Leone XIV ha difeso venerdì la dignità dei non nati nel primo discorso del suo viaggio apostolico in Uruguay, pronunciato nella piazza dell’Indipendenza di Montevideo davanti alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico, dopo le parole di benvenuto del presidente, Yamandú Orsi. Secondo il testo ufficiale pubblicato dalla Santa Sede, il Papa ha sostenuto che chi non è ancora nato «appartiene già alla famiglia umana e al futuro del suo popolo», e che la sua dipendenza assoluta dalla madre «non diminuisce la dignità che gli compete né la protezione che merita».
Il pontefice ha aggiunto che accogliere una nuova vita richiede che i padri assumano la loro responsabilità insieme alle madri, che la famiglia offra il suo sostegno e che esistano condizioni sociali che permettano a entrambi i genitori di crescere i propri figli. Ha concluso il passaggio con un’affermazione che collega le due realtà: la protezione dei non nati e il sostegno a chi li accoglie sono, ha detto, «inseparabili». Nello stesso passaggio ha citato Giovanni Paolo II, per il quale il futuro dell’umanità «si forgia nella famiglia».
Un bassorilievo come punto di partenza
Il Papa è partito dal monumento ad Artigas, che presiede la piazza, e dal suo fregio in bronzo sull’esodo del popolo orientale del 1811. Ha ricordato la frase attribuita al prócer, «la mia autorità emana da voi», per spiegare che l’autorità si riceve da una comunità e davanti a essa si risponde. Poi ha descritto alcune figure del rilievo, come una donna che tiene in braccio un bambino, minori che camminano accanto agli adulti e un’anziana con il bastone, per sottolineare che il valore di una persona non dipende da ciò che produce né dalla sua forza.
Da questa idea ha collegato la cura dei più fragili. Leone XIV ha avvertito che la solitudine, l’angoscia e la perdita di speranza possono portare qualcuno a non trovare più ragioni per vivere, alludendo ai suicidi nel paese, e ha chiesto che nessuno si senta estraneo tra i suoi. Secondo l’agenzia ANSA, l’Uruguay registra il tasso di suicidi più alto dell’America Latina, con 19,16 decessi ogni 100.000 abitanti, secondo i dati del Ministero della Salute Pubblica del 2025.
Sanità per tutti e Stato laico
Il Pontefice si è riferito anche alla sua recente malattia e ha ringraziato le cure ricevute. Ha ricordato che molte persone non hanno i mezzi per una diagnosi tempestiva o per i trattamenti di cui hanno bisogno, e ha sostenuto che garantire l’assistenza sanitaria a tutti, indipendentemente dalle loro risorse, è una responsabilità dell’intera società. La malattia o la fragilità, ha aggiunto, non riducono la piena appartenenza di nessuno alla comunità.
Sulla laicità, caratteristica dello Stato uruguayano, il Papa ha affermato che deve garantire uno spazio in cui credenti e non credenti convivano con libertà e rispetto, e che tale neutralità non obbliga a confinare la dimensione religiosa nell’ambito privato. Le comunità religiose, ha indicato, possono contribuire al bene comune rispettando l’autonomia delle istituzioni civili.
Prima tappa di un viaggio di dodici giorni
Montevideo è la prima tappa di un viaggio che porterà Leone XIV anche in Argentina e Perù fino al 17 novembre, come ha riferito InfoVaticana al decollo dell’aereo da Roma. In Uruguay è previsto che sabato parli nell’Aula Magna dell’Università Cattolica davanti al mondo educativo, prima della veglia con i giovani allo stadio Centenario.