La crisi dei religiosi 2025, V (Annuario Pontificio 2026)

Menesiani (Fratelli dell’Istruzione Cristiana): Nel 1973 erano 1.773, quarant’anni dopo ne restavano appena 863 e 12 in meno rispetto all’anno precedente. Hanno perso per strada il 52% dei loro religiosi. Come minimo. Perché probabilmente prima del 1973 erano di più. E quanto dico dei menesiani vale per tutti quelli di cui ho preso come riferimento l’anno 1973. Continuano la loro discesa verso l’abisso. Il 1° gennaio 2014 erano già 841. 22 in meno rispetto all’anno precedente. Hanno già raggiunto il 54% di perdita. Il 1° gennaio 2015 erano scesi a 828, 13 in meno rispetto all’anno precedente. Sebbene la loro diminuzione continui a essere del 54%

L’anno trascorso continua a indicare la loro strada verso la scomparsa. Il 1° gennaio 2016 ne restavano solo 804. Così se ne sono andati 24 fratelli. La perdita è già del 55%

Il 1° gennaio 2018 erano 773, otto in meno rispetto alla stessa data di un anno prima. Perdono il 57%

Il 1° gennaio 2019 erano 755, 18 in meno rispetto a un anno prima. La diminuzione sale al 58%

Il 1° gennaio 2020 avevano perso 6 fratelli: 749. La diminuzione è già del 59%

Il 1° gennaio 2021 scompaiono altri 5 fratelli: 744. Restano al 59%

Il 1° gennaio 2023 sono stati 23 i fratelli scomparsi, restano 721. La perdita è già del 60%

Il 1° gennaio 2024 erano 16 in meno, 705. Il 61%.

Il 1° gennaio 2025 scompaiono altri 22 religiosi: 683. La diminuzione dell’istituto sale al 62%

 

La Salle (Fratelli delle Scuole Cristiane): Stanno ancora peggio questi religiosi. Nel 1973 erano 14.517. Nel 2013 ne restavano solo 4.604. E erano diminuiti di 133 fratelli rispetto all’anno precedente. È caduta libera e senza paracadute. Hanno perso il 69% della congregazione. Il 1° gennaio 2014 continuavano in caduta libera. Erano ormai solo 4.466, 138 in meno rispetto all’anno precedente. E la diminuzione raggiunge già il 70%. La catastrofe continua. Al 1° gennaio 2015 erano già scesi a 4.322 perdendo in un anno 144 fratelli. La diminuzione raggiunge già il 71% ed è sicuramente maggiore perché nel 1973 sarebbero già stati meno di quanti furono.

Il 1° gennaio 2016 ne restavano solo 4.075. In un anno sono scomparsi 257 fratelli. Oggi, scrivevo nel 2017, è già certo che hanno perso la soglia dei 4.000. In cammino accelerato verso la scomparsa. Sono già al 72% di perdita.

Centoquaranta sono quelli che si sono persi nel 2017 perché il 1° gennaio 2018 restavano 3.775. La diminuzione continua al 74%

Il crollo si aggrava perché nel 2018 hanno perso altri 179 religiosi.Il 1° gennaio 2019 restavano 3.596. Si sono già lasciati il 76% dell’istituto

Il 1° gennaio 2020 sono 110 i fratelli scomparsi, 3.486. Restano al 76%

Il 1° gennaio 2021 restano solo 3.329, si sono persi niente meno che 157 fratelli. La diminuzione raggiunge il 78% dell’istituto come minimo.

Il 1° gennaio 2022 si sono persi altri 126 fratelli: 3.203. Il 79%

Il 1° gennaio 2023 sono scomparsi altri 125, restano 3.078. Restano al 79% di perdita.
Il 1° gennaio 2024 sono 148 fratelli in meno: 2.930. La diminuzione è già dell’80%
Il 1° gennaio 2025 sono 78 i scomparsi, restano 2.852. La diminuzione sale all’81%

 

Fratelli del Sacro Cuore: Anche loro sulla strada di spegnere la luce. Nel 1973 erano 2.373. Dopo quarant’anni restano 1.121. Gli stessi che erano l’anno precedente. Si sono lasciati per strada almeno il 53% dell’istituto. Neppure a questi fratelli va bene.

Al 1° gennaio 2014 erano scesi a 1.107, con una diminuzione di 14 rispetto all’anno precedente. La perdita è già al 54%. E al 1° gennaio 2015 erano 1.026, 81 in meno rispetto all’anno precedente. Così la perdita di membri è già del 57%.

