Mosca conferma la visita di Gallagher in Russia: si incontrerà con Lavrov il 25 agosto

Mosca conferma la visita di Gallagher in Russia: si incontrerà con Lavrov il 25 agosto

Il segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali della Santa Sede, Paul Richard Gallagher, si recherà in Russia la prossima settimana e incontrerà martedì 25 agosto a Mosca il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov. Il viaggio, che si svolgerà dal 24 al 28 agosto, sarà il primo del responsabile della diplomazia vaticana nel Paese dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina nel febbraio 2022.

La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha confermato giovedì la visita e l’incontro con Lavrov. Secondo quanto spiegato, entrambi affronteranno lo stato e le prospettive delle relazioni tra la Federazione Russa e la Santa Sede, la cooperazione nelle organizzazioni internazionali e diverse questioni internazionali di interesse comune. Per il momento non è stato annunciato un incontro di Gallagher con il presidente russo, Vladimir Putin.

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La conferma concretizza un viaggio che aveva iniziato a trapelare all’inizio di agosto e le cui date non erano ancora state definite. L’ultima visita di Gallagher in Russia risale a novembre 2021, pochi mesi prima dell’inizio della guerra. In quell’occasione si incontrò, tra gli altri, con Lavrov e con il primo ministro russo, Mikhail Mishustin.

Da Kiev a Mosca in poco più di un mese

Il viaggio avverrà poche settimane dopo la visita di Gallagher in Ucraina come rappresentante di Leone XIV in occasione del 35° anniversario del ristabilimento delle strutture della Chiesa cattolica di rito latino nel Paese.

Durante quel soggiorno, a luglio, Gallagher visitò Leopoli, Berdyčiv e Kiev, Ucraina. Il 19 luglio presiedette una celebrazione nel santuario di Nostra Signora del Monte Carmelo a Berdyčiv e successivamente tenne a Kiev un incontro con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Tra gli argomenti trattati figuravano la guerra, la ricerca di una pace giusta e duratura e le conseguenze umanitarie del conflitto.

La Santa Sede ha mantenuto durante la guerra canali di interlocuzione sia con Kiev che con Mosca. Lo scorso febbraio, al compiersi di quattro anni dall’invasione, Gallagher aveva chiesto «il coraggio politico necessario» per stabilire canali diplomatici che permettessero di avanzare verso una pace giusta e duratura.

La Russia si aspetta «proposte concrete e interessanti»

Da Mosca sono già state espresse aspettative in vista della visita. Il presidente della Commissione Affari Esteri del Consiglio della Federazione di Russia, Grigory Karasin, ha dichiarato mercoledì che le autorità si aspettano di ascoltare da Gallagher «proposte concrete e interessanti» o valutazioni sulla situazione internazionale.

«Ci auguriamo che la visita porti a cambiamenti positivi o, almeno, crei un contesto affinché il buon senso possa continuare ad avanzare», ha affermato Karasin all’agenzia statale russa TASS.

L’agenda nota fino ad ora non permette di anticipare una mediazione politica concreta della Santa Sede. L’incontro con Lavrov comporterà, tuttavia, la ripresa in presenza al massimo livello dei contatti tra il responsabile delle relazioni internazionali del Vaticano e il governo russo dopo quasi cinque anni.

Il viaggio avrà inoltre come sfondo le relazioni con la Chiesa ortodossa russa, deteriorate dalle conseguenze ecclesiali della guerra in Ucraina. La Santa Sede ha mantenuto aperto durante il conflitto il dialogo con il Patriarcato di Mosca, continuando al tempo stesso i contatti diplomatici e umanitari con le autorità di entrambi i Paesi.

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