Una religiosa cattolica è stata fermata la scorsa domenica da agenti del Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane degli Stati Uniti (ICE) mentre camminava verso la chiesa per partecipare alla Santa Messa a McAllen, una città dello stato del Texas situata al confine con il Messico. La religiosa è stata rilasciata la stessa sera, dopo vari interventi da parte di rappresentanti politici e autorità locali.
Secondo quanto riferito da EWTN News, si tratta della sorella Leticia Ugboaja, membro della congregazione Figlie di Maria Madre della Misericordia. Oltre al suo lavoro religioso, lavora come infermiera presso il South Texas Health System e collabora come ministro straordinario della Santa Comunione nella parrocchia Our Lady of Sorrows, dove stava per partecipare alla celebrazione domenicale quando è stata intercettata dagli agenti federali il 28 giugno scorso.
La notizia è stata diffusa inizialmente dalla stessa parrocchia e ha portato all’intervento di diversi rappresentanti del Congresso statunitense, tra cui Monica de la Cruz e Henry Cuellar. Quest’ultimo ha confermato che il suo ufficio ha contattato i responsabili del Dipartimento di Sicurezza Nazionale per richiedere il rilascio della religiosa, che è finalmente tornata a casa la stessa domenica.
La diocesi chiede spiegazioni
La Diocesi di Brownsville ha ringraziato la rapida risposta delle autorità che ha permesso il rilascio della sorella Leticia, pur precisando che continua a raccogliere informazioni per conoscere le circostanze che hanno motivato il suo fermo.
Mentre era detenuta, in un comunicato, il vescovo di Brownsville, Mons. Daniel Flores, ha affermato che la religiosa «è una fonte molto nota di bontà e speranza nella nostra comunità» e ha espresso la sua soddisfazione per il suo rapido rilascio.
Il prelato ha aggiunto, tuttavia, che continuano a esistere «molte domande» su quanto accaduto e ha ritenuto preoccupante che i protocolli vigenti permettano che «una religiosa, o qualsiasi persona, sia fermata e ammanettata mentre cammina pacificamente verso la chiesa una domenica mattina». A suo parere, tali procedure dovrebbero essere riviste.
Fino ad ora, il Dipartimento di Sicurezza Nazionale non ha spiegato pubblicamente le ragioni concrete che hanno motivato il fermo della sorella Leticia Ugboaja.