Leone XIV proroga di un anno il mandato di Mario Delpini alla guida di Milano

Leone XIV proroga di un anno il mandato di Mario Delpini alla guida di Milano

Il papa León XIV ha accettato le dimissioni presentate dall’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, dopo aver compiuto 75 anni, ma ha deciso di prorogare di un anno il suo mandato alla guida della diocesi più popolosa d’Italia, che conta oltre 5,5 milioni di abitanti e circa 1.100 parrocchie.

La decisione è stata comunicata a Delpini dal nunzio apostolico in Italia, Edgar Peña Parra, tramite una lettera ricevuta qualche giorno fa, secondo quanto ha riferito la Arcidiocesi di Milano. La stessa comunicazione stabilisce le scadenze per avviare il processo che porterà alla nomina del suo successore.

León XIV accetta le dimissioni nunc pro tunc

Delpini ha compiuto 75 anni lo scorso 29 luglio e, conformemente a quanto stabilito dal canone 401 §1 del Codice di Diritto Canonico, ha presentato al Pontefice le sue dimissioni dal governo pastorale dell’Arcidiocesi di Milano.

La presentazione delle dimissioni al compimento di quell’età non comporta automaticamente la cessazione dell’arcivescovo, poiché spetta al Papa decidere sull’accettazione e sul momento in cui queste diventano effettive.

Nella lettera inviata a Delpini, Peña Parra gli ha comunicato che León XIV «ha accettato tali dimissioni con la formula nunc pro tunc, prorogando l’incarico per un anno».

La decisione concreta ora una continuità che lo stesso Delpini aveva anticipato al compimento dei 75 anni. L’arcivescovo spiegò allora che León XIV gli aveva chiesto espressamente di rimanere alla guida di Milano e di non preparare il suo addio, per cui aveva programmato normalmente l’anno pastorale 2026-2027.

Leggi anche: Delpini presenta le dimissioni a 75 anni, ma continuerà alla guida di Milano su richiesta del Papa

La ricerca del successore inizierà dopo luglio 2027

La Nunziatura ha precisato anche cosa accadrà una volta concluso l’anno di proroga. Dopo luglio 2027, avrà inizio la consueta indagine per la provvista della sede di Milano, ovvero il processo di consultazioni preliminare all’elezione e alla nomina di un nuovo arcivescovo.

La fine di quel periodo, tuttavia, non comporterà l’uscita automatica di Delpini. La comunicazione di Peña Parra specifica che l’arcivescovo «rimarrà, pertanto, in carica fino alla pubblicazione della nomina del suo successore».

In tal modo, il calendario stabilito da Roma prevede due momenti distinti: prima, un anno di proroga del mandato di Delpini; successivamente, a partire da dopo luglio 2027, l’avvio della procedura per coprire la sede. Delpini continuerà a governare l’Arcidiocesi mentre si svolge quel processo e fino a quando León XIV nominerà ufficialmente il suo successore.

La diocesi più popolosa d’Italia

La futura successione avrà particolare rilevanza per il peso della sede ambrosiana. Milano è la diocesi più popolosa d’Italia, con oltre 5,5 milioni di abitanti e 1.099 parrocchie, oltre a un’importanza storica singolare all’interno della Chiesa italiana.

Il suo territorio si estende per oltre 4.200 chilometri quadrati e comprende gran parte dell’area metropolitana milanese e altre zone della Lombardia.

Delpini, nato a Gallarate il 29 luglio 1951, fu nominato arcivescovo di Milano da Francesco nel luglio 2017 e prese possesso della sede ambrosiana nel settembre dello stesso anno.

La decisione di León XIV apre così un periodo di transizione prolungato: Delpini rimarrà alla guida di Milano durante il prossimo anno pastorale e continuerà in carica, anche dopo l’anno di proroga, fino a quando non sarà resa pubblica la nomina del suo successore.

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