Albanchez difende le date del suo patrono contro il cambio municipale: «Non abbiamo bisogno che nessun partito reinventi le nostre tradizioni»

Albanchez difende le date del suo patrono contro il cambio municipale: «Non abbiamo bisogno che nessun partito reinventi le nostre tradizioni»

Le feste patronali di Albanchez de Mágina, un piccolo comune della Sierra Mágina, a Jaén, si celebrano da generazioni intorno a due date strettamente legate alla sua tradizione religiosa: il 3 maggio ha luogo la Processione del Rosario dei Hachones e il 4 maggio si festeggia San Francesco di Paola, patrono della località. Tuttavia, nel 2027 il giorno del patrono non sarà più festa locale: il Comune ha approvato di trasferire il festivo al venerdì 30 aprile per favorire che le celebrazioni possano concentrarsi durante il primo fine settimana di maggio.

Il cambiamento ha provocato il rifiuto della Piattaforma Cittadina in Difesa delle Tradizioni di San Francesco di Paola, che avverte che trasferire il calendario per ragioni di convenienza comporta separare progressivamente le feste patronali dalle date religiose che le hanno originate. «Il 30 aprile non è la festività di San Francesco di Paola», ricordano i vicini.

Un fine settimana al posto del giorno del patrono

Il Comune, governato dal PSOE, ha approvato con la sua maggioranza municipale che il venerdì 30 aprile sia festa locale nel 2027 in sostituzione del tradizionale 4 maggio. L’obiettivo difeso per riorganizzare le celebrazioni è facilitare la partecipazione degli albanchurros che risiedono fuori dal comune.

La questione che ha aperto la controversia è se alcune feste patronali possano essere trasferite tenendo conto principalmente del calendario del fine settimana senza finire per alterare ciò che proprio le rende patronali.

La piattaforma cittadina ritiene che non si tratti di «una semplice questione amministrativa o lavorativa». I vicini denunciano che la scelta del 30 aprile contribuisce a stabilire «un calendario alternativo che permetta di trasferire le feste patronali al primo fine settimana di maggio, anche quando per questo si debba separare il festivo locale dalla data propria della festività del Patrono».

La critica coincide con quella formulata dal PP locale, il cui portavoce, Mario León, ha accusato il governo municipale di voler «scollegare le feste dalla fede cristiana e inventarsi un fine settimana di festa civile».

3 maggio, i Hachones; 4 maggio, San Francesco di Paola

La piattaforma insiste sul fatto che le date non costituiscono un elemento accessorio delle celebrazioni. Per generazioni, il calendario patronale di Albanchez ha avuto come riferimenti il 3 e il 4 maggio.

La prima giornata corrisponde alla Processione del Rosario dei Hachones. Il giorno successivo arriva la festività di San Francesco di Paola. Per chi ne difende la conservazione, modificare questi riferimenti per adattare le feste al fine settimana influisce sulla continuità di una tradizione religiosa e popolare trasmessa per generazioni.

«Queste date non sono un’idea recente né una costruzione politica», segnala la piattaforma. «Fanno parte della memoria collettiva di Albanchez e del modo in cui generazioni di albanchurros hanno celebrato il loro Patrono».

L’organizzazione non mette in discussione la capacità legale del Comune di determinare i festivi locali. La sua obiezione si dirige al criterio utilizzato: ritiene che questa competenza non dovrebbe servire «per costruire artificialmente un calendario alternativo a quello delle feste patronali tradizionali».

Quando la data fa anche parte della tradizione

Per la piattaforma, conservare una festa patronale non consiste unicamente nel mantenere determinati atti, processioni o elementi esterni. Implica anche preservare il calendario che fornisce loro il significato religioso.

Per questo reclama che il 4 maggio torni a essere considerato festa locale e chiede che qualsiasi modifica di celebrazioni così radicate si realizzi mediante il dialogo con vicini, devoti e istituzioni a esse collegate.

La discussione sorta ad Albanchez de Mágina pone così una questione che riguarda molte feste di origine religiosa: fino a che punto possono adattarsi le loro date alle esigenze contemporanee senza che, poco a poco, la celebrazione popolare finisca per separarsi dalla festività cristiana da cui è nata.

«Albanchez non ha bisogno che nessun partito politico reinventi le sue tradizioni», conclude la piattaforma. «Ha bisogno che chi governa sappia rispettarle, proteggerle e trasmetterle».

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