L’atto di preghiera per la pace presieduto da Leone XIV il 29 luglio scorso nei giardini pontifici di Castel Gandolfo è stato l’anteprima di una cena riservata del Papa con donatori di grande patrimonio, per lo più statunitensi, che ha incluso un concerto privato del tenore Andrea Bocelli. Lo pubblica il quotidiano olandese Nederlands Dagblad in un’inchiesta firmata lunedì dal suo corrispondente in Vaticano, Hendro Munsterman.
L’atto pubblico: il «Cantico della Pace»
La sera del 29 luglio, nel Borgo Laudato Si’, Leone XIV ha presieduto il «Cantico della Pace», un incontro di preghiera e musica organizzato dal Centro di Alta Formazione Laudato Si’ e dalla Fondazione Andrea Bocelli nell’ambito dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Bocelli e il coro ABF Voices —164 bambini e giovani di Terra Santa, Uganda e Italia— hanno interpretato, tra gli altri brani, il Panis Angelicus e Amazing Grace. L’atto è stato presentato dal cardinale Fabio Baggio, direttore generale del Centro, e trasmesso in diretta da Vatican News.
Secondo quanto riferito da OSV News, hanno partecipato circa 500 dipendenti dei dicasteri della Santa Sede, del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e della Curia romana. Tra i presenti c’era l’ex sindaco di New York Rudy Giuliani, che ha conversato brevemente con il Papa al termine del concerto. La stessa agenzia ha riferito che, al calare del sole, «i cardinali e i membri della Curia sono stati invitati a una cena di ricevimento nei giardini».
L’inchiesta del ‘Nederlands Dagblad’
Secondo la ricostruzione di Munsterman, dietro l’atto pubblico si è tenuta una cena mantenuta segreta con donatori facoltosi, per lo più nordamericani, accompagnata da un concerto privato di Bocelli. L’incontro sarebbe stato organizzato dal sacerdote Manuel Dorantes, direttore del Borgo Laudato Si’, al di fuori del Dicastero per la Comunicazione. Dorantes, nato in Messico e cresciuto a Chicago —come Robert Prevost—, è amico personale del Papa ed è stato nominato alla carica da Francesco nel novembre 2024.
Il quotidiano aggiunge che la copertura dell’atto pubblico è stata ceduta a emittenti televisive statunitensi: le troupe di NBC e Telemundo, con i loro presentatori, si sono spostate dagli Stati Uniti e sono state ricevute dal Papa, come mostra la fotografia che accompagna il reportage. «Qui ora tutto si fa all’americana», segnala una fonte citata dal quotidiano olandese. Né la Sala Stampa né il Borgo Laudato Si’ si sono pronunciati per il momento su queste informazioni.
Il patrocinio della famiglia Herrera Velutini
InfoVaticana ha identificato, inoltre, chi ha sponsorizzato l’evento. Il 14 agosto scorso, la Fondazione Banvelca ha diffuso da New York un comunicato stampa in cui si attribuisce il sostegno al «Cantico della Pace»: «L’iniziativa ha avuto il sostegno della Fondazione Banvelca e della famiglia Herrera Velutini». Nella nota, la presidente della fondazione, Melanie Herrera Velutini, dichiara: «Sostenere un’iniziativa che riunisce giovani le cui vite sono state plasmate da circostanze così diverse ci ricorda il potere della cultura nel creare un terreno comune».
La Fondazione Banvelca è il braccio filantropico della famiglia di Julio Herrera Velutini, banchiere venezuelano-italiano, fondatore di Britannia Financial Group e proprietario dell’estinta Bancrédito International Bank di San Juan. Herrera Velutini è stato processato nel 2022 dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, insieme all’ex governatrice di Porto Rico Wanda Vázquez Garced e all’ex agente dell’FBI Mark Rossini, per cospirazione, corruzione e frode. Secondo l’accusa, il banchiere avrebbe finanziato con oltre 300.000 dollari la campagna di Vázquez del 2020 in cambio della destituzione del commissario alle Istituzioni Finanziarie che indagava sulla sua banca.
Ad agosto 2025, dopo un accordo con la Procura che ha ritirato le accuse più gravi, i tre imputati si sono dichiarati colpevoli di reati minori. Il 16 gennaio 2026, il presidente Donald Trump ha concesso loro l’indulto pieno e incondizionato. La Casa Bianca ha giustificato la misura sostenendo che si trattava di una «persecuzione politica». Secondo registri pubblici citati da CBS News, la figlia del banchiere, Isabela Herrera, ha donato 2,5 milioni di dollari al comitato di azione politica pro-Trump MAGA Inc. nel dicembre 2024 e un altro milione a luglio 2025; un portavoce della Casa Bianca ha negato qualsiasi relazione tra le donazioni e l’indulto.
Sei mesi dopo l’indulto, la famiglia sponsorizzava l’incontro con il Papa a Castel Gandolfo. Il comunicato di Banvelca non menziona la cena riservata descritta dal Nederlands Dagblad, e non risulta se la famiglia vi abbia partecipato.
Da Francesco a Leone XIV
L’episodio si inserisce in un contesto di ritorno dei grandi donatori statunitensi in Vaticano documentato dalla stampa italiana. Francesco aveva raffreddato quei rapporti: ha cancellato l’udienza annuale alla Papal Foundation dopo lo scontro sul destino di un assegno da 25 milioni di dollari e ha soppresso le messe private per i donatori americani, secondo quanto riportato da La Repubblica lo scorso luglio.
Con l’elezione del Papa di Chicago, il flusso si è riattivato: la Papal Foundation ha annunciato quest’anno l’ingresso di 25 nuove famiglie donatrici e l’assegnazione di oltre 15 milioni di dollari a 144 progetti, e la Rector’s Dinner del Pontificio Collegio Nordamericano si è tenuta ad aprile con il tutto esaurito, 450 invitati, secondo gli stessi organizzatori.
Con informazioni di Nederlands Dagblad, OSV News, Vatican News, La Repubblica, CBS News e PRNewswire.