Il cardinale Pizzaballa e il patriarca ortodosso di Gerusalemme arrivano a Gaza per accompagnare i cristiani nel mezzo della crisi umanitaria

Il cardinale Pizzaballa e il patriarca ortodosso di Gerusalemme arrivano a Gaza per accompagnare i cristiani nel mezzo della crisi umanitaria

In mezzo alla prolungata crisi umanitaria che continua a colpire Gaza e mentre la piccola comunità cristiana lotta per mantenere la propria presenza nella Striscia, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, e il patriarca ortodosso Teofilo III hanno compiuto lunedì una visita pastorale congiunta per accompagnare i fedeli ed esprimere la vicinanza delle Chiese di Gerusalemme a quanti soffrono le conseguenze della guerra.

Secondo quanto ha riferito il Patriarcato Latino di Gerusalemme, entrambi i leader religiosi hanno viaggiato accompagnati dal dottor Josef D. Blotz, grande ospedaliere del Sovrano Militare Ordine di Malta, nonché da rappresentanti di Malteser International, una delle principali organizzazioni cattoliche di assistenza umanitaria presenti in Terra Santa.

Una visita per portare conforto e speranza

Il Patriarcato ha spiegato che la visita risponde alla responsabilità pastorale che le Chiese di Gerusalemme mantengono sia verso le comunità cristiane di Gaza sia verso l’insieme della popolazione colpita dal conflitto.

La presenza di Pizzaballa e Teofilo III intende trasmettere un messaggio di vicinanza spirituale in un contesto segnato dalla paura, dalle perdite umane, dall’incertezza e dal peggioramento delle condizioni di vita.

Attraverso incontri personali, momenti di preghiera e visite alle comunità locali, entrambi i patriarchi intendono portare ai fedeli il sostegno di tutta la Chiesa di Gerusalemme e ricordare loro che non sono stati dimenticati.

I cristiani di Gaza, una comunità piccola ma perseverante

Sebbene costituiscano una minoranza molto ridotta, i cristiani di Gaza rappresentano una delle comunità più antiche del Vicino Oriente. In mezzo alle difficoltà derivanti dalla guerra, le parrocchie e i centri ecclesiali si sono trasformati in rifugio per numerose famiglie in cerca di protezione e aiuto materiale.

Negli ultimi mesi, la Chiesa ha mantenuto un’intensa opera di assistenza attraverso le sue parrocchie, scuole e opere di carità, fornendo cibo, medicinali e sostegno a quanti hanno perso le proprie case o sono rimasti intrappolati dalla violenza.

La sopravvivenza di questa comunità preoccupa in modo particolare le Chiese di Terra Santa, che osservano con inquietudine il progressivo indebolimento della presenza cristiana in una regione dove il cristianesimo affonda le sue radici nei tempi apostolici.

Incontri con sacerdoti, religiosi e famiglie

Durante il loro soggiorno a Gaza, il cardinale Pizzaballa e il patriarca Teofilo III terranno incontri con sacerdoti, religiosi, religiose e famiglie cristiane colpite dalla situazione attuale.

L’obiettivo principale della visita è rafforzare spiritualmente una comunità sottoposta a una pressione straordinaria e manifestare l’unità dei cristiani di Terra Santa di fronte alla sofferenza della popolazione.

La visita congiunta costituisce inoltre un significativo gesto di collaborazione tra le Chiese cattolica e ortodossa di Gerusalemme, che negli ultimi anni hanno intensificato la loro cooperazione in difesa dei cristiani della regione e delle comunità più vulnerabili.

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