Cobo porterà a Barcellona la sua difesa della sinodalità: «Una vecchia novità»

Cobo porterà a Barcellona la sua difesa della sinodalità: «Una vecchia novità»

Il cardinale José Cobo, arcivescovo di Madrid, sarà il protagonista della XIV Tribuna Joan Carrera, che si terrà il prossimo 15 ottobre a Barcellona. Il porporato dedicherà il suo intervento a uno degli assi che hanno segnato gran parte del dibattito ecclesiale degli ultimi anni: la sinodalità.

La conferenza avrà il titolo «La chiamata a camminare in sinodalità: una vecchia novità» e si svolgerà durante un pranzo-colloquio al ristorante Pomarada di Barcellona, tra le 14:00 e le 16:00. Cobo sarà presentato da José Luis Segovia Bernabé, vicario pastorale dell’arcidiocesi di Madrid, mentre il colloquio sarà moderato da Glòria Barrete, direttrice di Catalunya Religió.

Cobo e la sinodalità

La scelta del tema si inserisce in una linea che Cobo ha mantenuto fin dal suo arrivo alla sede madrilena. Nell’aprile del 2024, il cardinale ha chiesto di compiere «passi sereni ma fermi» verso una Chiesa «più sinodale» e ha sostenuto che la sinodalità «non è una moda teologica». Ha difeso inoltre la necessità di rivitalizzare i consigli pastorali, economici e presbiterali, così come altri organi di partecipazione ecclesiale.

Cobo ha continuato a difendere il cammino sinodale dopo la chiusura dell’assemblea del Sinodo sulla Sinodalità. La questione che porterà a Barcellona non si presenta, quindi, come un processo già concluso, ma come un modo di intendere la partecipazione e il governo all’interno della Chiesa.

La conferenza permetterà inoltre di conoscere come formula ora tale questione sotto il pontificato di Leone XIV, che ha mantenuto la sinodalità all’interno dell’agenda ecclesiale fin dalla sua elezione.

Un forum legato al cattolicesimo catalano

La Tribuna Joan Carrera è un’iniziativa promossa dal Grup Sant Jordi de Defensa i Promoció dels Drets Humans e dal quotidiano El Punt Avui, insieme a una ventina di enti e istituzioni ecclesiali. I suoi promotori la presentano come uno spazio destinato ad affrontare la situazione del cristianesimo in Europa e nel mondo, diffondere esperienze di dialogo e partecipazione sociale e potenziare la presenza del fatto religioso nella società catalana.

Il profilo dei suoi promotori aiuta a situare il forum. Il Grup Sant Jordi nacque nel 1970 come sezione del Grup Cristià de Promoció i Defensa dels Drets Humans fondato da Joan Carrera e dedicata specialmente «ai diritti nazionali e linguistici della Catalogna». L’ente definisce attualmente la sua missione come la promozione di «un cristianesimo radicato nel paese e impegnato con i diritti umani e quelli dei popoli» e menziona tra le sue azioni iniziative legate al «diritto a decidere» e alla dottrina sociale della Chiesa.

Alla Tribuna aderiscono, tra le altre organizzazioni, Cristianisme i Justícia, Jesuïtes de Catalunya, Justícia i Pau, la Fundació Catalunya Religió, la Fundació Joan Maragall, la Fundació Pere Tarrés, i Cappuccini di Catalogna, Vedruna, Maristi e la Lliga Espiritual de la Mare de Déu de Montserrat.

Il forum ha dedicato in precedenza diverse sessioni alle conseguenze del processo sinodale. Nel giugno del 2023, il teologo Jesús Martínez Gordo affrontò il Cammino Sinodale tedesco e il Sinodo mondiale e arrivò a proporre la celebrazione di un Concilio Vaticano III o di un sinodo ampliato che affrontasse il potere del Papa. Durante quell’intervento difese che tutti i battezzati partecipano al governo della Chiesa e presentò il modello promosso in Germania come un approccio «dal basso verso l’alto».

L’edizione precedente della Tribuna fu protagonizzata da Cristina Inogés, partecipante con voce e voto al Sinodo sulla Sinodalità e membro della sua Commissione Metodologica. Durante l’incontro, Inogés sostenne che «la sinodalità non ha marcia indietro», reclamò cambiamenti nei processi decisionali e affrontò il ruolo delle donne nella Chiesa. Sul diaconato femminile affermò che «è un problema di potere, non teologico» e, interrogata sull’ordinazione delle donne, rimandò alla vocazione ricevuta da tutti i fedeli nel battesimo.

Cobo arriverà così a un forum che non solo ha seguito da vicino il processo sinodale, ma ha dato spazio ad alcune delle «proposte di riforma ecclesiale» legate al suo sviluppo. Nel suo intervento del 15 ottobre l’arcivescovo di Madrid esporrà su quella «vecchia novità» e su come pone la continuità della sinodalità sotto il pontificato di Leone XIV.

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