I vescovi del Sud della Spagna hanno espresso la loro «preoccupazione per la delicata situazione che sta attraversando» Ceuta durante la CLXIII Assemblea Ordinaria, tenutasi lunedì 26 ottobre a Cordova. I prelati hanno affrontato la situazione della città autonoma insieme ad altri temi legati all’azione sociale della Chiesa, alla vita contemplativa, all’educazione e alla pastorale giovanile.
Secondo il comunicato diffuso dopo l’incontro, i vescovi hanno manifestato la loro preoccupazione per Ceuta, sebbene non abbiano annunciato misure concrete né dettagliato le azioni che potrebbero intraprendere le diocesi.
Il riferimento arriva dopo le critiche per il silenzio episcopale riguardo a quanto accaduto nella città autonoma. Lo scorso settembre, InfoVaticana ha raccolto l’assenza dei vescovi nelle mobilitazioni di sostegno a Ceuta nell’articolo «La Spagna si sveglia per Ceuta e nessun vescovo nelle piazze».
Successivamente, il presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, monsignor Luis Argüello, si è anch’egli riferito a questa questione collegando la crisi abitativa, la situazione di Ceuta e l’aborto in una stessa riflessione sulla dignità umana.
All’assemblea hanno partecipato i vescovi delle diocesi di Granada, Siviglia, Almería, Asidonia-Jerez, Cadice e Ceuta, Cordova, Guadix, Huelva, Jaén e Málaga. La giornata è iniziata con la celebrazione dell’Eucaristia.
Caritas avverte che l’abitazione è il principale fattore di impoverimento
Uno dei temi centrali dell’incontro è stata la situazione sociale dell’Andalusia. Il presidente di Caritas Regionale dell’Andalusia, Francisco José Sánchez Heras, ha presentato ai vescovi il rapporto sull’attività relativa al 2025 e ha affrontato le sfide economiche che devono affrontare le Caritas diocesane.
Secondo il bilancio presentato, la precarietà lavorativa, l’esclusione sociale e le difficoltà ad accedere a un’abitazione hanno segnato gran parte dell’attività assistenziale dell’ultimo anno. La crisi abitativa è diventata il principale fattore di impoverimento di numerose famiglie, aggravando situazioni di vulnerabilità già esistenti.
Le Caritas andaluse hanno assistito durante il 2025 quasi 100.000 persone, delle quali circa 5.000 si trovavano senza dimora.
Oltre a fornire aiuto per coprire bisogni fondamentali come l’alimentazione e le utenze, le entità diocesane hanno rafforzato il sostegno scolastico e ampliato i programmi di formazione e inserimento socio-lavorativo.
Di fronte a questa realtà, Caritas ha chiesto alle amministrazioni pubbliche un maggiore impegno per incrementare l’offerta di alloggi pubblici, ampliare i posti residenziali e migliorare l’attenzione ai problemi di salute mentale.
I monasteri contemplativi, «polmone spirituale» delle diocesi
I vescovi hanno dedicato anche parte dell’assemblea alla situazione dei monasteri di vita contemplativa presenti in Andalusia.
Nel comunicato, i prelati hanno descritto queste comunità come il «polmone spirituale» delle diocesi, sottolineando la loro importanza per la vita di preghiera della Chiesa.
Per questo motivo, hanno invitato i fedeli a pregare per le vocazioni contemplative e hanno ricordato la necessità di accompagnare i monasteri e di rispondere alle loro esigenze.
Preoccupazione per il patrimonio e attenzione ai collegi diocesani
Un altro tema trattato è stata l’applicazione della nuova Legge sul Patrimonio Culturale dell’Andalusia, approvata dal Parlamento regionale a marzo.
Mentre si elaborano i regolamenti che svilupperanno la norma, le diocesi stanno studiando le possibili conseguenze per la conservazione e la gestione del patrimonio ecclesiastico.
I vescovi hanno esaminato anche la situazione dei collegi diocesani, promossi dalle diocesi e organizzati per lo più attraverso fondazioni.
Durante l’incontro hanno sottolineato la missione educativa di questi centri e il loro contributo sociale, soprattutto attraverso un insegnamento legato all’identità e ai principi della Chiesa cattolica.
I giovani del Sud pellegrineranno al Santuario della Vergine della Cabeza
L’assemblea ha affrontato anche i preparativi della Seconda Peregrinazione e Incontro dei Giovani del Sud della Spagna, che si terrà dal 6 all’8 novembre nel Santuario della Vergine della Cabeza, ad Andújar (Jaén).
L’incontro si svolgerà nel quadro dell’Anno Giubilare che commemora l’VIII Centenario dell’apparizione della Vergine della Cabeza, una delle devozioni mariane più radicate in Andalusia.
L’iniziativa riunirà giovani di diverse diocesi del Sud della Spagna in giornate di pellegrinaggio, preghiera e convivenza, attorno al santuario mariano della Sierra Morena.