Leone XIV ha nominato il 16 settembre vescovo di Chioggia Michele Di Tolve, fino a quel giorno vescovo titolare di Orrea, ausiliare di Roma e rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Quella stessa mattina, il cardinale vicario Baldo Reina ha comunicato il nome del suo successore alla guida del seminario: monsignor Simone Renna, finora sottosegretario del Dicastero per il Clero. Le due decisioni, dello stesso giorno, chiudono i tre anni di Di Tolve nella casa dove si formano i futuri sacerdoti della diocesi del Papa.
La nomina è riportata nel bollettino della Sala Stampa della Santa Sede del 16 settembre. Di Tolve è nato a Milano il 19 maggio 1963 ed è stato ordinato sacerdote il 10 giugno 1989. Ha trascorso quasi tutta la sua vita ministeriale nell’arcidiocesi ambrosiana: parrocchie, poi l’insegnamento religioso e la pastorale scolastica tra il 2007 e il 2014, e successivamente la direzione del seminario diocesano e il coordinamento della formazione teologica fino al 2020.
Tre anni alla guida della formazione sacerdotale a Roma
Il salto a Roma è stato rapido. Nominato vescovo titolare di Orrea e ausiliare di Roma il 26 maggio 2023, ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 2 settembre di quell’anno. A quel punto gli era già stata affidata la direzione del Seminario Romano Maggiore: Francesco ha firmato personalmente il 4 luglio 2023 il decreto con cui lo nominava rettore.
L’incarico andava oltre il seminario. Francesco ha disposto che Di Tolve rafforzasse i rapporti tra le diverse realtà di formazione sacerdotale presenti a Roma e coordinasse le loro attività. Per le questioni di maggiore rilevanza doveva informare direttamente il Papa.
Nella diocesi di Roma era inoltre il vescovo ausiliare responsabile dell’Ambito per la cura del diaconato, del clero, della vita religiosa e dell’Ordo Virginum, nonché direttore ad interim dell’Ufficio per il Clero. Esercitava anche come vescovo delegato per l’educazione, la scuola e l’università nella Conferenza Episcopale del Lazio.
Il Seminario Romano Maggiore conta attualmente 55 seminaristi distribuiti in sette anni di formazione. Di questi, 31 appartengono alla diocesi di Roma e i restanti provengono da altre diocesi e realtà ecclesiali. Non risulta pubblicamente una serie omogenea che permetta di confrontare questa cifra con quella esistente quando Di Tolve ha assunto il rettorato nel 2023.
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Primo governo diocesano per Di Tolve
Chioggia era vacante dal 14 maggio, quando Giampaolo Dianin è stato trasferito a Gorizia, e veniva amministrata da luglio dal sacerdote Simone Zocca, designato dal Collegio dei consultori. È una delle sedi minori del Veneto, suffraganea del Patriarcato di Venezia: 68 parrocchie e poco più di 120.000 abitanti distribuiti tra le province di Venezia e Rovigo.
È il primo governo diocesano di Di Tolve, che vi arriva a 63 anni dopo tre anni come ausiliare della diocesi del Papa.
Né il bollettino delle nomine della Santa Sede né le informazioni diffuse sul cambio spiegano le ragioni del movimento. La coincidenza del trasferimento e del cambio nel seminario collega, tuttavia, le due decisioni: Di Tolve lascia il rettorato perché è stato destinato a un’altra sede e Renna assume il suo posto lo stesso giorno. La diocesi del Papa perde così simultaneamente il responsabile dell’ambito dedicato al clero e il responsabile della formazione dei suoi seminaristi, che erano la stessa persona.
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Un canonista della Curia per il Seminario Romano
Il suo successore proviene dalla Curia e non dal clero di Roma. Simone Renna è nato a Lecce il 10 luglio 1974 ed è stato ordinato sacerdote il 29 giugno 2004 per la sua arcidiocesi di origine, dove è stato parroco, direttore della pastorale giovanile e universitaria, giudice del tribunale ecclesiastico e cancelliere.
È laureato in Diritto presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dottore in Diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense. È entrato nel Dicastero per il Clero come ufficiale nell’ottobre 2019 ed è sottosegretario da febbraio 2022; dal 2023 è anche consultore del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.
Alla notizia della sua nomina, Renna ha spiegato il suo legame con l’istituzione in cui lui stesso si è formato: «Sento di tornare a casa, perché il Seminario Romano, per tutti i suoi alunni, è casa».
Il cambio lascia così la formazione del clero di Roma nelle mani di un canonista con esperienza nella Curia dal 2019 e senza precedente esperienza nota come rettore di seminario.
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