L’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, compie questo mercoledì 29 luglio 75 anni e, conformemente a quanto stabilito dal diritto canonico, deve presentare le sue dimissioni dal governo dell’arcidiocesi al Papa. Tuttavia, tutto indica che resterà alla guida della diocesi ambrosiana per diversi mesi ancora, dopo che Leone XIV gli ha comunicato la sua intenzione di non accettare immediatamente le sue dimissioni.
La continuità di Delpini non risponde a speculazioni, ma alle dichiarazioni dello stesso arcivescovo. Dopo un’udienza con il Pontefice tenutasi lo scorso mese di febbraio, ha spiegato di essere andato a Roma con l’intenzione di esporre le ragioni per cui riteneva opportuno concludere il suo ministero in coincidenza con l’estate del 2026.
«Il Papa mi ha chiesto di rimanere»
Secondo quanto riferito dallo stesso Delpini, Leone XIV gli ha chiesto espressamente di rimanere alla guida dell’arcidiocesi di Milano per un periodo più lungo e di non organizzare il suo addio al raggiungimento del limite di età.
L’arcivescovo ha spiegato allora che, alla luce di tale richiesta, aveva deciso di programmare normalmente l’anno pastorale 2026-2027, ma chiarendo che abbandonerà il governo della diocesi nel momento in cui il Santo Padre riterrà opportuno accettare le sue dimissioni.
Le sue parole facevano già prevedere mesi fa che la sua permanenza avrebbe potuto prolungarsi, almeno, fino all’inizio del 2027.
L’accettazione delle dimissioni dipende esclusivamente dal Papa
Il Codice di Diritto Canonico stabilisce che i vescovi diocesani devono presentare le dimissioni al compimento dei 75 anni. Tuttavia, le dimissioni non producono effetti automaticamente, poiché spetta esclusivamente al Pontefice accettarle e determinare il momento in cui il prelato cessa dall’esercizio del suo ministero.
Per questo motivo, non è raro che alcuni vescovi rimangano diversi mesi —e persino più di un anno— alla guida delle loro diocesi mentre si studia la nomina di un successore.
Uno degli appuntamenti più rilevanti del pontificato
La successione nell’arcidiocesi di Milano sarà uno degli appuntamenti episcopali di maggiore rilevanza. La sede ambrosiana, la più grande d’Italia e una delle più influenti della Chiesa cattolica, è stata tradizionalmente legata a figure di primo piano dell’episcopato italiano e universale.
Mentre continua la ricerca di un successore, Delpini continuerà a governare l’arcidiocesi per espressa richiesta del Papa, almeno fino a quando Leone XIV deciderà di accettare ufficialmente le dimissioni presentate al raggiungimento del limite di età.