San Giuda Taddeo: chi fu l'apostolo a cui tanti cattolici ricorrono nelle loro difficoltà

San Giuda Taddeo: chi fu l'apostolo a cui tanti cattolici ricorrono nelle loro difficoltà

La Chiesa celebra questo mercoledì 28 ottobre la festa degli apostoli san Simone e san Giuda Taddeo, due dei dodici discepoli scelti da Gesù Cristo la cui vita è circondata da numerose tradizioni. Tra i due, san Giuda Taddeo è diventato uno dei santi più venerati in America Latina, dove milioni di fedeli ricorrono alla sua intercessione, specialmente in situazioni difficili.

Sebbene la sua devozione sia ampiamente diffusa, i dati offerti dai Vangeli su questo apostolo sono relativamente scarsi.

Giuda Taddeo appare nelle liste dei Dodici e deve essere distinto da Giuda Iscariota, il discepolo che consegnò Gesù.

L’apostolo che interrogò Gesù durante l’Ultima Cena

Uno degli episodi più significativi legati a san Giuda Taddeo appare nel Vangelo di san Giovanni.

Durante l’Ultima Cena, l’apostolo chiese al Signore perché si sarebbe manifestato ai suoi discepoli e non al mondo. La risposta di Gesù collegò la sua manifestazione all’amore e alla fedeltà alla sua parola.

Benedetto XVI spiegò questo passo nella sua catechesi dell’11 ottobre 2006, dedicata congiuntamente a san Simone e san Giuda Taddeo.

Il Pontefice ricordò che la manifestazione di Gesù Cristo non deve essere intesa solo come un evento esteriore, ma come una presenza collegata all’amore del discepolo e alla sua comunione con Dio.

Una lettera che esorta a conservare la fede

Il Nuovo Testamento contiene una breve epistola attribuita a Giuda, tradizionalmente identificata con l’apostolo.

In essa si esorta i cristiani a rimanere saldi nella fede ricevuta e ad affrontare coloro che introducevano dottrine e comportamenti incompatibili con l’insegnamento apostolico.

La lettera contiene un appello a combattere per la fede trasmessa ai santi e avverte della presenza di falsi maestri nelle comunità cristiane.

Benedetto XVI sottolineò in particolare questo aspetto dell’epistola, che ricorda la responsabilità dei fedeli di conservare la dottrina ricevuta e rimanere uniti a Gesù Cristo.

San Simone, l’altro apostolo di questa festività

La Chiesa celebra san Giuda Taddeo insieme a san Simone, chiamato il Cananeo o lo Zelota.

I Vangeli lo menzionano tra i Dodici, sebbene offrano poche informazioni sulla sua attività successiva.

La tradizione cristiana ha collegato entrambi gli apostoli alla predicazione in regioni orientali e al martirio, sebbene i racconti sui loro viaggi e sulle circostanze concrete della loro morte provengano da testimonianze posteriori all’epoca apostolica.

La devozione a san Giuda Taddeo come intercessore nelle cause difficili si sviluppò nel corso dei secoli e raggiunse una diffusione particolare in America.

La sua festa conserva anche il ricordo del mandato affidato da Gesù Cristo agli apostoli: annunciare il Vangelo, insegnare la fede e trasmetterla fedelmente alle generazioni successive.

Aiuta Infovaticana a continuare a informare