Un’altra comunità di sensibilità tradizionale cesserà di esistere ufficialmente nella Chiesa cattolica a partire dal prossimo 1° giugno. I Francescani Mariani, noti nel Regno Unito per la loro spiritualità francescano-mariana, il loro apostolato digitale e la celebrazione della liturgia tradizionale, saranno sciolti dopo che il vescovo di Portsmouth, monsignor Philip Egan, ha approvato la richiesta presentata dagli stessi frati.
La decisione riguarda l’Associazione della Famiglia di Maria Immacolata e San Francesco, una comunità ispirata alla spiritualità di san Massimiliano Maria Kolbe e caratterizzata da una marcata devozione mariana, vita francescana tradizionale e orientamento missionario. Sebbene lo scioglimento sia stato richiesto formalmente dagli stessi religiosi dopo un periodo di discernimento, la notizia riporta nuovamente all’attenzione la delicata situazione che attraversano diverse realtà legate al mondo tradizionale nell’Europa occidentale.
Una spiritualità profondamente mariana e francescana
I Francescani Mariani sviluppano la loro vita religiosa attorno a sei pilastri fondamentali: preghiera, povertà, penitenza, studio, apostolato mariano e spirito missionario. I frati professano i consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza, oltre a un voto specifico di consacrazione alla Vergine Maria.
Ispirati da figure come san Francesco d’Assisi, santa Chiara, san Massimiliano Kolbe e san Pio da Pietrelcina, i religiosi hanno cercato di combinare in questi anni una vita conventuale austera con un forte impulso evangelizzatore. La loro missione, secondo quanto spiegano, consiste nell’annunciare il Vangelo mediante la devozione all’Immacolata “per la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime”.
Questa identità marcatamente mariana e tradizionale ha permesso loro di consolidare una presenza stabile in determinati ambienti cattolici inglesi, soprattutto tra i fedeli attratti dalla spiritualità classica francescana e dalla liturgia tradizionale.
La liturgia tradizionale come parte del loro apostolato
I Francescani Mariani sono particolarmente noti per celebrare sia la liturgia tradizionale in latino sia la forma ordinaria del rito romano. Proprio questa convivenza tra le due forme liturgiche ha permesso loro di attrarre fedeli di profili diversi all’interno della diocesi.
Accanto al lavoro pastorale ordinario, la comunità ha sviluppato inoltre un apostolato digitale notevolmente attivo, ispirato al modello evangelizzatore di san Massimiliano Kolbe, convinto che tutti i mezzi possibili dovessero essere messi al servizio della diffusione della fede.
Negli ultimi anni i frati hanno promosso conferenze, pubblicazioni e programmi online come Tea With Mary, uno spazio settimanale dedicato alla formazione dottrinale e alla promozione della spiritualità mariana. Con ciò cercavano di rispondere a un pubblico sempre più interessato a contenuti cattolici tradizionali diffusi attraverso internet.
I frati si integreranno in un’altra associazione
Nel comunicato diffuso dalla diocesi di Portsmouth, monsignor Philip Egan ha spiegato che l’intenzione dei religiosi è di incorporarsi prossimamente a un’altra associazione con un carisma simile e di trasferirsi nei prossimi mesi.
Per più di un decennio la comunità ha svolto il suo lavoro principalmente a Portsmouth e, più recentemente, anche nella diocesi scozzese di Dunkeld. Ora entrambe le diocesi lavorano congiuntamente per organizzare gli aspetti pratici di questa transizione e garantire la continuità dell’assistenza pastorale ai fedeli legati alla comunità.
Continueranno a celebrare la Messa temporaneamente
Sebbene l’associazione scomparirà giuridicamente da giugno, il vescovo ha autorizzato temporaneamente i sacerdoti legati alla diocesi a continuare a celebrare la Messa, amministrare i sacramenti e mantenere le devozioni in diverse parrocchie finora assistite dai frati.
Tra queste figurano St Agatha’s a Portsmouth, St Joseph’s a Copnor e St Thomas More’s a Iford. In questo modo la diocesi cerca di evitare un’interruzione brusca della vita liturgica e pastorale che la comunità sosteneva da anni.
Monsignor Egan ha riconosciuto nel suo comunicato che la notizia causerà tristezza e preoccupazione tra numerosi fedeli che per lungo tempo hanno trovato sostegno spirituale nei Francescani Mariani. Allo stesso tempo, ha ringraziato pubblicamente il lavoro svolto dai religiosi e ha chiesto preghiere sia per i frati sia per le persone accompagnate pastoralmente da loro.
Per ora non sono stati forniti dettagli sull’associazione concreta a cui si incorporeranno i religiosi né sul futuro definitivo dei loro apostolati. Tuttavia, la prossima scomparsa giuridica dei Francescani Mariani riflette nuovamente le difficoltà che attraversano diverse comunità tradizionali in Europa, anche quelle che conservano attività apostolica, vita liturgica stabile e presenza tra i fedeli giovani.