L’arcivescovo di Digione, Mons. Antoine Hérouard, ha presieduto martedì 25 agosto le esequie religiose dell’ex ministro e senatore francese François Patriat nella collegiata di Notre-Dame de Semur-en-Auxois, nel dipartimento della Côte-d’Or, Francia. Patriat, deceduto il 19 agosto scorso all’età di 83 anni, era pubblicamente noto per la sua appartenenza alla massoneria.
La celebrazione pone inoltre in netto contrasto con quanto accaduto questo stesso mese in Italia. A Roma, il cardinale Baldassare Reina, vicario generale del Papa per la diocesi, ha negato le esequie ecclesiastiche al musicista e massone Bruno Battisti D’Amario. Quasi contemporaneamente, il vescovo di Ventimiglia-San Remo, Mons. Antonio Suetta, ha fatto lo stesso con Mario Tarducci, già venerabile maestro di una loggia.
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L’appartenenza massonica di Patriat
Il legame di François Patriat con la massoneria era emerso pubblicamente molti anni prima della sua morte. Nel 2017, L’Express, ricostruendo i rapporti di Emmanuel Macron con le religioni e vari circoli filosofici durante la sua ascesa politica, raccontò una visita del candidato di allora al Gran Oriente di Francia accompagnato da Gérard Collomb e François Patriat, identificati esplicitamente come due massoni del suo entourage.
Il rapporto tornò a emergere pubblicamente negli anni successivi. Nel 2023, Le Monde ricordò la prima visita di Macron al Gran Oriente di Francia, avvenuta nel 2016, e segnalò parimenti che Patriat lo aveva accompagnato.
Patriat sviluppò una lunga carriera pubblica. Ex membro del Partito Socialista, fu segretario di Stato e successivamente ministro dell’Agricoltura durante il governo di Lionel Jospin. Presiedette il Consiglio Regionale di Borgogna tra il 2004 e il 2015 e occupava un seggio al Senato per la Côte-d’Or dal 2008.
Nel 2016 divenne inoltre uno dei primi dirigenti politici di peso a sostenere il progetto di Emmanuel Macron. Dopo l’arrivo di quest’ultimo all’Eliseo, Patriat presiedette al Senato il gruppo che sosteneva parlamentariamente il presidente francese e rimase fino alla sua morte uno dei suoi alleati più vicini.
Patriat è deceduto il 19 agosto a seguito delle ferite riportate in un incidente in bicicletta avvenuto alcune settimane prima.
L’appartenenza alla massoneria è incompatibile con la dottrina cattolica
La dottrina della Chiesa sulla massoneria è inequivocabile. La Dichiarazione sulle associazioni massoniche, pubblicata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 26 novembre 1983 e firmata dall’allora prefetto, cardinale Joseph Ratzinger, stabilisce che il giudizio negativo della Chiesa su queste organizzazioni rimane «inalterato», poiché i loro principi sono incompatibili con la dottrina cattolica.
La dichiarazione stabilisce che l’appartenenza alle associazioni massoniche è vietata e che i fedeli che vi si iscrivono «si trovano in stato di peccato grave e non possono accostarsi alla santa comunione». Il documento fu approvato espressamente da san Giovanni Paolo II.
Nel novembre 2023, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha ribadito questa dottrina rispondendo a una consultazione del vescovo di Dumaguete, nelle Filippine. Con l’approvazione di papa Francesco, il Dicastero ha ricordato che «è vietata l’affiliazione attiva alla massoneria da parte di un fedele, a causa dell’inconciliabilità tra la dottrina cattolica e la massoneria».
In materia di esequie, il canone 1184 del Codice di Diritto Canonico stabilisce che, salvo che prima di morire avessero dato qualche segno di pentimento, devono essere privati dei funerali ecclesiastici, tra gli altri, «gli altri peccatori manifesti, ai quali non si possono concedere le esequie ecclesiastiche senza pubblico scandalo dei fedeli». Quando esiste dubbio, spetta consultare l’ordinario del luogo e attenersi alla sua decisione.
Macron ha pronunciato un elogio all’interno della collegiata
Le esequie celebrate a Semur-en-Auxois hanno visto un’ampia rappresentanza politica guidata da Emmanuel Macron, che si è recato nella località per salutare uno dei suoi più antichi e fedeli sostenitori.
Il presidente francese ha preso la parola all’interno della collegiata e ha pronunciato un ampio elogio dell’ex senatore ricordando in particolare il sostegno che Patriat gli prestò quando iniziò a costruire il movimento En Marche ed evocò la fedeltà che mantenne da allora. «Ogni volta che mi voltavo, François era lì», ha affermato il presidente.
Il suo intervento ha ampiamente ripercorso la carriera pubblica di Patriat e la storia politica condivisa da entrambi. Macron ha ricordato il suo arrivo al Senato, il periodo socialista e, soprattutto, il momento in cui Patriat decise di sostenerlo quando il suo progetto presidenziale stava appena iniziando.
Il criterio dell’arcidiocesi di Digione
L’appartenenza massonica dell’ex senatore non costituiva un’informazione privata nota solo dopo la sua morte. Era emersa anni prima sulla stampa francese e la sua vicinanza al Gran Oriente di Francia era parimenti emersa pubblicamente.
Tuttavia, non è emerso pubblicamente quali circostanze abbia valutato Mons. Hérouard prima di presiedere personalmente le esequie di Patriat.