Il 1° gennaio 2016 hanno già perso il riferimento dei 1.000. Restavano solo 997. La perdita è già del 58%

Non si nota in loro il minimo miglioramento, anzi il contrario. Il 1° gennaio 2017 erano già 965, 32 in meno rispetto a un anno prima. Hanno già perso il 60% di quelli che erano nel 1973.

Il 1° gennaio 2018 continuano a scendere. Restavano 925 fratelli, quaranta in meno rispetto a un anno prima. La diminuzione sale al 61%

Misteriosamente il 2018 è stato un anno meraviglioso in cui sono aumentati di 21 fratelli: 946. Restano al 61%

È stata un’illusione vana, il 1° gennaio 2020 si sono persi 30 fratelli. Restano 916. La diminuzione è del 62%

Il 1° gennaio 2021 sono 38 i fratelli scomparsi, restano 878. La diminuzione è come minimo, riferita al 1973, del 64%

Il 1° gennaio 2022 sono stati 23 quelli rimasti per strada: 855. Restano al 64%

Il 1° gennaio 2023 sono 7 in meno rispetto a un anno prima: 848. La perdita è del 65%

Il 1° gennaio 2024 erano 37 in meno rispetto a un anno prima: 811. Si sono già lasciati il 66%

Il 1° gennaio 2025 sono 54 i scomparsi: 794, 17 in meno rispetto all’anno precedente. La diminuzione sale al 67%

Figli della Sacra Famiglia: I membri della congregazione fondata dal catalano P. Manyanet erano 173 nel 1973. Quarant’anni dopo erano scesi solo a 166. E 6 in più rispetto al 2012. Ottimo risultato. E continuano a scendere per ora moderatamente. Al 1° gennaio 2014 erano 161, 5 in meno rispetto all’anno precedente. La percentuale di perdite continua a essere eccellente rispetto a quanto stiamo vedendo, un 7%. Temo che aumenterà negli anni successivi. Al 1° gennaio 2015 restavano solo 148, tredici in meno rispetto a un anno prima. In congregazioni con così pochi membri qualsiasi salita o discesa influisce notevolmente sulla percentuale. La diminuzione è passata al 15%

Il 1° gennaio 2016 restavano solo 141. Sette in meno rispetto all’anno precedente. In congregazioni di così pochi membri queste diminuzioni, anche se piccole, risultano molto preoccupanti. Sono già al 19% di perdita.

Il 1° gennaio 2017 precipita il crollo. Restano solo 122. Diciannove in meno rispetto a un anno prima. La diminuzione è già del 30% e molto più grave dato il loro esiguo numero.

Non si interrompe la discesa, al 1° gennaio 2018 erano quattro in meno rispetto a un anno prima: 118. Perdono il 32%

E due in meno all’inizio del 2019: 116. Diminuzione del 33%

Il 1° gennaio 2020 sono quattro in meno: 112. La perdita è del 36%

Il 1° gennaio 2021 aumentano di 5 religiosi: 117. Sarà vero? Il 33%

Il 1° gennaio 2022 tornano ad aumentare, anche se questa volta solo di uno: 118. Il 32%

Il 1° gennaio 2023 tornano ad aumentare di un religioso: 119. Restano al 32%

Il 1° gennaio 2024 hanno un incremento di 5 religiosi, arrivando a 124. Il 29%

Il 1° gennaio 2025 tornano le perdite e sono 7 i religiosi persi: 117. Così tornano al 33%

 

Pavoniani: Nel 1967 erano 283. Il 1° gennaio 2013 erano solo 197. E erano diminuiti di 5 rispetto all’anno precedente. Hanno perso il 31%. La percentuale sarebbe abbastanza accettabile ma il numero fa sì che siano in situazione critica. E continuano a scendere. Al 1° gennaio 2014 erano 194, 3 in meno rispetto all’anno precedente. E sono già al 32% di diminuzione. Al 1° gennaio 2015 erano 192, 2 in meno rispetto all’anno precedente. Così la percentuale di diminuzione è già al 33%

Continuano in caduta libera. Il 1° gennaio 2016 restavano solo 180. Dodici in meno rispetto a un anno prima. La perdita è già al 37%.

Il 1° gennaio 2017 restavano gli stessi anche se un anno più vecchi. Continuano al 37% di diminuzione.

