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Sacerdote italiano se niega a interrumpir la misa tras ser apercibido por la policía

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“Ahora no, estoy diciendo misa”. Al párroco de Soncino, en Lombardía, Lino Viola, no le intimidaron los ‘carabinieri’ que vinieron a interrumpir la celebración en curso e incluso se acercaron al propio altar. No había más que un puñado de fieles.

Afortunadamente, hay vídeo, o la escena parecería una ‘fake news’ más propia de una tiranía anticristiana como la china. Pero no, es en la ‘católica’ Italia, en la provincia lombarda de Cremona, en Soncino, donde un anciano sacerdote expulsa al policía que ha subido al altar para notificarle la multa de 270 euros por vulneración del decreto de confinamiento y para hacerle hablar con el alcalde por teléfono, como leemos en La Nuova Bussola Quotidiana.

“Ahora no, estoy diciendo misa”, repite don Lino al agente que se ha subido al altar justo cuando va a iniciar la oración de la consagración. “No voy a hablar con el alcalde, estoy celebrando misa”. Y aprovecha que el agente se retira para seguir: “Orad hermanos para que este sacrificio mío y vuestro…”.

El caso de Soncino contrasta poderosamente con la docilidad que hemos visto en casos españoles, pero sobre todo llama la atención sobre una extralimitación evidente de las fuerzas del orden, aquí como allí, que exigen a la Iglesia más de lo que el propio decreto estipula, con la aquiescencia de la propia jerarquía, que lejos de protestar ante esta poco disimulada persecución se ha apresurado a prohibir misas públicas y extremar las precauciones sanitarias más allá de lo obligado.

48 comentarios en “Sacerdote italiano se niega a interrumpir la misa tras ser apercibido por la policía
  1. IL VESCOVO LO SCARICA
    Il vescovo di Cremona ieri pomeriggio ha preso posizione scaricando l’anziano sacerdote al suo destino: «La Diocesi di Cremona, pur consapevole dell’intima sofferenza e del profondo disagio di tanti presbiteri e fedeli per la forzata e prolungata privazione dell’Eucaristia, non può non sottolineare con dispiacere che il comportamento del parroco è in contraddizione con le norme civili e le indicazioni canoniche che ormai da diverse settimane condizionano la vita liturgica e sacramentale della Chiesa in Italia e della nostra Chiesa cremonese».

    1. La nota del vescovo è stata subito rilanciata da Avvenire, l’organo dei vescovi, che non aveva nemmeno raccontato la vicenda il giorno prima. Nessun accenno all’irruzione sacrilega – e illegittima – dell’Arma in chiesa. Nessuna presa di distanza e nessuna difesa d’ufficio del sacerdote che ha provato in tutti i modi a difendere prima tutto il Sacramento e la Messa, prim’ancora della sua persona. È così che lo Stato si prenderà sempre più libertà nel porre limiti all’accesso ai luoghi di culto. La persecuzione nei Paesi comunisti è iniziata con molto meno.

    2. Chesterton sostiene que su filosofía de la gratitud está necesariamente ligada a la teología, porque para agradecer algo hay que saber a quién agradecérselo y dada la gratuidad de la existencia, solo podemos agradecérselo al Creador.

      Yo quiero agradecer a ese sacerdote la celebración de esa Misa, de un valor infinito, con riesgo de contagio cero, y maldecir a su obispo por conceder y ceder sin ánimo de recuperar y desautorizar a un sacerdote que es el mismo Cristo que se entrega en la Cruz, por lo que desautoriza al mismo Cristo.

      1. Diriamos que el riesgo de contagio es 0,1 pero que si hubiera dicho la misa en privado habría tenido exactamente el mismo valor infinito y entonces el riesgo si habría sido realmente 0, ¿vale menos el sacrificio sin público? , ¿su valor está ligado a la concurrencia? Pues entonces ¿de que se trata?, ¿quieren jugar a que son la religión oficial y están por encima del poder civil?, ¿una reunión de testigos de jehová o de hare khisna se puede celebrar o no?

        1. Pues yo tengo el riesgo del 50% de contagiarme cuando asisto a la novus ordo y feligreses acatarrados, sonándose, con sus manos bien infectadas, insisten en darme la mano. Que le hago entonces?

        2. Ya sabemos que el sacerdote puede celebrar solo, pero es por caridad a los fieles que ha querido facilitarles la asistencia a la misa, lo que demuestra su celo pastoral. Además ha demostrado valor martirial al no ceder al abuso de poder de la Policía. Bravo por ese sacerdote, y mi corrección fraterna hacia los obispos que abandonan a sus sacerdotes y fieles.

          1. Entonces si intentan disolver una reunión de los testigos de jehová, de los budistas, la secta moon o de los evangélicos y se resisten, ¿serian mártires?

