era arrivato a spiegare personalmente le sue ragioni a Leone XIV durante un’udienza. Il vescovo sostiene che non esiste «nessuna causa esterna né motivi acuti di salute» dietro la sua decisione e attribuisce il passo all’usura provocata da dieci anni alla guida della diocesi.
Le dimissioni arrivano, tuttavia, dopo mesi di controversie sulla sua gestione, in particolare per il processo di chiarimento degli abusi sessuali e per un investimento immobiliare di quasi 50 milioni di euro. Timmerevers lascia inoltre una diocesi che durante il suo episcopato si è allineata apertamente con diverse delle principali proposte del Cammino Sinodale tedesco, specialmente in materia di morale sessuale e riconoscimento delle persone omosessuali.
Un dimissioni quasi un anno prima dell’età prevista
Timmerevers ha compiuto 74 anni il 25 agosto scorso. Secondo il canone 401 §1 del Codice di Diritto Canonico, non era obbligato a presentare le dimissioni per età fino al 25 agosto 2027.
Il comunicato della Santa Sede si limita a segnalare che Leone XIV «ha accettato le dimissioni dal governo pastorale della diocesi di Dresda-Meissen presentate da S.E. Mons. Heinrich Timmerevers», senza precisare le circostanze della decisione.
La diocesi, da parte sua, ha offerto una spiegazione più estesa. Timmerevers assicura che le responsabilità episcopali gli hanno comportato un importante logoramento:
«Sento che le molteplici sfide e i compiti di questa responsabilità hanno richiesto un’enorme quantità di energia».
Per questo motivo, spiega, ha deciso di lasciare la direzione della diocesi «in mani più giovani». Secondo la sua versione, ha preso la decisione dopo un intenso discernimento nella preghiera e non risponde a «nessuna causa esterna né motivi acuti di salute». Aggiunge che la diocesi ha bisogno di «una direzione con piena capacità di azione» e riconosce che «l’età e i numerosi compiti» hanno anche lasciato il segno su di lui.
Critiche per il chiarimento degli abusi
Uno dei principali conflitti degli ultimi anni è stato il processo di chiarimento degli abusi sessuali a Dresda-Meissen.
Nel 2023 ha iniziato a funzionare una commissione indipendente condivisa dall’arcidiocesi di Berlino e dalle diocesi di Dresda-Meissen e Görlitz, oltre alla pastorale militare. La struttura contava originariamente nove membri: due designati dai rappresentanti delle vittime, quattro dagli stati federali e tre dalla Chiesa. Dopo successive dimissioni, i vescovi hanno deciso di scioglierla nel giugno 2025.
Dresda-Meissen ha successivamente optato per creare proprie strutture diocesane. Il processo non è stato esente da difficoltà. La stessa diocesi riconosce che inizialmente non ha trovato vittime disposte a far parte della nuova commissione e ha incaricato lo storico Bernd Schäfer di uno studio sui casi registrati dal 1945 e sulla risposta istituzionale della Chiesa, la cui conclusione è prevista per metà 2027.
A luglio, la radiotelevisione pubblica MDR ha riferito delle critiche delle vittime che denunciavano la mancanza di dialogo con il vescovado. Secondo il mezzo, si conoscono attualmente 67 vittime di abusi sessuali nell’ambito della diocesi. Una di loro, Sabine Otto, ha inoltre messo in discussione l’indipendenza dello studio commissionato da Timmerevers per la precedente relazione dello storico scelto con la diocesi. Il vescovado ha risposto allora che continuava ad essere aperto alla partecipazione degli interessati e ha comunicato successivamente che era già stata incorporata una vittima nel nuovo processo.
Un investimento di 48 milioni di euro
L’altro focolaio di critiche è stato il nuovo Propst-Beier-Haus, edificio che ospita dallo scorso autunno l’amministrazione episcopale.
Secondo i media locali si era parlato di tra 40 e 50 milioni di euro destinati al progetto. La documentazione ufficiale della diocesi permette di precisare la cifra: il budget di investimento previsto è di circa 48 milioni di euro.
La diocesi difende che l’antica sede amministrativa necessitava di un profondo rinnovamento e che, dopo aver analizzato diverse alternative, la costruzione e il trasferimento risultavano l’opzione più adeguata. Segnala anche che gli organi economici diocesani hanno partecipato per diversi anni al processo di pianificazione. Circa il 40% della superficie del nuovo complesso può essere destinato all’affitto di uffici e abitazioni.