Il 1° gennaio 2018 erano 173, sette in meno rispetto all’anno precedente. La diminuzione sale di due punti: 39%

Il 1° gennaio 2019, 172, solo uno in meno rispetto a un anno prima ma la perdita sale al 40%

Il 1° gennaio 2020 sono 174, due in più rispetto a un anno prima. La perdita scende al 39%

Il 2020 è stato brutto e sono scomparsi 11 religiosi: 163. La diminuzione sale al 43%

Il 1° gennaio 2022 restano a 163 e al 43%

Il 1° gennaio 2023 ci sono 6 in più: 169. Il 41%

Il 1° gennaio 2024 aumentano di 9 religiosi: e arrivano a 178 con cui la perdita si riduce di 3 punti: il 38%. Ce lo crediamo?

Il 1° gennaio 2025 continuano a dirci che continuano ad aumentare e niente meno che di 7 religiosi in più, arrivando a 185. Così, nonostante la loro insignificanza, la diminuzione scende al 35%

 

Legionari di Cristo: Hanno avuto una crescita spettacolare perché erano 303 nel 1966 e nel 2009 erano arrivati a 2.273. Il fatto che sia diventata pubblica la vita scandalosa del loro fondatore e l’intervento pontificio della congregazione ha fatto sì che diminuissero le vocazioni e si producesse un buon numero di abbandoni. Nel 2013 restavano ancora 1.888 con una diminuzione di 105 rispetto al 2012. Recuperato già il governo della congregazione e con nuovi statuti, nelle loro mani è il futuro. Probabilmente avranno ancora alcuni anni di discesa e poi da loro dipenderà.

La tremenda crisi subita non si nota molto negli ultimi dati perché al 1° gennaio 2014 erano ancora 1.818, con una perdita di 70 rispetto all’anno precedente.

Al 1° gennaio 2015 erano 1.729, 89 in meno rispetto all’annualità precedente. Queste perdite rispondono molto di più a uscite che a decessi, passando non poche di esse a integrarsi nel clero secolare.

Si continuano a notare ancora gli effetti della gravissima situazione patita ma penso che tendano ad attenuarsi. Il 1° gennaio 2016 erano 1.650, 79 in meno rispetto all’anno precedente. In questo caso le nuove vocazioni, che le hanno, non hanno tanto da ammortizzare i decessi quanto le uscite.

Il 1° gennaio 2017 sono scesi a 1.582, sessantotto in meno rispetto a un anno prima. Le nuove vocazioni non coprono ancora le uscite, più che i decessi ancora molto scarsi in una congregazione così nuova, ma penso che stiano superando la tremenda crisi patita. La diminuzione degli ultimi anni: 105, 70, 89, 79, 68, sembra che si vada attenuando.

E si va attenuando, il 1° gennaio 2018 avevano perso solo cinque membri rispetto all’anno precedente: 1.577

È stato peggio il 2018 perché in esso sono scomparsi altri 77 religiosi. Restano 1.500. La perdita rispetto al loro anno massimo è del 35%

Il 1° gennaio 2020 erano 1.455. 45 in meno rispetto all’anno precedente. La diminuzione: 36%

Il 1° gennaio 2021 erano 1.432, solo 23 in meno rispetto a un anno prima. Il 37%

Il 1° gennaio 2022 tornano a incrementare le perdite, 47 religiosi: 1.385. Il 38%

Il 1° gennaio 2023 tornano a perdere 47 religiosi: 1.338. Il 42%

Il 1° gennaio 2024 erano 1.316. 22 in meno rispetto a un anno prima. Il 43%

Il 1° gennaio 2025 ormai sembra che abbiano quasi fermato le perdite che sono state solo 7 religiosi: 1.309. Restano al 43%

 

Missionari dei Sacri Cuori (Maiorca): Erano 152 nel 1973 e nel 2013 restavano 128. Uno in più rispetto all’anno precedente. Hanno perso solo il 17%. Al 1° gennaio 2014 erano saliti a 131, 3 in più. La perdita è scesa al 15%. Al 1° gennaio 2015 continuavano ad aumentare perché erano già 133, 2 in più rispetto al conteggio dell’anno passato. La perdita è ora al 13%.

Il 1° gennaio 2016 avevano perso due religiosi e restavano solo 131. Tornano al 15% di perdita.

Il 1° gennaio 2017 restano a 131 e quindi al 15% anche se tutti siano un anno più vecchi.

Il 1° gennaio 2018 erano 130, uno in meno rispetto alla stessa data di un anno prima. La diminuzione continua al 15%

Il 1° gennaio 2019 salivano a 134, 4 in più rispetto all’anno precedente con cui la diminuzione scenderebbe al 12%. Non quadrano questi buoni numeri con l’abbandono di case come l’emblematica Lluch.