          1. Un número muy pequeño, o sea el riesgo no es grande pero tampoco es 0 así que 0,1 puede estar bastante ajustado, es un modo de decir, riesgo muy bajo pero no nulo

      2. NO SÓLO SE VIOLA LA CONSTITUCIÓN, SINO TAMBIÉN EL CONCORDATO

        Le Messe interrotte / E io giurista dico: “Oltrepassato ogni limite. Così si calpesta la Costituzione, ma anche il Concordato”.
        Caro dottor Valli, le scrivo perché da giurista non riesco più a tacere e soprattutto a sopportare il continuo oltrepassare di ogni limite, soprattutto di quelli costituzionali.

        Premetto che la mia indole mi porta a trovarmi bene rinchiuso in casa a lavorare a distanza. Anzi, sono un fautore del mantenimento delle attuali misure di isolamento ancora per un altro mese almeno! La vita e la salute devono prevalere di fronte al dio denaro.

      3. Ciò che fino a oggi ha ispirato la legislazione emergenziale – per larga parte di tipo amministrativo – è l’interesse alla salvaguardia della vita e della salute pubblica, e si è adottato come criterio quello di non creare assembramenti.

        La parola d’ordine è “sospensione”, concetto non giuridico, ma pragmatico e plastico, perciò pericoloso, perché rischia di sembrare innocuo, ma in realtà tende a limitare quei diritti costituzionali sanciti dagli artt. 13 e ss. della nostra Costituzione i quali, come è noto, possono essere limitati solo in rare eccezioni.

        1. Così la libertà personale, di comunicazione, di circolazione eccetera possono essere limitati sulla base di una norma di legge (emanata dal Parlamento si badi, non da un’autorità amministrativa, quale il Governo o la Regione), e sotto il controllo dell’autorità giudiziaria.

          Ma ci sono diritti costituzionali dei cittadini “specialissimi” che nemmeno per tale via è possibile limitare, in quanto fanno parte di quel dato genetico distintivo dell’essere umano che non è solo homo faber, ma anche homo religiosus, cioè soggetto capace di un dialogo con un essere soprannaturale che si è rivelato come Dio.

        2. Le Costituzioni ed i Concordati tra Stati e Chiese prevedono appunto una tutela peculiare del “sentimento religioso” poiché facente parte del DNA umano: così l’art. 7 Cost. dichiara lo Stato e la Chiesa cattolica “indipendenti e sovrani” e l’art. 19 Cost. stabilisce che “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume”. Quindi l’unico limite al culto è dato dal “buon costume”, scrivono i padri costituenti preoccupati, nel 1947, di evitare futuri arbitrii dell’esecutivo!

        3. In Italia, poi, vi sono gli Accordi di Villa Madama del 1985 – un trattato internazionale tra lo Stato e la Chiesa gerarchicamente parificabile alla Costituzione e sovraordinato alla legge e agli atti amministrativi governativi – che all’art. 2 stabiliscono: “La Repubblica italiana riconosce alla Chiesa cattolica la piena libertà di svolgere la sua missione pastorale, educativa e caritativa, di evangelizzazione e di santificazione. In particolare, è assicurata alla Chiesa la libertà di organizzazione, di pubblico esercizio del culto, di esercizio del magistero e del ministero spirituale nonché della giurisdizione in materia ecclesiastica”.

          Ebbene, domenica a Gallignano le forze dell’ordine sono entrate in una chiesa, hanno interrotto il culto (non la “cerimonia”, come inettamente scrivono i decreti governativi) e sono stati multati parroco – che per fortuna non si è fatto intimorire – e fedeli.

        4. Atto illecito e illegittimo di una gravità enorme che viola tutti i principi costituzionali e internazionali sopra enunciati (ma molti altri ve ne sarebbero da enumerare), mentre nessuno si preoccupa delle file e degli assembramenti che troviamo giornalmente ai supermercati o alle poste. Si obietterà che bisognerà pur mangiare, ma se è vero che “non di solo pane vive l’uomo” è anche vero che la malattia del Covid-19 non può divenire una scusa per conculcare diritti costituzionalmente garantiti ai singoli ed alle comunità… e fare cassa!

          1. Per chi ci crede veramente – diversamente da quelli per cui il Coronavirus è stata una santa liberazione anche dalle messe domenicali – l’atto religioso, l’esercizio del culto, la partecipazione alla Messa è costitutivo del proprio essere, è l’in sé dell’uomo. È re-ligio, cioè legame con l’essere supremo! Al di là degli abusi di potere e degli articoli del Codice penale che spero si contesteranno a chi si è reso responsabile di simili abusi, voglio laicamente mettere in guardia tutti i cittadini, anche i non credenti:

          2. i nostri padri hanno ottenuto col sangue determinati diritti costituzionali, non diamoli per scontati. Tenete con voi una copia della Costituzione e rileggetela, perché non c’è malattia che possa “sospendere” anche solo temporaneamente uno stato di diritto… saremmo già in una dittatura.

            Al parroco e ai fedeli di Gallignano la mia vicinanza, solidarietà e sostegno, per la testimonianza civile e di fede resa.

            Avvocato Antonino Ennio Andronico

  2. Lo que no entiendo es porque todos estos no celebran a puerta cerrada y atrancada porque entonces claramente la policía cometería un delito. No pueden entrar sin una orden judicial.

