L'arcidiocesi di Chicago denuncia un complotto di false accuse di abusi per ottenere indennizzi

L'arcidiocesi di Chicago denuncia un complotto di false accuse di abusi per ottenere indennizzi

L’arcidiocesi di Chicago ha denunciato l’esistenza di un presunto schema organizzato per presentare false accuse di abusi sessuali contro sacerdoti con l’obiettivo di ottenere risarcimenti economici. Secondo quanto sostiene la Chiesa locale, diversi individui avrebbero coordinato per anni la presentazione di denunce fraudolente sfruttando i meccanismi creati per assistere e compensare le vittime reali di abusi.

Secondo quanto riportato da The Pillar, un giudice dell’Illinois ha ora permesso che prosegua la causa intentata dall’arcidiocesi contro i presunti responsabili dello schema, respingendo la richiesta di archiviare il procedimento. La decisione consente che vada avanti l’indagine giudiziaria su fatti che, se confermati, avrebbero riguardato decine di reclami.

Una presunta rete organizzata per più di un decennio

La causa ha origine da un reclamo presentato da più di una ventina di presunte vittime di Daniel McCormack, ex sacerdote di Chicago espulso dallo stato clericale dopo essere stato condannato per abusi sessuali su minori.

L’arcidiocesi sostiene che parte di questi ricorrenti facessero parte di una struttura organizzata dedicata a reclutare persone per presentare accuse false e ottenere compensi economici. Secondo la documentazione presentata ai tribunali, tra i coinvolti figurano persone con precedenti penali, membri di bande criminali e individui incarcerati.

L’indagine è iniziata dopo che una conversazione telefonica registrata da una prigione avrebbe rivelato presumibilmente dettagli del piano. Secondo l’arcidiocesi, gli organizzatori insegnavano ai partecipanti come presentare le loro storie e successivamente ricevevano una parte delle somme ottenute mediante accordi economici.

La causa proseguirà

La decisione del tribunale rappresenta una battuta d’arresto per gli accusati, che avevano chiesto l’archiviazione del caso.

In una dichiarazione diffusa dall’arcidiocesi, il cardinale Blase Cupich ha affermato che la Chiesa di Chicago continuerà a difendere la propria posizione davanti ai tribunali e ha sostenuto che le accuse fraudolente danneggiano soprattutto coloro che hanno realmente subito abusi.

L’arcidiocesi ritiene che alcune persone abbiano cercato di approfittare della politica pastorale sviluppata negli anni per assistere le vittime, basata sull’ascolto e l’accompagnamento di chi presenta denunce.

Aumento delle rivendicazioni storiche

Insieme all’annuncio sulla causa, l’arcidiocesi ha avvertito di un incremento significativo nel numero di denunce relative a fatti presumibilmente avvenuti diversi decenni fa.

Secondo i suoi responsabili, negli ultimi mesi si è verificato un aumento dei reclami promossi da studi specializzati in cause per abusi sessuali, in un contesto caratterizzato anche da nuove fonti di finanziamento destinate a questo tipo di procedimenti giudiziari.

La Chiesa di Chicago sostiene che questa situazione ha provocato un notevole incremento dei casi presentati e ha avvertito del rischio che possano emergere reclami fraudolenti insieme a denunce legittime.

Più di 400 milioni di dollari in risarcimenti

L’arcidiocesi di Chicago ha erogato più di 400 milioni di dollari in indennizzi a vittime di abusi sessuali commessi da membri del clero negli ultimi decenni.

Dopo l’annuncio della decisione giudiziaria, i responsabili economici della diocesi hanno ricordato che tali pagamenti non provengono dalle collette parrocchiali né da campagne ordinarie di raccolta fondi, bensì da beni propri dell’arcidiocesi accumulati nel corso degli anni.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare