Stati Uniti: L'Università di Notre Dame nomina direttrice di istituto un'attivista pro-aborto

Stati Uniti: L'Università di Notre Dame nomina direttrice di istituto un'attivista pro-aborto

L’Università di Notre Dame, una delle principali università cattoliche degli Stati Uniti, ha nominato Susan Ostermann direttrice del Liu Institute for Asia and Asian Studies, professoressa nota per il suo attivismo pubblico a favore dell’aborto, una decisione che solleva nuovamente seri dubbi sulla coerenza tra l’identità cattolica proclamata dall’istituzione e alcune delle sue decisioni istituzionali.

La nomina, che entrerà in vigore il prossimo 1º luglio, è stata annunciata dalla Keough School of Global Affairs ed è stata riportata da The Irish Rover. Ostermann è professoressa associata di affari globali e scienza politica e fa parte del corpo docente di Notre Dame dal 2017, quando è stata incorporata come una delle prime docenti della suddetta scuola.

Il suo profilo accademico si concentra sullo studio dello Stato, della coercizione e del diritto, con particolare attenzione al sud dell’Asia, e attualmente insegna sia a studenti di laurea che della Facoltà di Giurisprudenza. Tuttavia, la sua traiettoria pubblica va ben al di là del campo strettamente universitario.

Militanza proaborto esplicita

Negli ultimi anni, Ostermann ha pubblicato numerosi articoli di opinione su media nazionali difendendo apertamente l’aborto legale. In essi sostiene che “l’aborto salva la vita delle donne” e ha persino qualificato le leggi pro-vita come forme di “violenza”, “abuso sessuale” e “trauma” imposti dallo Stato.

In un articolo pubblicato nel 2022 sul Chicago Tribune, co-scritto con un’altra professoressa di Notre Dame, Ostermann ha implicitamente negato l’esistenza di vita umana nelle prime fasi della gravidanza, affermando che nella maggior parte degli aborti “non ci sono neonati né feti”. L’allora presidente dell’università, padre John Jenkins, C.S.C., si è visto costretto a disautorizzare pubblicamente il testo, indicando che “non riflette le opinioni né i valori dell’Università di Notre Dame”.

Difesa istituzionale senza chiarimenti

Nonostante questo storico, il comunicato ufficiale che annuncia la sua nomina come direttrice del Liu Institute omette qualsiasi riferimento alle sue posizioni pubbliche sull’aborto. La decana della Keough School, Mary Gallagher, l’ha descritta come una “scelta eccellente”, evidenziando la sua capacità di ricerca e la sua esperienza accademica.

Di fronte alle critiche suscitate, LifeSiteNews ha riferito che l’università ha difeso la promozione di Ostermann insistendo sul fatto che coloro che occupano cariche di leadership devono agire in conformità con la missione cattolica di Notre Dame e il suo impegno per la “dignità intrinseca della persona umana e la santità della vita in tutte le sue fasi”. Tuttavia, quell’affermazione generica non è stata accompagnata da alcuna spiegazione concreta su come si concilia quell’impegno con l’attivismo proaborto reiterato della nuova direttrice.

Ostermann, da parte sua, ha declinato di rilasciare dichiarazioni e ha rimandato qualsiasi domanda all’ufficio di comunicazione dell’università.

Un problema che non è nuovo

L’Università di Notre Dame, con sede nello stato dell’Indiana (USA) e considerata un punto di riferimento del cattolicesimo accademico negli Stati Uniti, afferma ufficialmente di difendere la vita umana “dalla concezione fino alla morte naturale”. Tuttavia, non è la prima volta che l’istituzione promuove o sostiene figure pubbliche allineate con l’agenda abortista.

Il precedente più ricordato è la laurea honoris causa concessa nel 2009 all’allora presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, fermo difensore dell’aborto, nonostante le proteste di oltre 80 vescovi nordamericani. Negli anni più recenti, l’università ha ospitato conferenze e programmi accademici con la partecipazione di attivisti abortisti e promotori dell’ideologia di genere, in alcuni casi con supporto istituzionale esplicito.

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