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URGENTE: La concesión de ciudadanía italiana a Alfie, denegada por el Vaticano, tiene en suspenso, de momento, la ejecución de Alfie Evans

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Vicente Montesinos

 

 

 

Centenares de personas intentan hoy entrar al hospital para evitar la ejecución de Alfie Evans

 

 

Según acaba de conocer Adoración y Liberación,  la retirada del soporte vital se ha llegado a iniciar, pero después se ha suspendido con la previsión de que se retome a las 17.30 horas (hora italiana).

Los médicos han avanzado en su intento, después de que hoy por la mañana hayan recibido una comunicación del Tribunal Europeo de Derechos Humanos, indicando que que no van a volver a estudiar el caso. En estos últimos intentos legales de los padres con el TEDH se ha podido posponer el asesinato hasta las 13.30 horas de hoy.

Pero entre tanto, Angelino Alfano y el ministro del Interior Marco Minniti, le han otorgado la ciudadanía italiana al niño, con la esperanza de que ser ciudadano de Italia le permita el traslado inmediato del niño a Roma.

Ciudadanía que Alfie no ha podido obtener del Estado Vaticano.

Las reacciones políticas no dejan de suc ederse (nos llegan en cadena) solicitando que se paralice esta barbarie, principalmente desde Italia; y «Roma» (Vaticana) sigue callada.

No sabemos si están matando a Alfie ahora o los políticos italianos han conseguido algo con este receso.

Dios, que se haga tu voluntad.

 

Oremos

 

 

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Comentarios
9 comentarios en “URGENTE: La concesión de ciudadanía italiana a Alfie, denegada por el Vaticano, tiene en suspenso, de momento, la ejecución de Alfie Evans
  1. EXACTO. AL VATICANO Y A LA ANTIGUA RESERVA ESPIRITUAL DE OCCIDENTE GOBERNADA POR UNOS POLITICOS DE FALSA DERECHA, ACOMPLEJADOS, COBARDES E INANES

  2. VERPOOL/LA DIRETTA
    Il papà di Alfie: Alfano chiami il governo inglese
    VITA E BIOETICA23-04-2018
    Il governo italiano ha concesso la cittadinanza italiana ad Alfie. Si apre uno spiraglio per trasferire Alfie in Italia se resta sospesa l’estubazione. Ma il trasferimento non è scontato: Alfie resta cittadino britannico e si apre un contenzioso diplomatico. Il sacerdote italiano don Gabriele Brusco è entrato nella stanza di Alfie per impartirgli i Sacramenti. La Cedu rifiuta di intervenire per Alfie. In mattinata Thomas ha ricevuto la presidente del Bambin Gesù e si è indignato perché la Enoc non può vedere il bambino. Poi mostra le condizioni nelle quali hanno dovuto dormire per terra stanotte. Fuori dall’Alder Hey centinaia di persone manifestano.
    ESECUZIONE FISSATA PER LE 13
    IL DOSSIER ALFIE

    ore 17.45: Thomas Evans: «Aspettiamo che il ministro degli Esteri Alfano contatti il ministro Boris Johnson».
    ore 17.30: La procedura resta sospesa fino alle 17.30 locali (18.30 in Italia). Si spera in un intervento diplomatico. Padre Gabriele è nella stanza con Kate e Alfie, tutto è tranquillo per il momento.
    ore 17.10: La concessione della cittadinanza italiana non significa automaticamente il trasferimento in Italia. Alfie infatti resta anche cittadino britannico, si apre quindi un contenzioso diplomatico.
    ore 17.00: Il ministro degli Esteri Angiolino Alfano e degli Interni Marco Minniti hanno concesso la cittadinanza italiana al piccolo Alfie Evans. Si spera così di essere ancora in tempo per permettere il trasferimento di Alfie in un ospedale italiano.
    Giorgia Meloni: «È uno di quei giorni che ti ricordi che la politica può farti fare grandi cose. Da mamma, da italiana e da presidente di partito ringrazio di cuore il presidente del Consiglio Gentiloni e i ministri Alfano e Minniti per avere accolto il mio appello e aver deciso di concedere la cittadinanza italiana ad Alfie Evans: questo permetterà di aprire uno spiraglio per consentire al piccolo di venire in Italia ed essere accolto in una delle nostre strutture ospedaliere».
    ore 16.45: La procedura per la sospensione della ventilazione non è ancora cominciata.
    ORE 15.20: “L’ospedale ha ritardato l’attivazione del protocollo forse per l’arrivo del presidente del Bambino Gesù”. Lo ha riferito Thomas Evans ai cronisti assiepati all’Alder Hey Hospital di Liverpool. Thomas infatti ha spiegato che il protocollo d’esecuzione stabiliva che il bambino morisse per le 12 «ma ho detto loro che non avevano seguito correttamente il protocollo e loro si sono fermati». L’esecuzione di Alfie è stata quindi sospesa fino alle 16.30 circa ora italiana. Thomas: “Denunceremo l’ospedale e i medici”.
    ORE 15.10: Si muove il Parlamento italiano. Giorgia Meloni, leader dei Fratelli d’Italia chiede urgentemente al governo di concedere un passaporto diplomatico agli Evans per poter trasferire il piccolo in Italia.
    ORE 14.48: Don Gabriele Brusco, il sacerdote italiano che è stato accanto agli Evans in questi giorni, ha impartito al piccolo Alfie il sacramento della Cresima, unzione degli infermi e ha recitato le preghiera di accompagnamento. Il sacerdote ha potuto parlare con il personale sanitario illustrando loro la necessità dell’obiezione di coscienza e che non si può interrompere una vita umana. Il sacerdote ha detto loro che anche se queste sono le leggi umane, «si possono infrangere per seguire quelle di Dio: ho detto loro della banalità del male». La reazione delle infermiere è apparsa stizzita e infastidita: «Questa è la sua opinione». «Io ho dovuto ribadire la verità – ha ribattutto il sacerdote – qualcuno forse avrà crisi di coscienza, forse questa notte non dormirà, ma era l’ultima cosa che potevo fare».
    ORE 14.20: Alcuni sostenitori dell’esercito di Alfie cerca di forzare il blocco per entrare dentro la camera. Un video mostra che la Polizia interviene per fermare i manifestanti, volano urla e spintoni. C’è chi urla: «Bastard!». Dopo un po’, a fatica, la porta viene chiusa.
    ALFIE IN DIRETTA ORA 14.02:

