Nella dodicesima catechesi della serie «Venga a Noi il Tuo Regno», il vescovo di Cuernavaca e presidente della Conferenza dell’Episcopato Messicano (CEM), Ramón Castro Castro, ha offerto un messaggio di speranza centrato su una pace che trascende la mera assenza di conflitti armati. Ispirato al Libro dell’Apocalisse e agli insegnamenti di Sant’Agostino, il prelato ha enfatizzato la vittoria spirituale di Cristo sul male, chiamando i cristiani a essere agenti di trasformazione in un Messico segnato dalla violenza, dalla corruzione e dalle divisioni sociali.
Durante la predica, intitolata «Una Pace Oltre l’Assenza di Guerre», il vescovo Castro ha evocato l’immagine biblica di un angelo che incatena il drago –simbolo del diavolo– per mille anni. Secondo la sua interpretazione, basata su Sant’Agostino, questo periodo non rappresenta un’era utopica di piaceri terreni, ma il tempo attuale della Chiesa sulla Terra, dalla prima venuta di Cristo fino al suo ritorno. «L’incatenamento di satana non significa la sua distruzione, ma una limitazione reale del suo potere», ha spiegato Castro, sottolineando che il male persiste ma non può più frenare l’espansione del Vangelo né dominare senza opposizione.
Il messaggio evidenzia come, dalla croce, Cristo abbia indebolito il potere del maligno, permettendo che la luce del Vangelo illumini i popoli. Tuttavia, il vescovo ha avvertito sulle tattiche persistenti del male: «La sua astuzia continua a essere una minaccia, cerca di dividere, fomentare ingiustizie, allontanare le persone da Dio». Nel contesto messicano, Castro ha indicato esempi concreti come l’inganno che giustifica atti violenti, la corruzione travestita da giustizia e l’odio camuffato da patriottismo. Ha criticato ideologie che si presentano come buone ma perpetuano la sofferenza, inclusa la «politica dell’odio», le notizie false che dividono le famiglie e la corruzione giustificata come necessaria.
Una delle critiche più dirette del vescovo è stata contro le strategie che presentano Dio come nemico del progresso e della libertà, il che allontana l’umanità dalla vera pace. Di fronte a ciò, ha proclamato che il Regno di Cristo è già iniziato e si manifesta dove si vive il Vangelo. «Chi segue Cristo e si sforza di essere fedele ai suoi insegnamenti è testimone vivo del suo regno», ha affermato, descrivendo questo regno come una forza trasformatrice nella storia.
Castro ha chiamato i cristiani a riconoscere Cristo come Re, il che implica costruire strutture giuste e lavorare per la pace in Messico. Questo include affrontare l’impunità, combattere la corruzione, difendere i migranti e proteggere le famiglie. «I cristiani siamo chiamati a essere lievito di trasformazione, seminatori di una pace che fiorisce dove il male perde la sua influenza», ha esortato, enfatizzando il rifiuto di ideologie di qualsiasi spettro politico che usino la violenza o la menzogna.
L’impegno, secondo il vescovo, si concretizza in azioni quotidiane: carità semplice, difesa dei vulnerabili, riconciliazione familiare e sociale, promozione della verità e scelta del bene sull’interesse personale. «Lì dove si sceglie il bene al di sopra dell’interesse personale, dove si perdona invece di vendicarsi, dove si costruisce invece di distruggere. Lì si manifesta la vittoria di Cristo sul male», ha sottolineato.
La catechesi culmina con una nota di speranza: l’incatenamento del maligno segna l’inizio di una vittoria sicura, assicurando che il male non ha l’ultima parola nella storia del Messico. Castro ha invitato a vivere come «cittadini del cielo» impegnati nella trasformazione del paese secondo il cuore di Dio, chiudendo con l’invocazione aramaica «Maranatá, vieni Signore Gesù, venga a noi il tuo regno».
Questa serie di catechesi, promossa dalla CEM, mira a approfondire la spiritualità cristiana in tempi di crisi, e il messaggio di Castro risuona in un momento in cui il Messico affronta sfide come l’insicurezza e la polarizzazione politica. Il vescovo, noto per la sua difesa dei diritti umani e la sua critica alla violenza, continua a posizionarsi come una voce chiave nel dialogo tra fede e società.
La catechesi completa può essere vista qui
https://www.youtube.com/watch?v=kf9h6stSFwo