      1. José: si no es por la risa que me provocan sus comentarios, le diría que es usted un discapacitado mental profundo. Pero aquí lo seguimos esperando, para reír un rato con sus chorradas, en medio de tanta noticia mala sobre los ataques a la Iglesia.
        ¡Ah! Sé que es muy difícil que pueda entender, pero lo digo por si acaso: no es el sacerdote el que necesita fieles; son los fieles los que necesitan estar ante la Presencia Real de Jesús.

  3. DICTAMEN SOBRE LA APERTURA Y ACCESO DE LUGARES DE CULTO DURANTE LA EPIDEMIA DEL COVID-19

    Por su interés, adjuntamos el dictamen sobre la apertura y acceso de lugares de culto durante la epidemia del Covid-19, elaborado por el Sr. Manuel J. Silva, abogado del estado en excedencia y miembro del Secretariado General d’e-Cristians. La conclusión es muy clara:

    El Real Decreto de declaración de estado de alarma, y la posterior normativa excepcional, ni ha suspendido la apertura de los templos religiosos, ni la celebración del culto, ni la asistencia al mismo. Sí lo ha hecho con las ceremonias fúnebres en los términos del artículo quinto de la Orden SND/298/2020, de 29 de marzo, por la que se establecen medidas excepcionales en relación con los velatorios y ceremonias fúnebres para limitar la propagación y el contagio por el COVID-19. El resto de las ceremonias religiosas se condicionan a la adopción de las medidas organizativas previstas en el artículo 11.

  4. Bravo por este sacerdote y sus feligreses … que hacen presente el Cuerpo Místico de Cristo …. ¿desde cuándo pueden entrar los policías en un Templo privado, para suspender la celebración de la Santa Misa? Doy gracias a Dios por este valiente sacerdote de Cristo.

  5. Ni curas ni fieles están acostumbrados a celebrar la Misa de forma privada.

    Todo mi respeto al Señor Sacerdote, pero diariamente puede celebrar el solo, sin asistencia de fieles.

    Todo mi afecto al Sr. Sacerdote, que no quede duda. Pero perfectamente puede aplicar las intenciones de sus fieles, él solo.

    Y los fieles deben dejar a su Sacerdote celebrar como lo legislan los sanitarios………………… Nadie está contra nadie.

    Los fieles tienen obligación de asistir unicamente los domingos. Y está ley está salvada durante los días proximos.

    Los curas podemos y debemos celebrar diariamente. Pero eso es asunto nuestro.

    1. Copio aquí un mensaje de un Sacerdote que comentó aqui arriba, y creo responde a lo que ud.afirma:

      “Ya sabemos que el sacerdote puede celebrar solo, pero es por caridad a los fieles que ha querido facilitarles la asistencia a la misa, lo que demuestra su celo pastoral. Además ha demostrado valor martirial al no ceder al abuso de poder de la Policía. Bravo por ese sacerdote, y mi corrección fraterna hacia los obispos que abandonan a sus sacerdotes y fieles.”

      AGREGO:
      No sé si Ud.ha visto el video completo o si habla italiano, pero en él claramente el sacerdote aclara que hay “parientes” y seguramente se rezaba piadosamente por el alma de un fiel difunto. Eso es una razón muy poderosa. Y aún si así no fuese, la cantidad de personas presente cumple excede absolutamente todos los requisitos de distanciamiento social. Trece personas en un ámbito de 300 metros cuadrados. Vamos, recuerde que hay que obedecer a Dios antes que a los hombres.

  6. 😘😘😘,, 88 valerosos años,,,, tan bajito y sin armas frente a la prepotencia del mundo.
    ¿A que no se verá esta escena en un banco?
    Claro que no,,, perro no come perro.
    Tenenos el derecho de asistir a misa,, nosotros y los que lleven otra creencia. Si se cumplen los lineamientos, ¿porqué se ensañan?
    Son hasta tontos,,, se enfrentan con Dios mismo… ¿Creerán poder con Él? En China tienen hasta que hacer un dios patito para suplir al Verdadero,,,,,! Qué ridículo!

  7. ” Los laicos, al igual que todos los fieles cristianos, tienen el derecho de recibir con abundancia de los sagrados Pastores los auxilios de los bienes espirituales de la Iglesia, en particular la palabra de Dios y les sacramentos. Y manifiéstenles sus necesidades y sus deseos con aquella libertad y confianza que conviene a los hijos de Dios y a los hermanos en Cristo”. Lumen Gentium 37

    Seguro que los fieles que estaban alli se lo habian pedido al sacerdote.

  8. Lo que yo decía, tanto teléfono celular o móvil en manos de los fieles, pero en las interrupciones de la policía en España, ningún video. Es momento de que los seglares, hagan su parte “viralizando” (vaya momento más inoportuno para el palabro) cada intervención policial abusiva. El comunicado del obispo en un periódico que casi nadie lee, carece de importancia, más importante es que la policía guarde su lugar y cuántas más veces aparezcan los vídeos llamando a esas intervenciones, abuso policial, cada vez se irán reduciendo.

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