L’investimento ha coinciso con un processo di aggiustamento economico mediante il quale la diocesi intende risparmiare a lungo termine una quantità annuale di due cifre di milioni di euro. Durante l’episcopato di Timmerevers si è anche verificata un’importante riorganizzazione territoriale: le 97 parrocchie esistenti sono state raggruppate tra il 2017 e il 2020 fino a ridursi a 37.
Partigiano del Cammino Sinodale e del cambiare la morale sessuale
Timmerevers è stato altresì uno dei vescovi tedeschi più chiaramente allineati con le proposte di riforma in materia di omosessualità e morale sessuale.
Nel 2020 ha incaricato specificamente un sacerdote e un’agente pastorale dell’attenzione delle persone omosessuali a Dresda-Meissen. La stessa diocesi spiegò allora che il vescovo voleva rafforzare la sua «accettazione e tolleranza» all’interno delle comunità cattoliche.
In un’intervista concessa quello stesso anno a KNA andò oltre. Sostenne che la Chiesa cattolica doveva «riposizionarsi» rispetto all’omosessualità e si mostrò favorevole a permettere la benedizione delle coppie dello stesso sesso. Interrogato espressamente se avrebbe accolto favorevolmente tale apertura, rispose: «Sì», sebbene aggiunse che sarebbe stato necessario determinarne la forma concreta.
Un anno dopo partecipò insieme al vescovo di Essen, Franz-Josef Overbeck, nel volume Katholisch und Queer, i cui testi episcopali proponevano uno sviluppo della morale sessuale cattolica a partire dalle nuove prospettive delle scienze sessuali. Timmerevers sostenne allora che per secoli la Chiesa aveva giudicato erroneamente determinate persone e le aveva lasciate ai margini.
La sua posizione divenne ancora più esplicita nel 2025. In dichiarazioni a Herder Korrespondenz, affermò che «la Chiesa deve cambiare anche nella dottrina», precisando che doveva svilupparla e approfondirla. In relazione all’omosessualità e alle questioni di genere, sostenne inoltre che il racconto della creazione della Genesi doveva essere «ripensato» e affermò che nelle scienze umane esistono «precursori che la Chiesa deve seguire».
Timmerevers fece parte inoltre dell’Assemblea del Cammino Sinodale tedesco come membro della Conferenza Episcopale Tedesca. L’elenco ufficiale dei partecipanti lo includeva ancora tra i membri dell’assemblea nel gennaio 2026.
La sua stessa diocesi, nel fare bilancio questo mercoledì dei suoi dieci anni di episcopato, evidenzia precisamente che Timmerevers «ha sostenuto il rafforzamento delle strutture sinodali», ha promosso una maggiore partecipazione dei laici nelle celebrazioni e nella vita parrocchiale e ha sostenuto «una maggiore integrazione e valorizzazione» delle persone queer all’interno della Chiesa.
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Il suo giubileo episcopale si trasforma in commiato
La data scelta da Roma aggiunge una circostanza particolare all’uscita. Timmerevers compie precisamente questo 2 settembre 25 anni dalla sua consacrazione episcopale.
La diocesi aveva previsto di celebrare l’anniversario questo sabato 5 settembre con una Messa solenne nella cattedrale di Dresda e un successivo atto con diverse centinaia di invitati. L’omelia sarà a cura di Heiner Wilmer, presidente della Conferenza Episcopale Tedesca. È prevista anche la presenza di numerosi vescovi tedeschi e stranieri. La celebrazione si trasformerà ora nel commiato ufficiale di Timmerevers dal governo diocesano.
Il vescovo, che governava Dresda-Meissen da agosto 2016 e precedentemente era stato ausiliare di Münster, rimarrà a Dresda e ha annunciato la sua disponibilità a continuare a collaborare pastoralmente durante il suo pensionamento.
Con l’accettazione delle dimissioni è iniziata immediatamente la sede vacante. Il capitolo della cattedrale dispone di otto giorni per eleggere un amministratore diocesano mentre inizia la procedura per designare il successore. Per le particolarità concordatarie applicabili a Dresda-Meissen, la Santa Sede elaborerà una terna di candidati e sarà il capitolo a scegliere da essa il nuovo vescovo, che successivamente sarà nominato da Leone XIV.