Il 1° gennaio 2020 continuano a salire: 136, due in più rispetto all’anno precedente. La diminuzione scende all’11%

Il 1° gennaio 2021 sembra che ormai non osino continuare ad annotarsi incrementi e riconoscono la perdita di 9 religiosi, restano 127. La perdita è già del 17% e molto scarsa mi sembra

Il 1° gennaio 2022 tornano a lasciarsi per strada 6 religiosi: 121. Il 21%

Il 1° gennaio 2023 guadagnano 2: 123. Il 20%. Sarà vero? Crescano e lasciano il Lluch?

Il 1° gennaio 2024 perdono 4. 118. Il 23%

Il 1° gennaio 2025 ci dicono che ora tocca crescere: 122, 4 in più rispetto a un anno prima. Il 20%

 

Comboniani: Nel 1967 erano 1.740 e al 1° gennaio 2013, 1.693. Sebbene avessero perso 39 religiosi rispetto al 2012. Dati veramente spettacolari. La diminuzione è del 3%. Al 1° gennaio 2014 erano 1.673, 20 in meno rispetto all’anno precedente. Hanno perso solo il 4%. Al 1° gennaio 2015 erano scesi a 1.669, 4 in meno rispetto all’anno precedente. La perdita continua al 4%.

Al 1° gennaio 2016 hanno avuto un lieve incremento di 9 religiosi, arrivando a 1.678. Le missioni continuano ad attrarre. Restano nell’eccellente cifra del 4% di diminuzione.

Il 1° gennaio 2017 sono scesi a 1.662. 16 in meno rispetto a un anno prima. Perdono il 5%, risultato straordinario.

Non è stato buono per loro il 2017 perché il 1° gennaio 2018 erano 1.607, cinquantacinque in meno rispetto a un anno prima. Diminuiscono il 7%

Il 1° gennaio 2019 hanno perso solo 7 religiosi: 1.600. La diminuzione sale all’8%

Il 1° gennaio 2020 guadagnano 23 religiosi: 1.623. La perdita scende al 7%. Ottimi numeri

Il 1° gennaio 2021 tornano alla realtà, restano 1.576, 47 in meno rispetto all’anno precedente. La perdita è del 10%

Il 1° gennaio 2022 sono 32 quelli che si sono persi: 1.544. Il 12%

Il 1° gennaio 2023 erano 15 religiosi in meno: 1.529. Il 13%

Il 1° gennaio 2024 erano 40 religiosi in più: 1.569. La perdita si riduce al 10%. Sarà vero?

Il 1° gennaio 2025 tornano i ribassi con 46 religiosi persi: 1.523. Così tornano al 13%

 

Trinitari: 800 nel 1963 sono scesi a 631 nel 2013 e 10 in più rispetto al 2012. La perdita è del 22% Il 1° gennaio 2014 continuano a salire, 635, 4 in più rispetto all’anno precedente. .A 1° gennaio 2015 continuano a crescere perché erano 647, 12 in più rispetto al 2014.

Poco è durata la gioia nella casa del povero. Al 1° gennaio 2016 erano scesi a 619, 28 trinitari persi in un anno. E in un ordine di scarsi frati. La perdita è del 23%

E il 1° gennaio 2017 continuavano a scendere ed erano solo 579, quaranta in meno rispetto all’anno precedente. La diminuzione è già al 28%.

Il 1° gennaio 2018 restavano 566, tredici in meno rispetto a un anno prima. Perdono il 30%

Il 1° gennaio 2019 un altro miracolo, non sono forse troppi?, in questo fiorire vocazionale che sta inondando tutto il mondo tranne la Spagna, i trinitari sono aumentati non di uno né di due, di !!!!44!!!!: 610. Con cui la perdita si riduce al 24%

Il 1° gennaio 2020 continuano a crescere spettacolarmente: 32 in più rispetto all’anno scorso: 642. La perdita è già scesa al 20%. Sarà vero o stanno ingannando Braz de Anís e Chámame Pepe?

Il 1° gennaio 2021 scendono a 612, perdendo 30 frati. La perdita è del 24%

Il 1° gennaio 2022 perdono 52 frati: 560. La diminuzione sale al 30%

Il 1° gennaio 2023 erano 9 in più: 569. Il 29%

Il 1° gennaio 2024 perdono 5 frati: 564. Il 30%

Il 1° gennaio 2025 continuano le ore basse e perdono 17 frati: 547. Il 32%

 

Rogazionisti: Nel 1967 c’erano 337. Nel 2013 erano già 510. E 8 in più rispetto al 2012. Come in Spagna hanno solo, o avevano, una casa a Tarragona il notevolissimo incremento si deve al fatto che lo stanno facendo molto bene in altri luoghi. Continuano la loro carriera ascendente, al 1° gennaio 2014 erano 515, 5 in più rispetto all’anno precedente. Che mantengono al 1° gennaio 2015 con 553 religiosi, 38 in più rispetto al 2014. Altri da imitare.

