La Prima Sezione del Tribunale Civile della Repubblica di Malta ha condannato quattro società a pagare solidalmente 24,1 milioni di euro all’Istituto per le Opere di Religione (IOR), più interessi dell’8 % dalla data della sentenza fino al pagamento completo. Lo stesso IOR ha comunicato la sentenza il 6 novembre, secondo Vatican News, e si tratta di una decisione di primo grado nel caso del cosiddetto Fondo Kappa.
I convenuti sono Optimum Evolution Fund SIF, Optimum Asset Management S.A., Futura Investment Management Limited e Futura Funds SICAV plc. Il tribunale ha dichiarato che hanno violato i loro obblighi fiduciari nei confronti della banca vaticana, ai sensi dell’articolo 1124A del Codice Civile maltese.
L’investimento nell’edificio di Budapest
La questione riguarda la gestione dell’investimento dell’IOR nel fondo Kappa e le operazioni del progetto immobiliare Exchange Palace, a Budapest. Secondo la sentenza, la struttura dell’operazione, in cui è intervenuta una società intermediaria denominata Cougar, ha comportato un trasferimento di valore ingiustificato a danno dell’IOR.
Il tribunale ha inoltre respinto qualsiasi inadempimento dell’Istituto nei confronti del fondo Kappa e ha stabilito che non era tenuto a versare capitale aggiuntivo. Ha respinto integralmente anche le richieste avanzate dalle quattro società contro l’IOR.
Un procedimento aperto dal 2017
L’IOR sostiene che la sentenza arriva «dopo un lungo iter giudiziario, avviato nel 2017», e sottolinea che «per la prima volta un giudice entra nel merito della questione». Nel suo comunicato afferma che «la sentenza emessa oggi chiarisce i fatti». Secondo Vatican News, esistono inoltre procedimenti aperti in altre giurisdizioni.
La decisione è stata resa nota pochi giorni dopo che il tribunale d’appello vaticano ha rinviato a gennaio 2027 il caso Becciu dopo un’udienza di undici minuti, un processo penale che ruota anch’esso attorno a investimenti di fondi della Santa Sede.