Richard Daniel Alarcón Urrutia, arcivescovo di Cusco, è morto venerdì 30 ottobre all’età di 74 anni, dopo una lunga malattia, secondo quanto comunicato dall’Arcivescovado di Cusco, che ha espresso il suo «profondo dolore» e ha chiesto preghiere per l’eterno riposo della sua anima. La sua morte avviene appena quindici giorni prima dell’arrivo di Leone XIV nella città peruviana, domenica 15 novembre, nell’ambito del viaggio apostolico che il Papa realizzerà in Uruguay, Argentina e Perù.
Il cordoglio del Pontefice è stato diffuso da Vatican News. In un messaggio autografo indirizzato all’arcivescovo coadiutore, Lizardo Estrada Herrera, Leone XIV gli chiede di trasmettere le sue condoglianze alla famiglia del prelato, al clero, ai religiosi e ai fedeli. Ricorda Alarcón come «pastore abnegato» che «per anni e con incrollabile fedeltà» ha dedicato la sua vita «al servizio di Dio e della Chiesa», offre preghiere per il riposo della sua anima e affida il defunto all’intercessione materna della Vergine, che invoca come «Mamacha Belén».
Il Papa vuole pregare con i fedeli di Cusco
Il Papa conclude il messaggio con la sua benedizione per chi piange la perdita e con il desiderio, secondo le sue parole, di «pregare con voi durante la mia prossima visita a Cusco». Con ciò chiarisce che la tappa nell’arcidiocesi resta confermata, e la sede ha un successore designato: il 29 agosto Leone XIV ha nominato arcivescovo coadiutore Estrada, fino ad allora vescovo ausiliare, con diritto di successione, per cui gli spetta ora assumere il governo dell’arcidiocesi. InfoVaticana ha informato di quella nomina.
La Santa Sede ha confermato lo scorso 26 ottobre, come ha riportato questo mezzo, che il viaggio si svolgerà dal 6 al 17 novembre. Secondo EWTN Noticias, una commissione del Vaticano ha visitato recentemente Cusco per ultimare i dettagli del soggiorno del Papa.
Francescano, vescovo di Tarma e presidente di Cáritas del Perù
Alarcón nacque a Lima il 10 aprile 1952. Entrò nell’Ordine Francescano nel 1969 e fu ordinato sacerdote l’8 dicembre 1976. Nel 1993 ottenne l’indulto di uscita dall’ordine e fu incardinato nella diocesi di Tarma, della quale san Giovanni Paolo II lo nominò vescovo nel 2001. Presiedette Cáritas del Perù dal 2012, e il 27 ottobre 2014 papa Francesco lo designò arcivescovo di Cusco; prese possesso della sede il 3 gennaio 2015.
Nella Conferenza Episcopale Peruviana presiedette la Commissione Episcopale di Liturgia tra il 2018 e il 2025. La Conferenza si unì in preghiera con Estrada, il clero e i fedeli dell’arcidiocesi dopo la notizia del decesso.
Veglia nella cattedrale ed esequie il giorno di Tutti i Santi
La veglia pubblica è iniziata sabato 31 ottobre alle 9:30 nella cattedrale di Cusco, con sei messe e Vespri solenni alle 18:00. Domenica 1 novembre, solennità di Tutti i Santi, si celebreranno cinque messe; quella delle esequie sarà alle 11:00, seguita da una processione e dalla sepoltura nella cripta della cattedrale, secondo quanto ha informato EWTN Noticias.