Ma ormai arriva lo zio Paco con i ribassi. Al 1° gennaio 2016 erano scesi a 537. Sedici religiosi in meno.

Sebbene il 1° gennaio 2017 tornino ad aumentare arrivando a 566, 29 in più rispetto all’anno precedente.

Un anno dopo continuano a crescere, 577, undici in più il 1° gennaio 2018

E, come no, un anno in più e dieci rogazionisti in più il 1° gennaio 2019: 587

Il 1° gennaio 2020, un lievissimo arretramento di tre religiosi: 584. Abbastanza in più rispetto al 1967. Sarà vero? Quando tutto affonda?

Il 1° gennaio 2021 tornano a salire: 591

Il 1° gennaio 2022 continuano a salire: 595, quattro in più rispetto a un anno prima.

Il 1° gennaio 2023 continuavano ad aumentare: E niente meno che dodici religiosi in più: 607. Ce lo crediamo?

Continuano inarrestabili. Il 1° gennaio 2024 erano 650: sono aumentati niente meno che di 43

Il 1° gennaio 2025 continuano nella loro linea straordinaria con 9 religiosi in più: 659

 

Riparatori (o dehoniani): Il caso dei precedenti non si ripete con questi. Erano 3.425 nel 1967 e nel 2013 erano scesi a 2.291, con perdita di 2 religiosi rispetto all’anno precedente. Hanno perso il 34%

Al 1° gennaio 2014 erano 2.295, 4 in più rispetto all’anno precedente. Restano al 34% di perdite.

Il 1° gennaio 2015 restavano 2.262. Trentatré in meno rispetto all’anno precedente. Il 34% di perdita.

Al 1° gennaio 2016 continuavano a scendere ed erano solo 2.236, 26 religiosi in meno. Restano al 34%

Il 1° gennaio 2017 sono scesi a 2.171, sessantacinque in meno rispetto a un anno prima. La perdita è già del 37%

Il 1° gennaio 2018 avevano perso solo due religiosi. Erano 2.169. Restano al 37%

In questa primavera vocazionale di cui nessuno si era accorto anche i dehoniani si prendono la loro parte, il 1° gennaio 2019 erano 20 in più rispetto a un anno prima; 2.189. La perdita continua al 37%

I giorni di vino e rose continuano per questi religiosi. Il 1° gennaio 2020 guadagnavano 29 in più: 2.218. La perdita scende al 36%
Il 1° gennaio 2021 perdono 6 religiosi: 2.212. Il 36%
Il 1° gennaio 2022 sono 39 i scomparsi: 2.173. Il 37%
Il 1° gennaio 2023 anche questi hanno risultati miracolosi. Sono 22 in più: 2.195. La perdita scende al 36%
Il 1° gennaio 2024 toccano ribassi e perdono 13: 2.182. Il 37%
Il 1° gennaio 2025 sono 34 i religiosi persi: 2.148. Il 38%
Guanelliani: Anche di scarsissima diffusione in Spagna sembra che non stiano andando male in altri posti. Nel 1967 erano 650 e il 1° gennaio 2013, 566. Con un incremento di 11 rispetto all’anno precedente del 2012. Al 1° gennaio 2014 erano 563, 3 in meno rispetto all’anno precedente. Al 1° gennaio 2015 sono 565, 2 in più rispetto all’anno precedente,

Al 1° gennaio 2016 continuano ad aumentare, sono già 574. Nove in più rispetto all’anno precedente.

Il 1° gennaio 2017 sono scesi a 559, perdendo quindici religiosi. La perdita è al 14%

Un anno dopo, il 1° gennaio 2018 erano 558, un religioso in meno rispetto a un anno prima. Passano al 15%

Il 1° gennaio 2019 restano a 558

Il 1° gennaio 2020 hanno perso due religiosi: 556. Restano al 15%

Il 1° gennaio 2021 hanno perso altri 4 religiosi: 552. Il 16%

Il 1° gennaio 2022 sono stati 15 i religiosi persi: 537. Il 18%

Il 1° gennaio 2023 perdono altri 6 religiosi: 531. Il 19%

Il 1° gennaio 2024 perdono altri 4 religiosi: 527. Restano al 19%

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