Il vescovo di Getafe, Ginés García Beltrán, ha battezzato questo sabato quindici bambini salvati dall’aborto nella parrocchia del Santo Cristo de la Misericordia, a Boadilla del Monte (Madrid). Sono figli di donne che stavano valutando l’aborto e hanno portato avanti la gravidanza dopo aver ricevuto l’aiuto dell’Asociación Más Futuro y de los Rescatadores Juan Pablo II, i cui volontari accompagnano il vescovo durante la celebrazione.
Secondo quanto spiegato dal Vescovado, l’appuntamento ha quest’anno un significato speciale per l’associazione, che prevede di raggiungere i 9.000 bambini salvati. La sua presidente, Marta Velarde, ha sottolineato il lavoro dei volontari, in particolare dei giovani, che considera un elemento fondamentale per continuare l’accompagnamento.
Per Más Futuro, il battesimo non chiude il cammino. Velarde spiega che è un passo in più in un processo che, in molti casi, si protrae per anni, e che il ritorno a Dio risulta fondamentale nel lavoro con le donne che soffrono le conseguenze della sindrome post-aborto. Attraverso il Progetto Caminando, l’associazione accompagna alcune di loro nella loro ricostruzione personale e spirituale. Molte necessitano, secondo la presidente, di anni di conversione e di accompagnamento, e la decisione di avvicinarsi alla fede resta sempre nelle mani di ogni donna.
Tra i quindici bambini che ricevono il battesimo c’è il figlio di una giovane spagnola di 23 anni che ha subito cinque aborti e che l’associazione accompagna da sei anni. L’esperienza ha portato Más Futuro ad ampliare il suo lavoro oltre le madri con il Progetto Juntos, che cerca di promuovere la riunificazione familiare e creare un ambiente stabile intorno alle donne e ai loro figli. Alcune di loro hanno ricevuto borse di studio affinché i loro figli possano studiare in scuole cattoliche.
I Rescatadores Juan Pablo II lavorano in modo discreto nelle vicinanze dei centri dove si praticano aborti, offrendo un’alternativa alle donne che vi si recano. «L’aborto non va in vacanza», riassume Velarde per spiegare perché la rete di volontari presta attenzione tutto l’anno, anche nei fine settimana e nei periodi di vacanza: a volte dispongono di pochissimo tempo per parlare con una donna prima del suo appuntamento per abortire.
I battesimi di bambini salvati dall’aborto si celebrano ogni anno nella diocesi di Getafe da più di un decennio. Nell’edizione dell’anno scorso, il vescovo ha battezzato diciassette bambini nella parrocchia di San Josemaría Escrivá ad Alcorcón, e fino ad allora erano già più di trecento i battezzati in queste celebrazioni. Quella di quest’anno arriva poche settimane dopo che il Ministero della Sanità ha presentato una campagna istituzionale sull’aborto con lo slogan «Todo estará bien».
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