Il papa Leone XIV ha nominato questo lunedì 19 ottobre 24 membri della Commissione Teologica Internazionale, l’organismo incaricato di collaborare con la Santa Sede nello studio delle questioni dottrinali. Tra gli eletti figurano il sacerdote spagnolo Ángel Cordovilla, decano delle facoltà di Teologia e Diritto Canonico dell’Università Pontificia Comillas, e diversi accademici legati ai dibattiti ecclesiali sul matrimonio, la famiglia e la sinodalità.
La lista pubblicata dall’Ufficio Stampa della Santa Sede riunisce teologi di Europa, America, Africa e Asia, provenienti da università cattoliche, istituzioni pontificie e organismi di riflessione dottrinale. La Commissione svolge la sua attività in relazione al Dicastero per la Dottrina della Fede, presieduto dal cardinale Víctor Manuel Fernández.
Una professoressa dell’Istituto Giovanni Paolo II e un critico del Cammino Sinodale tedesco
Tra i nuovi membri si trova Claudia Leal Luna, professoressa del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, a Roma, che ha partecipato recentemente come esperta all’incontro tenutosi in Vaticano per il decimo anniversario di Amoris laetitia.
Il suo ingresso arriva dopo un decennio di importanti cambiamenti nell’istituto fondato da san Giovanni Paolo II nel 1982. Durante il pontificato di Francesco, l’istituzione è stata riorganizzata mediante una riforma avviata nel 2017 e sviluppata nel 2019, che ha modificato la sua struttura accademica e i suoi programmi di studio. I cambiamenti hanno provocato controversie per lo spostamento di professori e il nuovo orientamento dell’insegnamento sul matrimonio e la famiglia.
È stato nominato anche Jan-Heiner Tück, professore di Dogmatica e Storia dei Dogmi dell’Università di Vienna, noto per i suoi interventi nel dibattito sul Cammino Sinodale tedesco.
Tück ha messo in discussione alcune delle proposte di riforma emerse in Germania e ha avvertito sui rischi di stabilire strutture di governo che possano compromettere l’autorità dei vescovi. Nelle sue analisi ha difeso la partecipazione dei fedeli alla vita della Chiesa, ma ha insistito sul fatto che questa deve rispettare la costituzione sacramentale e gerarchica della Chiesa.
Ángel Cordovilla, primo decano non gesuita di Comillas in 120 anni
Tra gli eletti da Leone XIV figura anche il sacerdote spagnolo Ángel Cordovilla Pérez, originario di Salamanca e dottore in Teologia Dogmatica dalla Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Cordovilla è professore dell’Università Pontificia Comillas dal 2003, dove ha sviluppato il suo lavoro accademico soprattutto nei campi della teologia dogmatica, della salvezza cristiana e del pensiero teologico contemporaneo, con particolare attenzione all’opera di Karl Rahner.
Nel marzo 2025 ha preso possesso come decano delle facoltà di Teologia e Diritto Canonico, diventando il primo sacerdote non gesuita ad assumere questa responsabilità nei 120 anni di storia delle facoltà.
In quell’occasione, Cordovilla ha difeso una teologia capace di rispondere alle sfide attuali e ha sottolineato l’importanza di una riflessione teologica sinodale e contestuale.
La sua nomina si aggiunge a quella di altri accademici di riconosciuto prestigio, come il gesuita francese Michel Fédou, professore emerito delle Facoltà Loyola di Parigi e Premio Ratzinger 2022; Paul Béré, gesuita e decano della Facoltà Biblica del Pontificio Istituto Biblico; e Khaled Emmanuel Anatolios, specialista in patristica e teologia trinitaria dell’Università di Notre Dame, negli Stati Uniti.
La lista include inoltre il messicano Julián Arturo López Amozurrutia, decano della Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia del Messico; l’argentino Fabricio Leonel Forcat, professore della Pontificia Università Cattolica Argentina; e il brasiliano Tiago de Fraga Gomes, della Pontificia Università Cattolica di Rio Grande do Sul.
La Commissione Teologica Internazionale e il suo rapporto con la Dottrina della Fede
Creata da Paolo VI nel 1969, la Commissione Teologica Internazionale ha come missione studiare questioni teologiche di particolare importanza e collaborare con il Dicastero per la Dottrina della Fede.
I suoi membri sono designati dal Pontefice per periodi di cinque anni, su proposta del prefetto del dicastero. Secondo gli statuti approvati da san Giovanni Paolo II nel 1982, devono distinguersi per la loro conoscenza teologica, prudenza e fedeltà al Magistero della Chiesa.
L’organismo ha carattere consultivo. I suoi studi e documenti contribuiscono alla riflessione dottrinale della Santa Sede, ma non costituiscono di per sé atti del Magistero.
Tra gli argomenti affrontati dalla Commissione negli ultimi anni figurano la sinodalità, l’antropologia cristiana e il rapporto tra fede e società. Nel 2026 ha pubblicato un documento sulle sfide dell’intelligenza artificiale e del transumanesimo e, successivamente, un altro dedicato alla cura del creato.
Con le nomine annunciate questo lunedì, Leone XIV incorpora alla Commissione specialisti di diverse discipline teologiche e provenienze ecclesiali per il nuovo periodo di lavoro dell’organismo.