Il Papa congela le conclusioni su Amoris Laetitia: non si pubblica nulla finché lui non le avrà lette

Papa Leone XIV ha indirizzato una lettera ai vescovi e alle famiglie riuniti a Roma in occasione del decimo anniversario di Amoris Laetitia. In essa annuncia che leggerà le conclusioni e offrirà le sue riflessioni «a tempo debito». Fino ad allora, il rapporto di sintesi dell'incontro rimarrà non pubblicato, per espresso desiderio del Pontefice, che si sta riprendendo da un intervento ai polmoni.

Il Papa congela le conclusioni su Amoris Laetitia: non si pubblica nulla finché lui non le avrà lette

La lettera è datata 13 ottobre, lo stesso giorno in cui il Pontefice è entrato al Policlinico Gemelli di Roma per essere operato. È indirizzata ai partecipanti all’incontro «Dieci anni dopo Amoris Laetitia: annunciare il Vangelo con le famiglie oggi», celebrato a porte chiuse nell’Aula Paolo VI dal 7 al 14 ottobre. Il Papa ha convocato i presidenti delle conferenze episcopali e i capi delle Chiese cattoliche orientali.

Un messaggio breve e senza orientamenti dottrinali

«Come sapete, non ho potuto essere tra voi in questi giorni», inizia Leone XIV. Ringrazia per le preghiere e per il lavoro svolto, e descrive lo scambio di esperienze e l’ascolto attento come «un dono per tutta la Chiesa». Esprime una gratitudine particolare alle famiglie che hanno parlato «delle loro gioie, lotte e speranze», così come ai capi delle Chiese orientali e ai presidenti delle conferenze episcopali.

Il passaggio centrale del testo rinvia qualsiasi pronunciamento: «Leggerò i frutti del vostro lavoro e dei vostri dibattiti, e offrirò le mie riflessioni al momento opportuno». Nel frattempo, il Papa incoraggia i vescovi a «cominciare a condividere» con le loro conferenze episcopali e diocesi «ciò che avete vissuto e ricevuto», e a continuare ad annunciare il Vangelo con le famiglie, «ispirandovi alla ricchezza di Amoris Laetitia». Esprime anche il desiderio che le famiglie siano «partecipi attivi» nella vita delle Chiese locali e aiutino i pastori a discernere il cammino.

Il messaggio si conclude affidando i partecipanti alla Sacra Famiglia di Nazareth, con la richiesta di preghiere e la benedizione apostolica. Non contiene indicazioni dottrinali né disciplinari, né accenna ai punti più dibattuti dell’esortazione.

Il rapporto di sintesi, in sospeso

Prima dell’operazione, Leone XIV ha chiesto personalmente che non venisse reso pubblico il rapporto di sintesi, contrariamente a quanto annunciato inizialmente. Come ha spiegato il gesuita Giacomo Costa, consulente della Segreteria Generale del Sinodo, il Papa vuole ascoltarlo e pronunciarsi lui stesso. I cardinali Kevin Farrell e Mario Grech, responsabili dei dicasteri organizzatori, hanno precisato in un comunicato congiunto che il Pontefice esaminerà gli interventi, le relazioni dei sedici gruppi di lavoro e la sintesi finale una volta terminata la convalescenza. Non è prevista alcuna data.

Il Papa è stato operato martedì 13. I medici gli hanno asportato il lobo inferiore del polmone destro dopo aver confermato un adenocarcinoma. Secondo la Santa Sede, l’intervento si è svolto senza complicazioni e si prevede che rimanga ricoverato circa una settimana. Il cardinale Luis Antonio Tagle ha presieduto il 14 la messa di chiusura dell’incontro e ha letto l’omelia che Leone XIV aveva preparato.

Un’esortazione che resta aperta al dibattito

Amoris Laetitia, pubblicata da Francesco il 19 marzo 2016 dopo i sinodi del 2014 e 2015, ha generato una forte controversia per il suo capitolo VIII e la nota 351. Quel passaggio ha aperto la porta, secondo alcune interpretazioni, all’accesso ai sacramenti dei divorziati risposati civilmente. I dubia presentati quello stesso anno da quattro cardinali non hanno mai ricevuto risposta.

Convocando l’incontro lo scorso marzo, Leone XIV ha collocato il documento accanto a Familiaris Consortio, di Giovanni Paolo II, come testi che hanno rafforzato l’impegno dottrinale e pastorale della Chiesa con le famiglie. Le riflessioni che ha promesso saranno, quindi, il primo segnale di come intende orientare la ricezione dell’esortazione.

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