    ORE 13.50: La Cedu (Corte Europea dei diritti umani) comunica che si rifiuta di intervenire.
    ORE 13.45: Termina il meeting: il respiratore di Alfie sarà staccato alle 14.30 (ora italiana).
    AGGIORNAMENTO ORE 13.30: Thomas Evans, il papà di Alfie ha ricevuto al suo arrivo Mariella Enoc (Bambini Gesù) che ha raggiunto l’Alder Hey con un anestesista. “Voglio farti vedere Alfie – le ha detto – farò di tutto, perché non ti lasciano entrare Mariella?”.
    Alle 13 ora italiana Thomas ha acceso di nuovo il cellulare a tramite una diretta Facebook estemporanea ha mostrato il giaciglio sul quale ha dormito stanotte la moglie Kate: “Ci hanno tolto anche il letto”.
    L’anestesista che accompagna la Enoc gli ha detto: «Siamo qui per mostrarti la nostra»
    Subito dopo vengono mostrate le immagini della Polizia che piantona la stanza di Alfie. A quel punto Thomas entra in stanza e mostra il piccolo con gli occhi aperti, sveglio, con gli occhi aperti e vitale. Un’immagine drammatica se si pensa che per lui a breve, salvo miracoli, dovrebbe partire il protocollo di esecuzione.
    ***
    «Il Santo Padre mi ha fatto sapere di fare il possibile e l’impossibile perché Alfie Evans venga al Bambino Gesù. Questo è quello che il Papa mi ha fatto sapere subito dopo il colloquio con Thomas», sono le parole di Mariella Enoc, presidente del Bambin Gesù di Roma. Per questo, nonostante ieri, dopo estenuanti trattative e interventi da parte del Vaticano, l’Alder Hey Hospital abbia rifiutato ai medici dell’ospedale vaticano di portare Alfie a Roma o almeno di entrare nella sua stanza durante il processo di estubazione (un vero e proprio protocollo di esecuzione), Enoc ed un medico anestesia sono partiti alle 6 di questa mattina dall’aeroporto di Fiumicino, per fare scalo a Monaco ed atterrare a Manchester. Da lì si sono diretti a Liverpool.
    Pur sapendo che non potranno intervenire durante l’estubazione di Alfie, la Enoc ha deciso di essere presente a nome dell’ospedale vaticano per esprimere almeno il dolore e manifestare disaccordo per l’omicidio di un bambino che è persino meno grave di tanti altri ricoverati al Bambin Gesù.
    Ad accogliere la Enoc e l’anestesista che ha volato con lei è padre Gabriele Brusco. Il sacerdote è partito ieri sera da Londra per entrare nella stanza del piccolo questa mattina, come già aveva fatto lunedì 16 aprile impartendogli il sacramento dell’unzione degli infermi a cui Alfie aveva risposto aprendo gli occhi e muovendo le braccia.
    Abbiamo chiesto a don Gabriele di domandare a Dio che lo usi per compiere l’impossibile che è possibile solo a Lui e che dalle sue mani si sprigioni la potenza guaritrice di Gesù Cristo. E gli abbiamo promesso che dalle 13 italiane avremmo fatto pregare cominciando a domandare questo con lui. Chiedendo al Signore il miracolo, per intercessione della Madonna, di san Giuseppe, del cardinal Caffarra e di San Giorgio, il patrono dei martiri inglesi, di cui proprio oggi ricorre la memoria.
    img
    Benedetta Frigerio

  3. Gran lección de Italia al Estado Vaticano, al que Thomas Evans, padre de Alfie, se la había pedido, pero que había sido denegada por silencio negativo. Ojalá esa concesión salve a Alfie. Se lo merecen Alfie y sus padres, grandes luchadores, grandes creyentes.

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